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Cittadini - FAQ

Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026, 11:23

Posso considerarmi disoccupato?

Ai sensi dell’articolo 19 del D. Lgs. 150/2015, come modificato da ultimo D. Lgs. 185/2016, articolo 1, comma 1 lett. i)


«Sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al Sistema Informativo Unitario (SIU) delle politiche del lavoro di cui all’articolo 13, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’Impiego».

La DID è la dichiarazione che determina formalmente l’inizio dello stato di disoccupazione di una persona. 

 

Posso iscrivermi alle Liste solo se disoccupato?

L’iscrizione alle Liste è legata allo stato di disoccupazione della persona, pertanto incompatibile, in linea di principio, con il percepimento di redditi da lavoro.


Tuttavia, la Circolare n. 34/2015 del Ministero del Lavoro chiarisce che l’iscrizione è altresì compatibile con la condizione di «non occupazione» per coloro che, pur svolgendo attività lavorativa in forma subordinata, parasubordinata o autonoma ne ricavino un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposizione.

Tale limite è stato definito con la Circolare ANPAL n. 1/2019 ed è pari, per le attività di lavoro subordinato o parasubordinato, ad euro 8500, e per quelle di lavoro autonomo ad euro 5500 annuo. 

Il percepimento di redditi diversi da quelli da lavoro diretti non incide sullo stato di disoccupazione, né sulla possibilità di iscrizione L. 68/99. 

 

Cosa devo fare per ottenere il certificato d’invalidità?

Per ottenere la certificazione attestante l’invalidità possono presentare domanda tutti i cittadini italiani o extracomunitari, purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno da almeno un anno o di idonea carta di soggiorno

Per ottenere il certificato di invalidità occorre essere esaminati da una Commissione dell’ASST, a cui partecipa un medico dell’INPS.

Se non si è ancora stati riconosciuti invalidi, occorre il certificato medico introduttivo, recandosi presso un medico abilitato dall’Inps, che compilerà telematicamente il certificato attestante la patologia clinica ed occorre compilare ed inviare telematicamente all’Inps la domanda di riconoscimento dell’invalidità procedendo con una delle seguenti modalità:

  • In prima persona sul sito dell’Inps accedendo con SPID/CIE/CNS
  • Tramite gli Enti di Patronato
  • Tramite le Associazioni di categoria (ANFFAS, ANMIC..)

Occorre presentare la domanda in forma unica per ottenere il riconoscimento delle seguenti condizioni di invalidità:

  • Stato di invalidità, cecità e sordità (L. 102/2009 - …. )
  • Attestazione dell’handicap di cui alle Legge 104/1992
  • Accertamento delle capacità residue lavorative (ex L. 68/99) – relazione conclusiva

Occorre indicare il tipo di accertamento che si richiede.

Nel caso si disponga già di un verbale di invalidità attestante lo stato invalidante, per la domanda di relazione conclusiva non è richiesto il certificato medico, in quanto può essere presentata esclusivamente da cittadini ai quali è stata riconosciuta una percentuale superiore al 45% oppure se è stata riconosciuta la condizione di cieco civile o sordo. 

Cosa succede dopo aver presentato domanda di invalidità?

La persona viene convocata alla visita collegiale tramite la comunicazione di invito alla visita, che contiene:

  • I riferimenti della prenotazione (data, orario e luogo di visita);
  • La documentazione da portare alla visita (documento di riconoscimento valido, certificato firmato dal medico certificatore, documentazione sanitaria);
  • Modalità da seguire in caso di impedimento a presentarsi a visita;
  • Le conseguenze che possono derivare dall’eventuale assenza alla visita

Se la valutazione della Commissione è unanime, l’INPS spedisce immediatamente il verbale all’interessato e provvede all’erogazione delle eventuali pensioni, indennità o assegni.

Se la valutazione della Commissione è a maggioranza, l’INPS sospende l’invio del verbale per procedere ad ulteriori verifiche. 

 

Cosa devo fare per ottenere il certificato di iscrizione alle categorie protette ex art.18?

Per ottenere il certificato occorre recarsi presso l’ente di competenza in base alla categoria di appartenenza: Prefettura, INAIL, Amministrazione pubblica nella quale prestava servizio la persona deceduta

 

Posso iscrivermi se ho un riconoscimento di invalidità del 100%?

L’iscrizione in caso di percentuale di invalidità del 100% è possibile solo se in possesso del verbale di collocamento mirato o accertamento delle capacità residue e che attestino la collocabilità della persona.

 

Cos’è l’accertamento delle capacità residue lavorative?

E’ un documento che fornisce indicazioni sulle limitazioni e le capacità residue della persona ai fini di un miglior inserimento lavorativo, inoltre connota la tipologia di invalidità (fisica, sensoriale o psichica).

Partendo dalla descrizione analitica delle compromissioni funzionali, definisce le capacità globali, attuali e potenziali del soggetto, formulando suggerimenti in ordine alle eventuali forme di sostegno e dagli strumenti tecnici ritenuti necessari per l’inserimento o il mantenimento al lavoro della persona disabile.

La Commissione può indicare anche la periodicità delle visite sanitarie di controllo. Queste possono essere effettuate anche su richiesta della persona disabile o dell’azienda presso cui lavora, qualora manifestino l’insorgere di difficoltà per la prosecuzione dell’inserimento lavorativo. 

 

Come faccio a richiedere la relazione conclusiva o accertamento delle capacità residue lavorative?

La richiesta può essere effettuata tramite l’ausilio di C.A.F. o patronati o in alternativa utilizzando il proprio Spid e facendo richiesta autonomamente sul sito dell’INPS.

 

Cosa faccio se la mia condizione di salute si aggrava?

Nel caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell'organizzazione del lavoro, il disabile può chiedere che venga accertata la compatibilità delle mansioni a lui affidate con il proprio stato di salute. Nelle medesime ipotesi il datore di lavoro può chiedere che vengano accertate le condizioni di salute del disabile per verificare se, a causa delle sue minorazioni, possa continuare ad essere utilizzato presso l'azienda. Qualora si riscontri una condizione di aggravamento che, sulla base dei criteri definiti dall'atto di indirizzo e coordinamento di cui all'articolo 1, comma 4, sia incompatibile con la prosecuzione dell'attività lavorativa, o tale incompatibilità sia accertata con riferimento alla variazione dell'organizzazione del lavoro, il disabile ha diritto alla sospensione non retribuita del rapporto di lavoro fino a che l'incompatibilità persista. Durante tale periodo il lavoratore può essere impiegato in tirocinio formativo. Gli accertamenti sono effettuati dalla commissione di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, integrata a norma dell'atto di indirizzo e coordinamento di cui all'articolo 1, comma 4, della presente legge, che valuta sentito anche l'organismo di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, come modificato dall'articolo 6 della presente legge. La richiesta di accertamento e il periodo necessario per il suo compimento non costituiscono causa di sospensione del rapporto di lavoro. Il rapporto di lavoro può essere risolto nel caso in cui, anche attuando i possibili adattamenti dell'organizzazione del lavoro, la predetta commissione accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all'interno dell'azienda.

 

Posso cancellarmi?

Si, è possibile cancellarsi delle liste del collocamento mirato in qualsiasi momento attraverso il modulo che si trova nella sezione “Allegati” inviandolo compilato e sottoscritto all’indirizzo mail inclusione@provicnia.pv.it allegando altresì il proprio documento d’identità in corso di validità

 

Posso iscrivermi in due liste del collocamento mirato di diverse Province?

Si, nel seguente caso: 
persone con disabilità visiva iscritte ad albi professionali dedicati: centralinisti, massaggiatori e massofisioterapisti, terapisti della riabilitazione, insegnati non vedenti.