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In Provincia di Pavia il summit internazionale sui microinquinanti emergenti e la sicurezza idrica urbana

Pubblicato il 29 gennaio 2026 • Ambiente , Comunicati

La Provincia di Pavia ha ospitato il 28 gennaio 2026, nella prestigiosa Sala dell’Annunciata, la conferenza internazionale “Microinquinanti Emergenti e Soluzioni Naturali in città: dalla Ricerca alla Polis”, promossa da Lombardy Energy Cleantech Cluster - LE2C in collaborazione con Klink Srl e con la compartecipazione istituzionale dell’Ente. L’evento ha riunito esperti nazionali e internazionali, accademici, gestori del servizio idrico e amministratori pubblici per affrontare in modo concreto la minaccia dei contaminanti “invisibili” nelle acque urbane. 

Una visione strategica per il territorio pavese

Nel discorso di apertura, pronunciato a nome del Presidente della Provincia Giovanni Palli, il Vice Presidente con delega all’Ambiente Serafino Carnia ha sottolineato come il territorio pavese, storicamente legato all’acqua – dal Ticino alle risaie fino ai contesti urbani – rappresenti un vero e proprio laboratorio ideale per testare soluzioni ecologiche avanzate. 

«Per gli amministratori, la sfida non è più solo la ricerca, ma la “Polis”», ha dichiarato Carnia. «Integrare la natura nella pianificazione urbana non è più una scelta estetica, ma una necessità strategica per mitigare il cambiamento climatico e garantire la salute dei nostri cittadini». 

Il progetto D4Runoff: natura e intelligenza artificiale al servizio delle città

Tra i temi centrali del convegno, i risultati del progetto Horizon Europe D4Runoff, un’iniziativa da 3,33 milioni di euro finanziata dall’Unione Europea, che mira a prevenire l’inquinamento diffuso causato dal deflusso urbano. Il progetto integra:

Soluzioni basate sulla natura (NBS), attraverso infrastrutture ibride “blu-verdi-grigie” capaci di intercettare e degradare gli inquinanti;

Strumenti di governance assistiti dall’intelligenza artificiale, con una piattaforma intelligente progettata per supportare i decisori pubblici nella simulazione degli impatti di regole e procedure sulla qualità delle acque;

Sperimentazioni in contesti reali, con aree pilota a Santander (Spagna), Odense (Danimarca) e Pontedera (Italia). 

Colmare il divario tra scienza e politiche pubbliche

L’evento, co-organizzato da Klink Srl e LE2C, ha evidenziato l’importanza di rafforzare il collegamento tra evidenze scientifiche e strumenti attuativi. In questo contesto è stato presentato anche il Rapporto 2025 sugli inquinanti emergenti di LE2C, che raccoglie un decennio di dati su sostanze come PFAS, microplastiche e residui farmaceutici in Lombardia, offrendo un quadro conoscitivo fondamentale per le politiche ambientali. fileciteturn0file0

Parallelamente, sono stati illustrati i risultati del Gruppo di Lavoro Microinquinanti Emergenti (GdL-MIE) di LE2C, attivo da oltre otto anni come spazio di cooperazione tra università, istituzioni e aziende del Servizio Idrico Integrato, capace di tradurre la ricerca in strumenti decisionali e soluzioni operative.

Cooperazione per affrontare le sfide ambientali

La giornata ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, gestori e ricercatori, tra cui esponenti di Pavia Acque, Water Alliance, LE2C e partner europei come l’Università di Copenaghen, a testimonianza di un approccio basato sulla cooperazione multilivello.

La Provincia di Pavia ribadisce così il proprio impegno a essere protagonista della transizione ecologica, promuovendo sinergie tra ricerca, innovazione industriale e governance territoriale, per fornire agli amministratori strumenti concreti con cui affrontare le sfide ambientali del XXI secolo e costruire città più sostenibili, sicure e resilienti. 

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