Ubicazione Comune di Mede e Lomello

Il Monumento Naturale "Garzaia della Cascina Notizia" è collocata nei territori comunali di Mede e Lomello, estendendosi per un area complessiva di 75 ettari di cui 12 di tutela e 75 ettari di fascia di rispetto.
La zona tutelata è posta in un'area appartenente ad un'antica ansa del torrente Agogna, su terreni ribassati rispetto al piano di campagna. L'elevata permeabilità dei terreni alluvionali presenti e la ricca rete di rogge e canali che attraversano e circondano l'area di tutela, garantiscono un grado di umidità idoneo alla presenza di boschi igrofili. Tali ambienti rappresentano il rifugio ideale per la nidificazione di numerose specie di avifauna.
La "Garzaia della Cascina Notizia" ospita da diversi decenni una delle più importanti colonie di aironi presenti in Lomellina. Le specie di ardeidi che nidificano con continuità in questi boschi sono Nitticora (Nycticorax nycticorax) e Garzetta (Egretta garzetta), mentre la presenza di coppie di Airone cenerino (Ardea cinerea) e Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) è sporadica. La varietà degli ambienti rende molto interessante il sito anche per la presenza di grande varietà di avifauna che in questi luoghi sosta sia durante il periodo migratorio che durante la riproduzione. In particolare si segnala la presenza di numerose varietà di anatidi e del Tarabusino (Ixobricus minutus) un ardeide non coloniale che nidifica tra la folta vegetazione palustre. Sono presenti, inoltre, varie specie di uccelli, mammiferi, anfibi e rettili tipici della pianura lomellina.
La garzaia è costituita in prevalenza da boschi maturi di ontano nero (Alnus glutinosa) che si estendono in modo continuo alternandosi solo occasionalmente al saliceto arbustivo e al canneto. All'interno del bosco, nelle zone più asciutte, si possono trovare esemplari di Farnia (Quercus robur), olmo (Ulmus minor) oltre ad arbusti come Crataegus monogyna e Cornus sanguinea. Piuttosto estesi sono le formazioni arbustive di Saliconi (Salix cinerea e Salix caprea) che occupano le aree marginali dei canneti. Questi ultimi, ricchi di specie acquatiche come Phragmites australis, Solidago gigantea e Typha latifolia, confermano la costante presenza d'acqua all'interno del Monumento Naturale e offrono riparo all' ornitofauna che occupa questi ambienti.

 

 

 

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