La denuncia di taglio boschi può essere presentata utilizzando la procedura informatizzata rivolgendosi direttamente agli uffici della provincia, oppure presso le sedi comunali e gli organi che hanno acquisito l'abilitazione per la denuncia informatizzata di taglio bosco. Sono abilitati all'inserimento delle domande tutti i seguenti Enti:

  • Province;
  • Comunità montane;
  • Enti gestori di Parco o riserva regionale;
  • Direzione Generale Agricoltura;
  • Sedi STER della Regione Lombardia;
  • Sedi ERSAF

Quali sono gli Enti preposti a ricevere le denuncie di taglio nel territorio della provincia di Pavia?

  • La Provincia, per i boschi di pianura e collina compresi nei Comuni posti fuori dalle zone ricadenti nel Parco Regionale e della Comunità Montana;
  • Il Consorzio Parco Lombardo Valle del Ticino per i boschi compresi nei comuni ricadenti in zona Parco
  • La Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese per i boschi di collina e montagna compresi nei Comuni ricadenti nell'ambito territoriale della Comunità Montana.

Qual è la documentazione  necessaria da presentare?
In caso di taglio di bosco per superfici pari o superiore a due ettari di superficie boscata le denunce di taglio devono essere accompagnate da un progetto di taglio, redatto da un dottore forestale o agronomo, con i contenuti (dell'art. n. 14 – progetto di taglio - del Regolamento Regionale n. 5 del  20 luglio 2007)
Qualora l'esecutore del taglio sia un'impresa boschiva iscritta all'albo  la superficie boscata oltre la quale è necessario il progetto di taglio è elevata a sei ettari (art. 14 comma 2° Regolamento  Regionale n. 5 del  20 luglio 2007). In caso di utilizzazioni su superfici di oltre dieci ettari, il progetto di taglio può prevedere un piano di utilizzazione forestale, che consiste in un crono-programma dettagliato degli interventi previsti in un periodo di massimo cinque anni.
Lo sradicamento delle piante e l'estrazione delle ceppaie nelle aree boscate sono vietate salvo specifica autorizzazione da parte dell'Ente competente.

Periodo di taglio

Per i boschi cedui il periodo di taglio (stagione silvana) è in funzione della quota altimetrica:

  • dal 15 ottobre al 31 marzo fino a 600 metri di quota;
  • dal 1° ottobre al 15 aprile da 600 a 1.000 metri di quota;
  • dal 15 settembre al 15 maggio oltre i 1000 metri di quota.

Periodo di validità

La validità della denuncia è di 24 mesi nel caso di boschi.

A chi rivolgersi:

Vittorio Cuore
0382/597845 • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

 

 
 

Se devi effettuare il  taglio dei boschi è necessario farne preventiva denuncia utilizzando la procedura informatizzata, che è diventata obbligatoria dal 15 settembre 2007.
Il servizio è offerto gratuitamente dai comuni, dalla provincia, dalla comunità montana, dai parchi regionali e sovra-comunali.
Se il taglio del bosco interessa una superficie di almeno 200.000 mq o un bosco all'interno soggetto a "piano di assestamento forestale" allora devi presentare anche, rispettivamente, un progetto o una relazione di taglio. In  questo caso però sarà il dottore forestale o il dottore agronomo, a cui ti rivolgi per preparare questi elaborati, che inserirà in internet la denuncia di taglio.
Questa procedura non serve per il "disboscamento", cioè per il cambio di destinazione d'uso del bosco, ossia l'eliminazione del terreno a bosco per far posto a terreni agricoli, pioppeti, edifici, strade, piste da sci, cave, eccetera. In questo caso bisogna  rivolgersi all'ente forestale (Provincia, comunità montana, ente gestore di parco o riserva regionale) per chiedere l'autorizzazione alla "trasformazione del bosco", che potrebbe però essere soggetta ad oneri di compensazione.