Pavia è considerata la “capitale del riso”, grazie ai suoi 80.000 ettari coltivati a risaia è la provincia con la maggior percentuale di coltivazione a riso in Italia.

 Definire la provincia di Pavia "terra del riso" non è affatto una forzatura. La pianura che comprende la Lomellina e il Pavese, si presenta come una regione amena e affascinante, costellata di belle cittadine ricche di storia e tradizioni. Interamente pianeggiante é terra dove, meglio che altrove, si coglie e si sente l'alternarsi delle stagioni e dove le risaie come un immenso specchio si estendono su tutto il territorio. Nulla del tranquillo paesaggio, però, é naturale: tutto é stato costruito, trasformato e organizzato dall'uomo con infinita e secolare pazienza.

risaie
Per natura questa terra di risorgive é stata per secoli un'impraticabile palude, ma le comunità di monaci nel medioevo, la colonizzazione feudale nel Duecento, e le grandi riforme agronomiche introdotte dagli Sforza, che sperimentarono la coltivazione del riso, hanno fatto della zona un mosaico di ricchissimi campi di cereali. Al servizio di questa estensione di coltivazioni é stato organizzato un complesso sistema di rogge e canali e sono sorte le cascine a corte chiusa, tipici insediamenti dell'agricoltura industrializzata della pianura padana. Oggi il faticoso ciclo del lavoro in risaia, basato su trapianto e sulla pulizia del cereale ad opera delle mondine, é solamente un ricordo: fertilizzanti, diserbanti e modernissimi mezzi meccanici hanno di molto semplificato il metodo di coltivazione ed aumentato la produzione e la qualità. Attualmente la Lomellina é il regno del riso e grazie a ciò la provincia di Pavia é divenuta recentemente la prima produttrice risicola italiana. Sono circa 1700 le aziende risicole presenti nel nostro territorio.

La produzione del riso in provincia di Pavia è disciplinata dal: Regolamento speciale per la coltivazione del riso. (vedi allegato)

 

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