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Accordo bonus Idrico provinciale 2026

Pubblicato il 14 luglio 2026 • Risorse Idriche

Più famiglie potranno accedere al Bonus Idrico Provinciale. La Provincia di Pavia ha sottoscritto oggi 14 luglio 2026, presso la sede di Piazza Italia, l'accordo che aggiorna i criteri della misura per l'annualità 2026 con le Organizzazioni Sindacali confederali CGIL, CISL, UIL, SPI CGIL Pavia e FNP CISL Pavia Lodi: la soglia ISEE di accesso sale, in via sperimentale, fino a 20.000 euro, ampliando in modo significativo la platea dei beneficiari in considerazione dell'attuale contesto socioeconomico.

L'intesa, maturata negli incontri del tavolo tecnico del 28 maggio e del 4 giugno scorsi, consolida un percorso avviato dall'Ente nel 2017 con l'istituzione della misura, finanziata mediante una quota del Fondo Nuovi Investimenti, e proseguito negli anni fino a farne uno strumento strutturale di sostegno alle famiglie residenti in condizioni di disagio economico, a integrazione del bonus sociale idrico nazionale disciplinato da ARERA. Il monitoraggio dell'annualità 2025, illustrato alle parti nel corso del confronto, ne ha confermato l'efficacia. Restano invariati tutti gli altri criteri già in vigore relativi a beneficiari, modalità di presentazione delle domande — entro il 30 novembre 2026 — ed erogazione dell'agevolazione, prevista entro il 30 aprile 2027.

«Con questo accordo confermiamo la volontà di consolidare il Bonus Idrico Provinciale come strumento strutturale e non episodico di sostegno alle famiglie – dichiara il Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli –. L'innalzamento della soglia ISEE va nella direzione di una maggiore equità ed è il frutto di un confronto costruttivo con le parti sociali, che ringrazio per il contributo offerto. Il percorso avviato verso una possibile validità biennale della misura per il 2027-2028 testimonia la nostra intenzione di garantire continuità e certezza a un servizio che risponde a un bisogno reale del territorio, senza rinunciare a un attento monitoraggio degli esiti e della sostenibilità economico-finanziaria dell'intervento.»

Nel dettaglio, il Bonus riconoscerà 50 euro per ogni componente del nucleo familiare, con un tetto di 200 euro, alle famiglie con ISEE fino a 12.500 euro, e 45 euro per componente, con un tetto di 180 euro, alla nuova fascia compresa tra 12.501 e 20.000 euro. La misura è rivolta sia agli utenti diretti, titolari di un contratto di fornitura idrica, sia agli utenti indiretti serviti da utenze condominiali o plurime.

L'Amministrazione Provinciale si è inoltre impegnata a sensibilizzare le amministrazioni comunali del territorio per una capillare promozione della misura tra i cittadini e a rafforzare la collaborazione con le parti sociali, i patronati e i CAF. Il confronto proseguirà con incontri semestrali in seno al tavolo tecnico, anche nella prospettiva di valutare meccanismi perequativi connessi alle diverse categorie tariffarie — residenziale, commerciale e industriale — per valorizzare ogni elemento di sostenibilità ambientale, sociale ed economica della misura.

L'intesa promossa dalla Provincia ha raccolto il pieno apprezzamento delle Organizzazioni Sindacali. CGIL Pavia, CISL Pavia-Lodi e UIL Pavia hanno espresso soddisfazione per la sottoscrizione dell'accordo, sottolineando come esso rappresenti un importante passo avanti nel rafforzamento di uno strumento che, dopo gli esiti positivi registrati nel 2025, è divenuto una misura strutturale di sostegno alle famiglie in condizioni di difficoltà economica.

«L'innalzamento della soglia ISEE era una richiesta che abbiamo sostenuto con convinzione – dichiarano Fabio Catalano, Segretario Generale CGIL Pavia, Barbara Guardamagna, Segretaria CISL Pavia-Lodi, e Carlo Barbieri, Segretario Generale UIL Pavia – perché permette di dare una risposta concreta a molte famiglie che, pur non rientrando nei precedenti parametri, vivono oggi una condizione di crescente difficoltà economica a causa dell'aumento del costo della vita.»

Le Organizzazioni Sindacali evidenziano, inoltre, l'impegno ad avviare una valutazione finalizzata a incrementare le risorse destinate al Bonus Idrico, anche attraverso l'esame di una possibile revisione della quota di contribuzione a carico delle utenze commerciali e industriali caratterizzate da un maggiore consumo della risorsa idrica.

«Riteniamo questa prospettiva particolarmente importante – proseguono Catalano, Guardamagna e Barbieri – perché introduce un principio di maggiore equità sociale e ambientale. Chi utilizza maggiormente una risorsa preziosa come l'acqua può contribuire in misura più significativa al sostegno delle famiglie in difficoltà, in coerenza con i principi della responsabilità sociale d'impresa e della gestione sostenibile della risorsa idrica.»

Con la firma dell'accordo, la Provincia di Pavia ribadisce il proprio impegno a presidio del diritto universale all'accesso all'acqua e a sostegno delle fragilità economiche del territorio: un impegno che proseguirà, insieme alle parti sociali e all'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale, attraverso il monitoraggio degli esiti dell'annualità 2026 e il percorso di approfondimento verso l'eventuale validità biennale della misura per il periodo 2027-2028.

Il Bonus Provinciale è aggiuntivo rispetto al bonus sociale idrico previsto a livello nazionale da ARERA. 

LE RICHIESTE PER IL BONUS PROVINCIALE 2026 POTRANNO ESSERE PRESENTATE A PARTIRE DA AGOSTO. PER REGOLAMENTO E MODULISTICA VI INVITIAMO A CONSULTARE QUESTA PAGINA: https://www.paviaacque.it/utenti/bonus-idrico-provinciale/