Cos'è un bosco?

Sono da considerarsi boschi a tutti gli effetti della normativa regionale, i popolamenti arborei e arbustivi a qualunque stadio di età, con densità di copertura delle chiome a maturità non inferiore al 20%, di origine naturale o artificiale:

  • con superficie pari o superiore a 2.000 mq e larghezza superiore a 25 m;
  • i soprassuoli di neoformazione costituiti da specie arboree o/e arbustive che colonizzano terreni destinati ad altra qualità di coltura da almeno cinque anni;
  • i rimboschimenti e gli imboschimenti;
  • i terreni che per cause naturali od artificiali sono rimasti temporaneamente privi di copertura forestale;
  • le radure e tutte le superfici d'estensione inferiore a 2.000 mq che interrompono la continuità del bosco;

Non sono da considerarsi bosco:

  • gli impianti di arboricoltura da legno e gli impianti per la produzione di biomassa legnosa;
  • i filari arborei, i parchi urbani ed i giardini;
  • gli orto botanici, i vivai, i piantonai, le coltivazioni per la produzione di alberi di Natale e i frutteti, escluso i castagneti da frutto in attualità di coltura;
  • le formazioni vegetali irrilevanti sotto il profilo ecologico, paesaggistico, e selvicolturale.

 

Tipi di bosco

Tipi di bosco

Il bosco, a differenza delle foreste vergini, deve essere curato dall'uomo, e con il taglio l'uomo governa e tratta il bosco. In relazione al modo di governo si possono avere boschi d'alto fusto o boschi cedui.

  • Bosco d'alto fusto: è il bosco costituito da piante nate esclusivamente da seme e quindi rinnovatesi per via gamica
  • Bosco Ceduo: è il bosco costituito da piante rinnovatesi in modo agamico cioè mediante polloni (fusti che si originano dalle ceppaie di latifoglie dopo il taglio).

Glossario

Capitozzatura: operazione di potatura con la quale si recide il fusto ad una certa altezza, è vietata in bosco salvo casi particolari;

Conversione:
intervento selvicolturale che consente di passare da una forma di governo del bosco ad un altro (esempio: da ceduo ad alto fusto);

Concentramento: è quell'operazione consistente nel raccogliere in uno o più punti del bosco la legna e/o il legname onde procedere successivamente all'esbosco
Cure colturali: tutti quegli interventi mirati ad assicurare l'affermazione e il corretto sviluppo del bosco:

  • ripuliture: allontanamento della vegetazione infestante;
  • risarcimenti: sostituzione delle piante morte;
  • sfolli: taglio di selezione applicato a popolamenti coetanei allo stato di novellati o di giovani spessine.

Enti Delegati: sono le Province, le Comunità Montane, i Consorzi Parchi Regionali e gli Enti gestori di Riserve naturali;

Esbosco: trasporto della legna e/o legname fuori dal bosco in luogo o in luoghi in da cui potrà essere prelevato;

Matricina: pianta rilasciata in bosco ceduo dopo il taglio, con lo scopo di disseminare e di sostituire, dopo il taglio, le ceppaie esaurite, nonché di produrre assortimenti di maggior dimensione.

Turno indica il numero di anni che intercorrono tra un taglio del bosco ed il successivo;

Trattamento: con tale termine si intende la modalità di taglio da applicare nel bosco maturo che a sua volta condiziona la rinnovazione dello stesso: Taglio a raso, tagli di conversione, tagli successivi, tagli saltuari ecc..

Normativa Forestale

 

 L.R. 27 del 28/10/2004, modificata ed integrata dalla L.R. 3/2006 - "Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell'economia forestale" art. 11 comma 7 - Attività selvicolturali.

Regolamento  Regionale 20 luglio n. 5 – Norme forestali regionali in attuazione dell'art. n. 11 della l. r. 28 ottobre 2004 n. 27.

D.g.r. 27 luglio 2006 n. 8/3002   D.g.r. 675 del 21 settembre 2005