Agevolazioni e contributi

 

Fondo nazionale per il diritto al lavoro delle persone con disabilità

 

La Legge 68/99 all’articolo 13 - prevede l'erogazione di contributi ai datori di lavoro che assumono persone con disabilità.

 Per le assunzioni fino al 31/12/2015 il testo, così dall' art. 1 c. 37 della L. 247/2007, prevede che per accedervi sia necessario:
 

  • aver assunto o trasformato a tempo Indeterminato un lavoratore con una percentuale di invalidità pari almeno al 67%, o con disabilità psichica/intellettiva;
  • aver stipulato una convenzione art 11 legge 68/99 con la Provincia di Pavia.

 I contributi previsti sono:

 

  • 60% del costo salariale per l’assunzione o la trasformazione a tempo indeterminato di un lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla 1° alla 3° categoria (di cui alle tabelle annesse al TU delle norme in materia di pensioni di guerra, DPR 915/78 e s.m.i.), ovvero con handicap intellettivo e psichico indipendentemente dalle percentuali di invalidità;
  •  25% del costo salariale per l’assunzione o la trasformazione a tempo indeterminato di un lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle citate nella lettera a);
  • rimborso forfetario parziale dell’80%, con un massimale di contributo pari a 15.000 €, delle spese necessarie per la rimozione di barriere architettoniche, per la trasformazione o adeguamento del posto di lavoro o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro in riferimento all’assunzione di un lavoratore disabile con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%.

 Gli incentivi si riferiscono alla prima annualità di lavoro e sono liquidabili, a consuntivo, al termine dello stesso.
Gli incentivi sono altresì cumulabili con altre agevolazioni per le assunzioni, comprese quelle previste dal Piano Provinciale Disabili nei limiti definiti  dal Regolamento CE 651/14 per il quale l'intensità di aiuto non può superare il 75% dei costi ammissibili.
La liquidazione del contributo potrà avvenire solo a seguito della comunicazione da parte del datore di lavoro del costo salariale sostenuto nella prima annualità dall’assunzione e della effettiva ripartizione del Fondo Nazionale.

  Per le assunzioni dal 01/01/2016 il testo, riformato dall'art. 10 del DLgs 151/15, prevede:

 

  • un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda, per ogni lavoratore con disabilità assunto a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 % (o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria) per un periodo di trentasei mesi;
  • un incentivo pari al 35% della retribuzione mensile lorda, per ogni lavoratore con disabilità assunto a tempo indeterminato, che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79 % o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria) per un periodo di trentasei mesi;
  • un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda, per ogni lavoratore con disabilità intellettiva e psichica superiore al 45 %, per un periodo di 60 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato o, per assunzioni di almeno 12 mesi, per tutta la durata del contratto.

 L'incentivo è corrisposto al datore di lavoro mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili.
La domanda per la fruizione dell'incentivo deve essere trasmessa, per via telematica e preliminarmente all’assunzione, all'INPS, che provvede entro cinque giorni a rispondere sulla effettiva disponibilità di risorse.
A seguito della comunicazione al richiedente è assegnato un termine perentorio di sette giorni per provvedere alla stipula del contratto di lavoro.
L'incentivo è riconosciuto dall'INPS in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande.
Gli incentivi sono riconosciuti in regime di esenzione nel rispetto dell'articolo 33 del Regolamento UE n.651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.


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