29/05/2013 Carla Gilardini (Gruppo Francia)

Eccomi di ritorno dopo alcune settimane senza aggiornarvi.

Vorrei raccontarvi la mia esperienza di lavoro serale poiché, anche se inizialmente ero scettica a riguardo, mi sta offrendo finalmente molte possibilità di espressione orale e di comunicazione rispetto al lavoro effettuato di giorno. L'unica pecca è il fatto che ogni sera ho un taxi da prendere per ritornare a casa dato che i bus passano raramente alle 11.30 di sera e oltretutto ce n'è soltanto uno all'ora.

Ore 15.45 al mio arrivo apparecchio i tavoli per la cena serale ( servizio ristorante dalle 18.00 alle 23.00) ed eseguo il controllo delle camere. Successivamente mi occupo del bar e della preparazione dei caffè, degli aperitivi ( patatine e noccioline accompagnano una bevanda a scelta) e, dopo la cena del personale alle ore 17.00, si inizia a servire ai tavoli.

Dei semplici taglieri di legno vengono arricchiti di fettine di salame, un menù ed un cestino di pane viene portato al tavolo del commensale e si compila un tagliandino con le scelte del cliente ( bibita, aperitivo, primo piatto e accompagnamento, dessert e caffè). Dopodiché lo chef procede alla preparazione dei piatti.

Mi piace molto quando i clienti si intrattengono a conversare con me poiché, per la prima volta dopo tre mesi di stage, mi sento viva e presente. So di esserci e non mi sento più esclusa. Non mi sento più un'estranea in questo" chiuso" mondo francese. Dovevano trascorrere tre mesi prima di sentirmi un po' meno lontana da casa!

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