05/05/2013 Carla Gilardini (Gruppo Francia)

Eccomi qui nuovamente per parlarvi del week end appena trascorso.

Ho avuto l'occasione di visitare il museo delle arti decorative di Bordeaux. Si tratta di un incantevole sito culturale situato in via Bouffard nº39, nei pressi di Hotel de Ville e poco distante dal già apprezzato museo delle belle arti.  

Il museo delle arti decorative presenta collezioni permanenti d'arte decorativa francese.  Si tratta di un vero e proprio percorso cronologico delle arti decorative, il quale copre un lasso di tempo che va dal XVII al XXI secolo. Sono presenti prevalentemente collezioni di dipinti, miniature, sculture,  mobili antichi,  ceramiche e cristalleria.

Prima di svelarvi le stanze che più mi hanno suggestionato visitando questo affascinante museo,  vorrei accennare brevemente alla storia di questo luogo per meglio apprezzarne il contenuto in occasione di una vostra futura visita. Il museo si trova all'interno dell'antico Hôtel de Lalande, costruito nel 1779 dall'architetto Etienne Laclotte. Ristrutturato tra il 1981 e il 1984, è dislocato su tre piani e copre una superficie di 300 metri quadrati.  

Tre "period room" "stanze cronologiche" evocano l'opulenza degli interni borghesi di Bordeaux (datati XVIII- XIX secolo) mentre 4 salotti (XIX secolo) sono consacrati ai Borboni durante l'epoca della Restaurazione. Entrare in questo luogo è stato per me, dunque,  come poter intraprendere un viaggio nel tempo alla ricerca di un'epoca da sogno, perduta ma sempre viva. Sempre ammirata da noi élite che apprezziamo ancora l'arte e la cultura antica in questo mondo purtroppo dominato dalla tecnologia e dove la televisione sostituisce un buon libro.

Girando per le stanze mi sembrava quasi di vestire i panni di una Maria Antonietta bambina alle prese con la sua prima visita all'interno della reggia di Versailles. Tutto ciò che vedevo era fuori dal tempo, immobile. Mi sentivo in dovere quasi di chiedere permesso ogni volta che mi accingevo a varcare la soglia di ogni stanza poiché avevo l'impressione di essere un'intrusa moderna catapultata in un mondo antico.

Come mi sarebbe piaciuto vivere in quelle stanze, in quei tempi passati!!! Interni da sogno testimoni di un tempo che purtroppo non tornerà più.  Ciò che maggiormente ha destato la mia attenzione è stata la sala da pranzo poiché la tavola è imbandita e ciò mi ha dato l'impressione che, da un momento all'altro,  i commensali sarebbero arrivati e mi avrebbero invitata a pranzare in loro compagnia. Forse sogno troppo ad occhi aperti ma  sognare rende la triste e dura realtà del mondo attuale meno insopportabile.   In conclusione, non potete fare a meno di ammirare ,all'interno della struttura, questi spazi:

•Il vestibolo: scalone con passamano in ferro battuto decorato in nero e oro. Da notare il pendolo che tuttora scandisce le ore

•Prima anticamera: statue di alcune divinità mitologiche femminili tra le quali ricordo Minerva, Callipso e Giunone

•Salone di compagnia: ammirevole l'arpa al centro

•Sala da pranzo: tavola imbadita

•Salone Cruse-Guestier

•Seconda anticamera

•Camera Jonquille: letto a baldacchino in stile polacco

•Salone verde

•Camera Garance: enorme letto a baldacchino con un materasso molto spesso e rialzato

•Salone di Bordeaux: tipico salone di un interno borghese

•Sala design

•Salone della duchessa De Berry

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