13/04/2013 Carla Gilardini (Gruppo Francia)

A Bordeaux, per la prima volta dal nostro arrivo, splende un sole degno di essere goduto fino all'ultimo raggio.

 

L'aria è mite e tutto ciò aumenta in me il desiderio di visitare la città.

Tutto ha inizio nel centro di Mérignac: dopo aver girato tra le bancarelle del mercato che riempiono il luogo di mille colori e mille profumi differenti, visito velocemente la chiesa cittadina di San Vincenzo. Si tratta di un edificio in stile neogotico il cui interno presenta un bellissimo e gigantesco organo dipinto in azzurro ed oro.

Una breve ed intensa riflessione su quanto mi circonda è d'obbligo, dopodiché corro a prendere la linea A del tram che mi conduce direttamente alla fermata chiamata Gambetta. Qui scendo e, dopo una piacevole passeggiata per le vie del centro cittadino, giungo ad Hotel de Ville dove si trova la maestosa cattedrale di Sant'Andrea.

Si tratta di un monumento storico decretato patrimonio culturale e artistico dall'UNESCO ed oltretutto è celebre in quanto tappa dei pellegrini in viaggio verso Santiago di Compostela. A pochi metri dalla cattedrale è ubicato il celebre Hotel de Ville: maestoso edificio classicheggiante e sorvegliato costantemente da telecamere e guardie in divisa. Non si tratta, come vorrebbe il nome stesso "Hotel de Ville", di un albergo ma è in realtà la sede del municipio cittadino.

Appena dietro allo stesso, trova collocazione il, da me tanto ammirato, Museo delle Belle Arti di Bordeaux. Ciò che prontamente attira i miei sguardi è innanzitutto il parco che circonda il museo. Si tratta di un luogo molto curato e pulito con statue e panchine sparse qua' e la', le quali allietano e ristorano il turista prima e/o dopo la visita all'interno del museo. In quest'ultimo vengo accolta da un gentile ometto occhialuto che mi indica il percorso da seguire per visitare le collezioni.

Purtroppo il museo nn presenta audioguide perciò, tela dopo tela, leggo in francese ogni singola spiegazione situata affianco ai dipinti. Che colori sublimi, che tecnica artistica, che stile, che volumi e quale accuratezza nei dettagli! ! Posso, purtroppo, passare in rassegna solamente le tele dell'ala sud poiché l'ala nord è in fase di restauro fino a settembre. I dipinti che ho avuto modo di ammirare ricoprono un lasso di tempo di ben 5 secoli: dal 16º al 20º secolo e gli artisti che vi si trovano sono del calibro (solo per citarne alcuni) di Rubens, Tiziano, Delacroix.

Un'ampia collezione di pittura fiamminga e' qui, inoltre, ben rappresentata. Cito qui di seguito i dipinti che più mi sono rimasti impressi e che più ho apprezzato:
● Ritratto di uomo seduto che sfoglia un libro di Lavinia Fontana
● Martirio di San Giorgio di Rubens
● Laocoon e suo figlio morso dal serpente di Pieter Claez Soutman
● L'uomo con la mano sul cuore di Franz Hals
● Il miracolo di San Giusto di Rubens
● Natura morta con rosa di Jan Davidsz de Heem
● L'adorazione dei pastori di Benjamin Cuyp
● La Vergine con il bambino di Pietro Berrettini
● Il martirio di San Lorenzo di Johann Boeckhorst
● Sant Antonio da Padova adorante il bambin Gesù di Bartolomeo Murillo

Dopo aver trascorso all'interno della struttura circa due ore, chiedo al simpatico vecchietto, prima di uscire, se fosse possibile l'acquisto della guida completa in francese di tutte le collezioni presenti. Con mia grande felicità la risposta è positiva e quindi, senza pensarci due volte, la acquisto al fine di poter studiare dettagliatamente, una volta giunta al residence, la storia di ogni singola opera esposta.

Una pausa ristoratrice, una volta uscita dal museo, è più che meritata: entro quindi in un centro commerciale poco distante da Hotel de Ville ed ordino un delizioso Croque Monsieur ossia un " toast". Giro un po' per i negozi del centro commerciale dopodiché mi dirigo alla fermata del tram A direzione Mérignac centro.

La mia visita al museo è purtroppo giunta al termine ma porto impresse nella mia mente bellissime immagini. Ogni quadro visionato è stato per me come una nuova vita vissuta: mi sono delicatamente "impadronita" del modo di pensare dell'artista e ho avuto la possibilità di entrare, sempre con rispetto ed in punta di piedi, nel suo mondo incantato. È stato meraviglioso aver potuto vivere mille esistenze grazie a delle opere. Ogni tela rappresentava un piccolo e unico capolavoro del genere umano e racchiudeva in sé tutta l'eternità.

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