07/04/2013 Carla Gilardini (Gruppo Francia)

Come promesso eccomi di nuovo per aggiornarvi sull'andamento del mio periodo formativo.

 Ore 5.30 di mattina suona la sveglia ed io mi preparo ad iniziare al meglio la mia giornata d'apprendimento: dopo aver fatto una buona colazione; un bon petit dejeuner "p'tit dej" come sento dire ogni mattina in reception,  mi preparo accuratamente e mi incammino verso la fermata " le Galus".  Qui prendo il TBC nº11 che mi conduce fino alla fermata "Rene' Coty" dove scendo e aspetto il secondo bus nº1 destinazione aeroporto.  In un quarto d'ora circa scorgo dal finestrino del TBC un'insegna rossa luminosa: quella del mio hotel ossia l'Ibis rouge, l'Ibis classico.  

Pochi passi e mi ritrovo all' "Accueil ", alla reception.     Dopo aver salutato le mie colleghe ed aver dato loro la tradizionale "bise" ossia un bacio affettuoso sulla guancia, mi reco nello spogliatoio per depositare ciò che mi appartiene nell'apposito armadietto recante in bella vista il mio nome seguito dall'appellativo "stagiaire italienne" .   Ora sono finalmente pronta a dare il buongiorno ai clienti dell'hotel, i quali si recano in sala per la colazione.  Mi consegnano un ticket con il loro numero di camera ed io, dopo aver evidenziato camera e nome del soggetto sull'apposito elenco, pronuncio la frase di rito " je vous souhaite un bon petit dejeuner monsieur/madame...." Vi auguro una buona colazione signor/ signora. .."  

Nel frattempo non perdo d'occhio la sala e, se qualcuno necessita qualcosa o se sulla tavola del buffet manca cibo, provvedo a riportare ogni cosa al giusto ordine. Mi occupo, inoltre, della pulizia della sala stessa ed aiuto il personale con la preparazione delle colazioni.  Mentre adempio tutte queste attività sono oltretutto presente al momento dei check in e dei check out ossia alle procedure di arrivo/partenza della clientela.  Mi viene consegnata la chiave della stanza sulla quale vi è scritto un numero.  Cerco quest'ultimo sul programma di gestione alberghiera Resa web e subito mi appaiono i servizi di cui ha usufruito il cliente: camera, colazione, tassa di soggiorno e bar.  Conteggio il tutto e stampo una fattura al cliente che provvede subito a regolare il conto con "carte bleue" carta di credito o " en especes" con banconote.   

Ore 10.00 terminano le colazioni ed io sistemo i tavoli,  passo l'aspirapolvere e ritiro tutti i prodotti del buffet colazione negli appositi spazi. Ore 12.00 pranzo a buffet insieme ai colleghi. Si può scegliere tra: una "ouverture" un'insalata, un primo a base di riso o pasta, un secondo di carne o pesce a seconda del menù giornaliero e, per i più golosi ma non è il mio caso, c'è anche un'ampia scelta di " petites gourmandises" ossia piccole golosità della regione Normandia come ad esempio la cosiddetta "fallue"ossia una brioche tipica dalla forma tubolare conosciuta e apprezzata già in epoca medievale. Poi troviamo la "teurgoule": piatto a base di riso, latte di mucca, zucchero e caramello.  Risale all'epoca di Luigi XV e può essere consumata in accompagnamento alla già citata fallue. 

Ore 12.45 termina la mia pausa pranzo e mi occupo dell'allestimento della sala per la cena serale: sistemo i tavoli,  le tovaglie, apparecchio e dispongo accuratamente sulla tavola le salse francesi che servono al posto del condimento. Dopo aver fatto tutto ciò, adempio al "controle aleatoire des chambres" ossia al controllo delle camere: funzionamento delle luci,  disposizione degli oggetti,  pulizia di letto e bagno e verifico la qualità dell'aria. Alla fine scrivo OK su un report e se qualcosa non va lo annoto e lo mostro ai miei colleghi in reception i quali provvedono a sistemare tempestivamente il tutto.

 Ore 14.45 dopo aver risposto al telefono,  fatto alcuni check in e check out, la mia giornata di apprendimento giunge al termine e ritorno al residence. Spesso mi fermo a metà strada in un grande centro commerciale chiamato" Merignac Soleil" dove faccio un po' di spesa. Et voila', les jeux sont faits...   Giunta al residence sistemo la mia camera, mi doccio e mi dedico alla preparazione della cena. Un po' di tv in lingua francese mentre ceno mi tiene in costante esercizio linguistico e poi finalmente una lunga telefonata skype alla mia famiglia Sami, Tino e Piera, che restano sempre nel mio cuore e mi danno la forza di affrontare questa esperienza in tutta serenità e con tanta energia.   

Grazie progetto Leonardo! !!

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