Conciliazione: approvata l'Intesa 2012

Intesa conciliazioneLa Conferenza Unificata, che riunisce Stato, Regioni, Province autonome ed Enti locali, lo scorso 25 ottobre 2012, ha approvato “l’Intesa Conciliazione per il 2012” (Intesa 2), proposta dal Dipartimento per le Pari Opportunità e condivisa da tutte le Regioni Italiane, con la finalità di rafforzare, in un quadro di rinnovata attenzione ai fabbisogni dei territori, le azioni già avviate con l’edizione 2010 dell’Intesa e di sperimentare nuovi e più efficaci servizi alla persona e alla collettività.

 

La Direttiva per il 2012 del Ministro delegato per le Pari Opportunità aveva disposto uno stanziamento di 15 milioni di euro per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e a pochi mesi di distanza il programma di interventi è stato approvato.

“Sono particolarmente soddisfatta - ha dichiarato il Ministro Elsa Fornero - per la fattiva collaborazione con le Regioni, l’ANCI e l’UPI che consentirà in tempi rapidissimi di intervenire ancora per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne e degli uomini che hanno responsabilità di cura dei bambini e delle persone anziane”.

 “Recenti studi Istat - ha proseguito il Ministro - hanno rilevato che la mancanza di servizi di supporto (e il loro costo elevato) nelle attività di cura, rappresenta un ostacolo per il lavoro a tempo pieno di 204 mila donne occupate part time (il 14,3%) e per l’ingresso nel mercato del lavoro di 489 mila donne non occupate (l’11,6%)”.

Ed è proprio l’occupazione femminile a essere al centro delle preoccupazioni del Ministro. “Intesa 2 - ha sottolineato Elsa Fornero - ha come obiettivo prioritario il lavoro delle donne, per l’attenzione che rivolge sia ai servizi che potranno favorire il loro accesso e la loro permanenza nel mercato del lavoro, sia   allo sviluppo di nuove e più qualificate professioni legate alla cura e all'assistenza delle persone”. 

Anche secondo il Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità, Patrizia De Rose, “la sottoscrizione dell’Intesa per il 2012 rappresenta un’accelerazione importante nel processo di sostegno alle donne che lavorano e che nel contempo si prendono cura dei propri cari”. “Conciliare e condividere i tempi di vita e di lavoro - dichiara Patrizia De Rose - vuol dire superare la tradizionale divisione dei ruoli e considerare non più antitetiche le responsabilità professionali e quelle legate alla famiglia e alla propria crescita individuale”.

Fonte e info: www.pariopportunita.gov.it

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