Progetto “Work in progress - per un positivo reinserimento del detenuto nella società libera"

Giovedì 31 gennaio 2019 nella sede della Provincia è iniziato il primo meeting con i partners francesi, spagnoli e portoghesi del progetto “Work in progress - per un positivo reinserimento del detenuto nella società libera ” coordinato dall’associazione pavese “Amici della Mongolfiera per Lu.I.S.” e di cui la Provincia di Pavia rappresenta il partner italiano.

 

 

Gli obiettivi del Progetto consistono nel promuovere riflessioni e attenzione ai temi della detenzione e dell’esecuzione della pena agendo in modo proattivo, supportando la persona-cittadino nella fase del percorso del reinserimento sociale, attraverso la “teatro terapia” e le altre attività culturali che rafforzano l’autostima e tendono a rendere concreto il principio, costituzionalmente garantito, della funzione rieducativa della pena.

 

Il Presidente della Provincia Vittorio Poma ha accolto i rappresentanti del “Centre du Théâtre de l’Opprimé” di Parigi, dell’associazione “Almada Mundo-Associação Internacional de Educação , Formação e Inovação” di Almada e la Federacion Andaluza Enlace.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La direttrice del carcere di Pavia, Dott.ssa D’Agostino ha portato il saluto dell’istituto penitenziario e ha partecipato ai lavori della mattinata unitamente al Comandante della Polizia penitenziaria e ad alcuni educatori.

La Presidente dell’associazione “Amici della Mongolfiera per Lu.I.S.”, Vanna Jahier, ha illustrato e coordinato i lavori del gruppo che ha programmato le attività del progetto consistenti essenzialmente  nell’organizzazione del laboratorio di Teatro e di alcuni laboratori culturali, oltre ad eventi formativi diretti ai detenuti, alle associazioni di volontariato che operano all’interno delle carceri e al personale educativo penitenziario.

Le delegazioni spagnola, portoghese e francese hanno descritto i principi fondanti e l’organizzazione penitenziaria dei rispettivi Paesi, soffermandosi sulle esperienze maturate nell’ambito dell’utilizzo della rappresentazione teatrale come forma di recupero del sé da parte del detenuto e come elemento di interazione con gli altri detenuti e con il personale del carcere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro e i risultati del progetto saranno documentati in una guida per il volontariato in italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese che avrà ad oggetto le migliori pratiche riferite al teatro come forma d’espressione culturale tesa a rieducare le persone private della libertà personale e laddove possibile a facilitare il reinserimento nella società a conclusione della pena.

Il progetto, di durata biennale, ha ottenuto un finanziamento di € 89.129,00  da parte della Commissione Europea nell’ambito del “PROGRAMME ERASMUS+ - KEY ACTION COOPERATION FOR INNOVATION AND THE EXCHANGE OF GOOD PRACTICE”.

 

 

 

 

 

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