Cluster del Riso

Quale maggiore produttore di riso in Europa la  Provincia di Pavia ha seduto oggi di diritto al tavolo internazionale promosso da Expo 2015 insieme ai rappresentanti istituzionali di Bangladesh, Cambogia, Pakistan, Haiti, Nepal e Sierra Leone. La riunione si è svolta a Palazzo Pirelli ed ha aperto un confronto che offre un’occasione straordinaria alla nostra provincia di essere presente all’Esposizione Internazionale con un ruolo da protagonista. Il progetto è di raggruppare in uno stesso padiglione Paesi accomunati da un tema che li rappresenta in modo forte e unico: un cluster. In questo caso specifico, un cluster del riso. Idea, questa, che mira a promuovere la cooperazione tra i partecipanti, incoraggiandoli a mettere a confronto tradizioni culturali e modi diversi di interpretare il tema “Nutrire il Pianeta – Energia perla Vita” nel mondo dell’agricoltura. “E’ motivo di orgoglio essere chiamati a far parte di un tavolo internazionale che raccoglierà tutte le conoscenze del riso provenienti da diversi Paesi. La giornata di oggi è stata l’inizio di un lavoro molto importante per il contributo che la nostra Provincia darà ad Expo. A rappresentare l’Italia al Cluster del riso siamo stati invitati noi, come territorio strategico nella produzione del riso, e la provincia di Vercelli. Sono convinto che noi potremo portare un contributo importante anche in termini di innovazione grazie alla nostra ricerca avanzata”, commenta il Presidente Daniele Bosone. “Mi è sembrato che la proposta lanciata oggi da Expo sia stata ampiamente condivisa da tutti i Paesi presenti che hanno apprezzato l’idea di superare nelle aree espositive dell’Esposizione un raggruppamento per zone geografiche preferendo l’idea di un tema condiviso da approfondire in un’area comune. Per noi si apre la prospettiva straordinaria di un dialogo internazionale che si rifletterà sul nostro territorio attraverso iniziative che ci permetteranno di diffondere ancora di più il nostro sapere sul riso, ma anche le nostre tipicità con un ritorno importante a livello di turismo”, conclude Bosone.

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