CondividiAMO: paesaggi, saperi, storie, culture. Pavia partecipa al corso di turismo sostenibile

CondividiAMO: paesaggi, saperi, storie, culture è un laboratorio per la valorizzazione del territorio, promosso dalla Provincia di Milano ed al quale hanno partecipato alcuni funzionari dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Pavia: attraverso l’attivo coinvolgimento di enti locali e stakeholder sul territorio, l’obiettivo è la riscoperta del patrimonio culturale locale e la collaborazione tra attori per la creazione di itinerari di turismo sostenibile, che aiutino a vivere e far vivere il territorio con tutt’altri occhi.

 

“L’obbiettivo generale del progetto al quale abbiamo partecipato – sottolinea l’Assessore al Turismo della Provincia di Pavia, Emanuela Marchiafava – è quello di promuovere lo sviluppo territoriale e la conoscenza del proprio patrimonio culturale locale e fare del patrimonio culturale una risorsa da vivere e da far vivere ai visitatori”.

Il lavoro, promosso dalla Provincia di Milano e realizzato dal Politecnico di Milano assieme ad altre istituzioni (CBCA Centro per i beni culturali e ambientali della Lombardia, Centro Studi PIM, ISAL Istitutoper la Storia dell’Arte Lombarda), negli ultimi venticinque anni ha prodotto un patrimonio conoscitivo prezioso per il territorio nel suo complesso.

“La catalogazione ragionata e sistematica del patrimonio culturale tangibile del territorio – prosegue l’Assessore - può trasformarsi in uno strumento strategico per la valorizzazione del territorio e per il coinvolgimento della popolazione che lo abita. Questa proposta traccia alcuni fasi operative con i quali è possibile ricollegare il patrimonio culturale con il tessuto umano attuale, allo scopo di proporre tragitti per lo sviluppo socio-economico del territorio: uno sviluppo sostenibile e partecipato”.

L’obbiettivo “specifico” del progetto è invece quello di coinvolgere la popolazione nella creazione di  nuovi itinerari di turismo sostenibile sul territorio. Per il raggiungimento dell’obiettivo generale il progetto pilota combina aspetti di ricerca e azione sul territorio per la creazione di itinerari di turismo sostenibile, che rappresentano il risultato principale di questa proposta.

 Il progetto prevede:

  • La riorganizzazione del patrimonio culturale per la creazione di prodotti turistici che completa il lavoro di archiviazione. Lo scopo è di donare vivibilità concreta e dunque valore quotidiano al patrimonio rilevato.
  • La promozione di attività per uso sostenibile del proprio territorio richiede risultati di sviluppo: da un lato quelli economici ed occupazionali, dall’altro quelli sociali in termini di identità e autostima collettiva.

“La consapevolezza del patrimonio architettonico e ambientale – conclude Emanuela Marchiafava - costituisce un importante fondamento dell’identità provinciale anche nella misura in cui la scoperta delle sue singolarità e delle sue potenzialità rappresenta la base e il motore di nuove azioni”.

Positivo il giudizio espresso sulle finalità del laboratorio: “Interessante in entrambe le giornate – sottolineano i partecipanti pavesi - la prima più teorica, ma necessaria e complementare alla seconda, che invece è stata più pratica”.

Durante le due giornate sono stati illustrati gli obiettivi del progetto e sono stati fissati alcuni concetti fondamentali che stanno alla sua  base e che servono per sviluppare tutte le attività e le iniziative che esso contempla: formazione per produrre conoscenza del patrimonio (anzi, dei patrimoni, che sono poi da condividere), condivisione del patrimonio, valorizzazione del patrimonio, turismo sostenibile e suoi pilastri (protezione e conservazione ambientale, rispetto e promozione culturale, sostenibilità economica).

Per poter fare la simulazione prevista nella giornata successiva, sono stati illustrati:

  • il potenziale turistico del territorio, in base ai risultati di un’indagine precedentemente svolta sull’abbiatense e sul magentino (concetti e risultati rappresentativi applicabili anche a altri territori);
  • le caratteristiche e gli elementi principali del prodotto turistico territoriale, portando come esempio pratico la Niederösterreich-CARD, strumento di valorizzazione territoriale e di promozione e fidelizzazione turistica della regione della Bassa Austria;
  • le caratteristiche e le tipologie dell’itinerario turistico e i criteri per la sua costruzione;
  • la metodologia Bridge-It per la costruzione di itinerari, in particolare le schede giornata/itinerario/promozione dell’itinerario/budget dell’itinerario, che sono state utilizzate nella seconda giornata per la simulazione.

La seconda giornata di formazione è stata quindi dedicata alla “costruzione di itinerari”, attività per la quale tutti i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi, ognuno dei quali ha scelto di sviluppare un itinerario di diversa durata in base al target proposto (giovani fino a 26 anni, visitatori Expo, famiglie, pensionati, ...).

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