Assemblea dei Sindaci della provincia di Pavia: approvato il nuovo statuto

La "nuova Provincia", definita della legge Delrio, che, nello scorso agosto, ha eletto, con il voto ponderale dei sindaci e amministratori locali, Vittorio Poma quale Presidente, prende forma e definisce il suo rinnovato profilo approvando il proprio Statuto.

Lunedì 24 ottobre 2016, infatti, l'Assemblea dei Sindaci - presenti un centinaio di amministratori, il cui "peso" in termini di cittadini rappresentati è pari a circa 370.000 abitanti - ha infatti votato all'unanimità il nuovo Statuto, introducendo, rispetto alla bozza presentata dagli Uffici provinciali, solo due piccole variazioni di ordine procedurale.
Ampia parte dell'incontro è stata dedicata all'illustrazione, da parte del Presidente Vittorio Poma , delle linee programmatiche del soggetto istituzionale che, collocato a cerniera tra le realtà locali e la Regione, vede proprio nei sindaci, eletti dal popolo sovrano, i protagonisti primi delle scelte politiche e delle azioni amministrative della "nuova Provincia".
Strade, ponti, edilizia scolastica, questioni di carattere ambientale, programmazione del territorio: la relazione di Poma tocca una ad una le funzioni dell'ente. individuando i punti di maggiore criticità, e delineando, tra le prime scadenze strategiche, la costituzione presso la Provincia della "stazione unica appaltante", quale garanzia di correttezza e trasparenza procedurale, oltre che, specie per i Comuni più piccoli, strumento utile al contenimento dei costi. Ma il Presidente Poma si sofferma soprattutto a descrivere il carattere "emergenziale" della situazione strutturale di un Ente che, mentre le risorse finanziarie segnano un crescente "segno meno", deve comunque affrontare impegni pressanti e mantenere vivo il legame con le comunità locali rappresentate dagli amministratori dei territori "chiamati ad uno sforzo eccezionale e ad una scomoda assunzione di responsabilità".
"Quella del nuovo Ente – sottolinea Poma – è una sorta di nuova frontiera" tutta da tracciare e da costruire, sotto il segno del confronto e della reciproca collaborazione

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