La provincia verso il "turismo naturalistico"

La BIT (Borsa Internazionale del Turismo) si è svolta presso i padiglioni di Fiera Milano a Rho-Pero dal 16 al 19 febbraio ed ha permesso alla Provincia di Pavia, come è ormai consuetudine, di mettersi in mostra in questa grande kermesse del turismo italiano.

 

La Regione Lombardia ha raggruppato le Province Lombarde ed i Sistemi Turistici riconosciuti in una unica grande area all’interno della proprio spazio espositivo.

Questa caratterizzazione della proposta turistica lombarda prosegue quanto già fatto negli scorsi anni, con una novità in più: la divisione per aree tematiche.

Città d’arte, Turismo attivo e Montagna, temi nei quali la Provincia di Pavia ha promosso le proprie risorse turistiche.

“Questa diversificazione dell’offerta turistica per temi, se da un lato ha cercato di agevolare l’utente, da un altro ha forse creato un po’ di confusione a chi ricercava  l’unitarietà di un territorio con tutte le proposte che poteva offrire. La Provincia di Pavia – commenta l’Assessore al Turismo, Emanuela Marchiafava - per la sua costituzione morfologica si è così trovata a giocare la sua partita su diversi tavoli, proponendo in ognuno le sue varie specificità.

La Provincia di Pavia da tempo ha inteso percorrere la strada del “turismo naturalistico” vale a dire un turismo lento, utilizzando prevalentemente mezzi di trasporto ecologici. Da qui la promozione della ”Via Francigena”, antica via di pellegrini da e verso Roma, oppure la“Via del sale”, antica via che attraversava gli Appennini e arrivava al mare con scorci di una bellezza selvaggia e suggestiva dove si riscoprono ancora i valori e le tradizioni, abbinati ad un mangiare sano. Ancora lo studio e la realizzazione recente di numerose piste ciclabili lungo la dorsale del Ticino nel suo bellissimo Parco.

Proposte queste, che sono state decisamente apprezzate dai fruitori della BIT soprattutto per quegli utenti dell’area metropolitana milanese che necessitano di una boccata d’ossigeno rigenerante a pochi chilometri da casa.

La nostra provincia, proprio per le sue qualità intrinseche, è alla portata di mano e di tasca di un bacino ricchissimo come quello lombardo, e dispone di molte delle risposte alla voglia di evasione coniugando il benessere al mangiare sano, offrendo una selezione completa dal turismo enogastronomico e naturalistico a quello religioso e culturale, passando a quello termale e molto altro ancora.

“Questa esperienza alla BIT, ci dice che si può e si deve ripartire, perché il turismo è un comparto strategico della nostra economia e che vi è la necessità di reagire in un periodo non facile, di grave recessione mondiale, dove l‘attività turistica può essere una delle chiavi per rimettere in moto il Sistema”, conclude l’assessore al Turismo.

 

 

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