“Educare a prevenire il contagio da H.I.V. e dalle malattie sessualmente trasmissibili”, quinta edizione

Giunto alla quinta edizione il progetto “Educare a prevenire il contagio da H.I.V. e dalle malattie sessualmente trasmissibili” proseguirà anche per l’ anno scolastico 2015/6.  Realizzato su iniziativa della Provincia di Pavia, Assessorato alle Politiche della Scuola,  il percorso formativo sarà realizzato ancora una volta con la collaborazione della  Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo di Pavia - Dipartimento di Malattie Infettive

“Il progetto è partito un po’ in sordina nel 2012 con la sola partecipazione di tre scuole e di circa 180 studenti. Lo scorso anno abbiamo raggiunto quasi 2000 studenti di 12 scuole. Direi che questi dati sono più che rappresentativi dell’interesse crescente che questa iniziativa sta riscuotendo “, spiega l’Assessore alle Politiche della Scuola e Vice Presidente della Provincia di Pavia, Milena D’Imperio. 

L’azione formativa ha incontrato anche l’apprezzamento del Sottosegretario di Stato, Davide Faraone, durante la sua recente visita a Pavia al punto che sarà inserita, come best practice, nel sito del Ministero dell’Istruzione.

“E’ una notizia che mi fa molto onore -  aggiunge D’Imperio – soprattutto perché significa che il Ministero ha colto l’unicità del nostro progetto per quanto riguarda la metodologia usata e l’approccio scientifico garantito dagli esperti del Policlinico San Matteo. Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente Alessandro Moneta, il professore Gaetano Filice e il professore Lorenzo Minoli della Clinica Malattie  Infettive e la dr.ssa Silvia Mangiacavalli per le risorse messe a disposizione per questo progetto.”.

Il progetto si sviluppa in aula sia con una metodologia tradizionale sia attraverso la  modalità della peer education, metodologia che vede gli stessi ragazzi a parlare ai loro coetanei di educazione alla salute, di prevenzione all’HIV e alle malattie sessualmente trasmissibili. Una metodologia anglosassone che parte dalla constatazione che molte persone cambiano i comportamenti sulla base non solo di quello che sanno, ma anche delle opinioni e delle azioni dei loro pari.

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