Ponte della Becca: ipotesi per un nuovo collegamento viario

E’ stata presentata questa mattina, presso la Sala dell’Annunciata a Pavia, l’ipotesi di un nuovo tracciato viabilistico alternativo all’attuale attraversamento sui fiumi Ticino e Po in località Becca.

 

“Il nuovo Ponte sul Po – spiega Daniele Bosone, Presidente della Provincia di Pavia – rappresenta la speranza di una viabilità più funzionale tra l’Oltrepo, Pavia e Milano. È un’opera necessaria perché il vecchio ponte (il ponte della Becca) è una preoccupazione per le condizioni attuali in cui si trova e da cui risulta evidente che non potrà più svolgere pienamente le sue funzioni. Il nuovo ponte è per il nostro territorio un’opera prioritaria anche rispetto ad altri interventi sia sotto il profilo viabilistico che sotto il profilo economico. Sappiamo che la provincia non può farcela da sola ed è per questo che chiediamo e speriamo in un forte interessamento da parte di Regione Lombardia e dello Stato per arrivare al finanziamento dell’opera.”

L’idea progettuale è posizionata a monte dell’attuale collegamento: la connessione viabilistica, a nord del fiume Ticino, avverrebbe tramite una rotatoria, quindi l’attraversamento dei fiumi e la connessione con la viabilità locale a Mezzanino in corrispondenza dell’intersezione con l’argine. Il collegamento viabilistico proseguirebbe in località Busca-Tornello per ricongiungersi all’attuale percorso stradale in un’area agricola a sud dell’abitato. Numerosi i vantaggi della nuova realizzazione: minor lunghezza complessiva dell’opera e dei viadotti, possibilità di posizionare le pile del ponte principale fuori dall’alveo dei fiumi in regime di piena ordinaria, bypass alla viabilità locale senza isolare la zona industriale e commerciale. La nuova struttura sarebbe a doppia corsia di marcia e la lunghezza del ponte principale sarebbe di 840 metri totali.

“E’ una giornata importante – precisa l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Pavia Maurizio Visponetti – perché è il punto di partenza di un percorso che ci porterà a individuare le risorse necessarie per far partire l’iter del progetto preliminare.” Il costo complessivo dell’importante opera viabilistica ammontano a circa 52 milioni di euro (comprensivi di Iva al 21%), dei quali circa 37 milioni comprendono il costo totale dei lavori, comprensivi degli oneri per la sicurezza, e i restanti suddivisi fra espropri, indagini, collaudi, prove tecniche e progettazione.

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