Via Francigena: on line il nuovo sistema di distribuzione delle Credenziali del Pellegrino

La credenziale del pellegrino, documento indispensabile per essere ammessi in molte strutture di accoglienza a basso costo lungo il percorso della Via Francigena, da oggi verrà distribuito con un nuovo sistema, che consentirà di fornire un miglior servizio al crescente numero di pellegrini, camminatori e viandanti che ne fanno richiesta. Sarà infatti possibile acquistarla sul sito http://www.sloways.eu/shop/it/home/27-credenziale-via-francigena.html oppure recandosi in uno dei punti tappa abilitati lungo il percorso.

 

La Credenziale del Pellegrino – spiega l’Assessore al Turismo della Provincia di Pavia, Emanuela Marchiafava - è il documento fondamentale per il pellegrino. La Credenziale è una sorta di "carta d'identità", un documento che attesta che la persona che ne è in possesso sta svolgendo un pellegrinaggio verso un luogo di culto. Il pellegrino dovrà sempre averla con sé per essere identificato come tale e avere con più facilità conferma della disponibilità di posti letto nelle strutture di accoglienza che accolgono gratuitamente o dietro il versamento di una piccola offerta. In ogni luogo dove sarà ospitato il pellegrino potrà richiedere che venga apposto il timbro della via francigena sulla credenziale, fino al completamento del cammino. Attraverso la Credenziale quindi sarà possibile per il pellegrino ricevere la certificazione dell'avvenuto pellegrinaggio dalla competente autorità religiosa”.
 
Fede e religione, ma non solo… La Via Francigena è anche una grande opportunità di sviluppo economico per i territori che attraversa: il cammino di fede vale milioni di euro.


"Dal 2014 – ha recentemente ricordato il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi - la Via Francigena ha contribuito al Pil toscano per 24 milioni: all'incirca come la metà del fatturato dell'aeroporto di Firenze. Noi vogliamo che diventi una nuova infrastruttura del turismo regionale, in grado di creare 500 posti di lavoro in un anno".

 E in provincia di Pavia?

La Via Francigena toscana – precisa Emanuela Marchiafava - è lunga 400 chilometri, mentre quella lombarda 125, di cui 120 in provincia di Pavia. Se Regione Lombardia investisse in proporzione tanto quanto ha fatto la Toscana, anche il tratto pavese potrebbe arrivare a produrre attorno ai 7 milioni di euro l'anno, con indubbie ricadute positive, a livello economico, per il nostro territorio”..

Al termine del viaggio AEVF (Associazione Europea Via Francigena) invierà un questionario ai pellegrini, per richiedere informazioni relative alla propria esperienza di cammino quali nazionalità, punto di partenza, quantità di tappe previste, mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere il percorso o durante. Queste informazioni saranno molto utili per realizzare una vera banca dati statistica della community francigena, per analizzare il flusso dei pellegrini, il loro incremento, verificarne il grado di soddisfazione nonché raccogliere eventuali suggerimenti per migliorare il percorso e l’accoglienza.

Insieme alla credenziale i pellegrini riceveranno quindi un elenco di strutture ricettive a basso costo e di strutture turistiche convenzionate con il sito http://www.visit.viefrancigene.org/it/

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