“Distretti dell’Attrattività”, candidati 6 progetti al Bando di Regione Lombardia per la promozione di iniziative integrate tra turismo e commercio

109 Comuni della provincia di Pavia riuniti in soli 6 progetti che coinvolgono i 3 territori del Pavese, della Lomellina e dell’Oltrepò: ecco i  numeri dei progetti candidati al Bando “Distretti dell’Attrattività” di Regione Lombardia. Gli scopi? Sostenere iniziative per l’attrattività integrata in ambito turistico e commerciale nei Comuni non capoluogo, tramite la loro aggregazione in partenariato pubblico e privato, per sviluppare l’offerta anche nell’ambito dei Sistemi Turistici e promozione di itinerari turistici di valorizzazione delle eccellenze architettoniche, commerciali enograstronomiche e storiche del territorio.

 

Regione Lombardia – spiega l’Assessore al Turismo e alle Politiche per lo sviluppo economico della Provincia di Pavia, Emanuela Marchiafava - attraverso questo bando incentiva, per la prima volta, l’istituzione dei Distretti dell’Attrattività con l’obiettivo di superare la logica dei Distretti del Commercio che in provincia di Pavia sono ben 17, decisamente troppi e in alcuni casi inattivi. Grazie al lavoro, durato alcuni mesi, di coordinamento e di stretta collaborazione di tantissimi Comuni tra loro e con la Provincia, il territorio è riuscito a concentrare la propria progettualità in soli sei progetti, armonizzando le iniziative, tra loro, con il progetto dei 4 Itinerari della Provincia e con le linee di sviluppo del Sistema Turistico Po di Lombardia. Per tutti e sei i progetti, infatti, sono stati sottoscritti accordi di partenariato, tutti e sei sottoscritti anche dalla Provincia e dal Sistema Turistico Po di Lombardia, a dimostrazione che il coordinamento delle politiche di promozione territoriale, turistica ed enogastromonica ormai è cosa concreta, un’azione in atto. Non era mai successo prima, è un gran bel passo avanti e io pre prima mi complimento con tutti coloro che hanno lavorato per ottenerlo.”

La sola presenza di un patrimonio artistico o paesaggistico non è sufficiente per trasformare un territorio in una destinazione turistica, ormai lo sappiamo bene. Oggi è necessario considerare – e sviluppare - i luoghi come sistemi integrati che condividono risorse e obiettivi, nei quali anche gli attori economici giocano un ruolo fondamentale perché fornitori di servizi diretti e indiretti al turista.

Il bando di Regione distribuirà in  Lombardia risorse complessive per 7 milioni di euro destinate a sostenere in cofinanziamento (massimo al 50%) diversi tipi di intervento, come ad es.:

  • Misure d’incentivazione degli esercizi commerciali e turistici, attraverso progetti di valorizzazione della somministrazione e della ristorazione di qualità e di filiere territoriali di prodotti agroalimentari
  • Sviluppo e valorizzazione dell'offerta turistica e commerciale territoriale, attraverso commercio e pagamento elettronico, web-marketing e campagne di fidelizzazione
  • Interventi per la promozione e l'accoglienza (zone wi-fi, segnaletica turistica ecc.);
  • Sviluppo e qualificazione del contesto urbano a supporto dell'attrattività turistica e commerciale, con progetti per l’animazione e l’accessibilità turistico-commerciale;
  • Interventi formativi per gli imprenditori e il personale delle imprese turistiche

Cosa sono i DAT?

Da un punto di vista tecnico, i DAT sono aree di aggregazione territoriale volontaria, con caratteristiche omogenee, per le quali soggetti pubblici e privati propongono in partenariato interventi di sviluppo integrato delle attività turistiche, attività commerciali e punti di interesse turistico, in grado di valorizzare sistemi integrati dell'attrattività turistica e commerciale. Capofila del DAT è un Comune, un'Unione di Comuni o una Comunità Montana, che agisce quale referente amministrativo unico verso Regione Lombardia in nome e per conto del partenariato e ne è responsabile.

Nella nostra provincia si sono costituiti, candidandosi al bando, sei DAT: due in Lomellina, due in Oltrepò, uno nel pavese e uno a cavallo fra Pavese e Lomellina.

Ben 109 sui 189 Comuni della provincia hanno deciso di confluire in uno di essi.

“Occorre razionalizzare i progetti, le azioni e fare rete il più possibile – conclude l’Assessore - per riuscire ad accedere ai finanziamenti sempre più esigui e sporadici, ma anche sempre più esigenti circa la qualità della progettazione. La Provincia di Pavia ha svolto la sua azione di assistenza e accompagnamento, nella speranza che tutti i progetti, o almeno la maggior parte di essi, possano essere accolti dalla Regione e quindi finanziati. Ma già aver costituito “solo” sei distretti dell’attrattività, molto ampi, omogenei e che in alcuni casi “addirittura” superano la tradizionale tripartizione di Lomellina, Pavese e Oltrepò è un grande risultato di per sé. I DAT ora esistono e si attiveranno, indipendentemente da questi primi progetti candidati. Dobbiamo ringraziare fin da ora tutti i comuni per essersi resi disponibili e parte attiva nel lavoro di coordinamento messo in atto e per aver integrato nei loro progetti le nostre azioni di promozione e valorizzazione territoriale come il progetto dei 4 Itinerari, quello della navigazione fluviale (Tipo) e la Via Francigena.”

Ecco i titoli dei sei Dat, il collegamento al corrispondente itinerario della Provincia e i Comuni che ne fanno parte:

DAT “TERRE VISCONTEE” – Itinerario turistico Le Terre dei Re

Ente capofila: Belgioioso (già CapofilaTerre viscontee)

Partners: Pavia, Certosa Di Pavia, Zeccone, Giussago, Borgarello, San Genesio Ed Uniti, Valle Salimbene, Albuzzano, Filighera, Vistarino, Torre D'arese, Magherno, Inverno e Monteleone, Villanterio, Copiano, Genzone, Filighera, Torre De' Negri, Corteolona, Miradolo Terme, Chignolo Po, Badia Pavese, Pieve Porto Morone.

DAT “TRA TERRE E FIUMI” – Itinerari turistici Le Terre dei Re e Castelli e Risaie

Ente capofila: San Martino Siccomario (già capofila del distretto commerciale Distretto dei giovi)

Partners: Cava Manara, Travaco’ Siccomario, Torre D’isola, Zerbolo’, Carbonara Al Ticino, Sommo, Villanova D’ardenghi, Linarolo, Sannazzaro De’ Burgondi, Garlasco, Dorno, Gropello Cairoli, Mezzana Bigli, Scaldasole, Alagna, Pieve Albignola, Valeggio, Zinasco, Mezzana Rabattone, Monticelli Pavese, Costa De’nobili.

DAT “TERRE DI FASCINO” – Itinerario turistico Castelli e Risaie

Ente capofila: Vigevano

Comuni partners: Cassolnovo, Cilavegna e Gravellona Lomellina

DAT “LOMELLINA” – Itinerario turistico Castelli e Risaie

Ente capofila: Mede (Già capofila del Distretto Diffuso del Commercio della Bassa Lomellina)

Partners: Mortara;Gambolò;Robbio;Lomello;Valle Lomellina;Pieve del Cairo;Sartirana Lomellina;Candia Lomellina;Frascarolo;Ferrera Erbognone;San Giorgio Lomellina;Zeme;Breme;Sant'Angelo Lomellina, Olevano di Lomellina, Cergnago, Suardi, Castelnovetto, Torre Beretti e Casetllaro, Albonese, Langosco, cozzo, Semiana, Gambarana, Gallaivola, Velezzo Lomellina, Villa Biscossi 

DAT “OLTREPO'” – Itinerari turistici Valli del Vino e Verso l’Alto Oltrepò

Ente capofila: Comunità Montana (già capofila Distretto Alta Val Tidone)

Partners: DID: Alta Val Tidone (Romagnese;Ruino;Valverde;Zavattarello) Borghi e Castelli ( Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Calvignano, Fortunago, Montalto Pavese, Montesegale, Mornico Losana, Oliva Gessi, Rocca de Giorgi, Rocca Susella); Il mercato dei Monti (Varzi Santa Margherita Staffora Rivanazzano Terme Ponte Nizza Menconico Godiasco Cecima Brallo di Pregola Bagnaria Val di Nizza) Colli dell'Oltrepò (Montebello della Battaglia;Torrazza Coste;Codevilla;Retorbido ) e DUC Voghera

DAT “Un PO diVINO” – Itinerario turistico Valli del Vino

Ente capofila: Broni (già capofila Una Strada, un Distretto: la Via Emilia fra Casteggio e Broni ).

Partners: Stradella Unione Campospinoso Albaredo (Campospinoso e Albaredo Arnaboldi) Redavalle  Santa Giuletta  Corvino San Quirico  Torricella Verzate  Casteggio  Cigognola  Casanova Lonati  Lirio  Mezzanino  Barbianello  Arena Po  Pietra de' Giorgi  San Cipriano  Portalbera  Unione di Comuni Lombarda di Primo Collina (Canneto Pavese, Castana, Montescano) 

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