Da Certosa a Pavia navigando sul Naviglio. Anche la Provincia scrive a EXPO

Anche la Provincia di Pavia ha dato il suo ok all’ambizioso progetto promosso dal Comitato per la Tutela e lo Sviluppo della Certosa di Pavia che contempla il restauro e la sistemazione del Naviglio Pavese per consentirne di nuovo la navigabilità fino al Ticino. Il Presidente Daniele Bosone ha, infatti, sottoscritto la lettera indirizzata a Giuseppe Sala, Commissario per Expo 2015, insieme con i sindaci di ben undici comuni delle province di Pavia e Milano, compresi i capoluoghi, e quindi con Massimo Depaoli per Pavia e la vice sindaco Ada De Cesaris per Milano.

 

“I comuni che hanno sottoscritto quest’appello - dichiara il Presidente Daniele Bosone - hanno concordato di offrire la propria collaborazione per migliorare la progettualità in vista di EXPO, proponendo di realizzare il restauro e la sistemazione del Naviglio Pavese, allo scopo di consentirne la navigabilità fino al Ticino e di realizzare una pista ciclabile senza interruzione della continuità del percorso”.

I benefici effetti di questo intervento, elencati anche nella missiva indirizzata a Sala, sono numerosi ed evidenti:

-         La risonanza mediatica internazionale del collegamento per acqua tra Milano, Binasco, Certosa di Pavia e Pavia mediante il ripristino di un’opera d’altissima ingegneria progettata da Leonardo da Vinci e realizzata tre secoli più tardi;

-         La valorizzazione del Navigliaccio o Naviglio Vecchio avviata da Gian Galeazzo Visconti;

-         Il richiamo storico alle grandiose innovazioni urbanistiche dei Visconti: il Castello Visconteo di Pavia, la Certosa di Pavia, il Castello di Binasco, il castello di Mirabello che potrebbero essere convenientemente sistemati per consentirne la fruizione turistica;

-         L’attrazione esercitata dalla navigazione per i canali sui turisti provenienti dall’Europa del Nord e dell’Est;

-         L’impulso a un’urbanistica alternativa alle tendenze attuali del “terziario arretrato” e del consumo di suolo;

-         Lo stimolo a investimenti nella cultura e nel turismo che accrescerebbero l’occupazione dei giovani destando in essi minori apprensioni per il futuro;

Questa iniziativa potrebbe davvero dare il via a un importante e lodevole progetto interprovincialericorda l’Assessore al Turismo, Emanuela Marchiafava – grazie alla collaborazione tra Milano e Pavia e i tanti comuni e al rispetto dei criteri di sviluppo del turismo lento, mirando al recupero di una via d'acqua - inizialmente nella tratta fra Certosa e Pavia - che sebbene ad oggi sia classificato come “semplice” canale irriguo, potrebbe invece tornare a essere navigabile grazie a iniziative come questa.

Per la realizzazione del ripristino del Naviglio Pavese in tempi brevi scende in campo anche l’Università di Pavia: il prof. Stefano Sibilla, della Facoltà di Ingegneria, ha, infatti, costituito un gruppo di studio.

Ecco i Comuni che aderiscono all’appello della Provincia di Pavia: Assago, Binasco, Borgarello, Casarile, Certosa di Pavia, Giussago, Milano, Pavia, Rognano, Rozzano e Zibido San Giacomo.

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