Protocollo d’intenti tra Stato, Regioni, Comuni, (Città metropolitane) e Province

Ecco il testo del Protocollo d’intenti tra Stato, Regioni, Comuni, (Città metropolitane) e Province circa l’attuazione della legge n. 56/2014 approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 5 agosto 2014.                                                                                                                                          Tra il Governo, le Regioni, i Comuni e le Province si conviene il seguente Impegno politico:

 

Stato e Regioni si impegnano  ad avviare gli iter legislativi di rispettiva competenza, al fine di intraprendere tempestivamente il conseguente processo di riordino delle funzioni rientranti nelle materie di loro competenza, favorendo la piena applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nell’allocazione delle funzioni, assicurando la continuità amministrativa, la semplificazione delle procedure, la razionalizzazione dei soggetti e la riduzione dei costi della pubblica amministrazione.

 

  1. Convengono che qualsiasi scelta in merito alla garanzia dell’esercizio delle funzioni fondamentali e delle altre funzioni oggetto di riordino deve essere accompagnata da decisioni coerenti sulle risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle stesse.

 

  1. Convengono che, per quanto riguarda il personale, sarà garantito l'esame congiunto con le organizzazioni sindacali per individuare i criteri per la mobilità, nel rispetto di quanto previsto dal protocollo d’intesa stipulato in data 19 novembre 2013 tra il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,la Conferenzadelle regioni e delle province autonome, Anci e le organizzazioni sindacali.

 

  1. Stato e Regioni, sentite le organizzazioni sindacali, si impegnano a presentare alla prossima Conferenza unificata di settembre l’accordo previsto dall’art. 1 legge 7 aprile 2014, Legge n. 56. Lo Stato, consultate le organizzazioni sindacali, si impegna a presentare nella medesima Conferenza il decreto del presidente del Consiglio previsto dall’art. 1, comma 92 della medesima legge.

 

Roma, 5 agosto 2014

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