Anche Pavia nel circuito internazionale delle Card turistiche

Il mercato turistico presenta da molti anni la possibilità di acquistare card che offrono servizi turistici a prezzi agevolati, sconti per musei, ristoranti, tour, negozi, mostre e agevolazioni per il trasporto pubblico nelle città d’arte. Mentre la loro presenza è molto diffusa in moltissime città d’arte europee, anche minori, lo stesso non può dirsi per quelle italiane, che registrano l’offerta di card turistiche solo per le destinazioni del turismo di massa.

 

MilanoCard, nata come la carta dei servizi turistici della metropoli lombarda, ora ha deciso di offrire questi servizi anche per alcune città d’arte minori della Lombardia, in particolare per quelle più interessate dai flussi di Expo, e lo fa in sei lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, oltre all’italiano.

Punto di forza di MilanoCard è aver incluso nel pacchetto anche “Io viaggio ovunque” il biglietto integrato di Regione Lombardia valido su tutti i mezzi pubblici, urbani ex extraurbani, che consente di viaggiare senza soluzione di continuità in tutta la regione; a questo si aggiungono numerosi sconti sia per visite a musei e monumenti, che per ristoranti e shopping.

 “Le offerte di soggiorno e i pacchetti vacanza per le città d’arte sono molto spesso corredati da una card come questa, utilizzata soprattutto dai turisti stranieri - spiega Emanuela Marchiafava, Assessore al turismo della Provincia di Pavia -. Per la prima volta, Pavia entra a far parte di questi circuiti di distribuzione di servizi turistici integrati, consentendoci di far conoscere Pavia alle tantissime persone che sceglieranno di visitare Expo: potranno scegliere la nostra città come meta del loro soggiorno nel caso in cui acquisteranno in anticipo e on line la card,  oppure come meta di un’escursione nel caso in cui l’acquisteranno direttamente a Milano. L’auspicio è che presto gli operatori economici del nostro territorio provinciale riescano a consolidare un’offerta autonoma e integrata in una carta tutta pavese, che sono certa apprezzerebbero i turisti di Expo”.

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