Beni confiscati alla mafia, un immobile del clan Valle sarà destinato ad usi sociali

La Provincia di Pavia chiede all’”Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati”  l’assegnazione di un bene sequestrato e confiscato alla criminalità organizzata per farlo entrare nel proprio patrimonio e riutilizzarlo a fini sociali. E’ la prima volta che accade nella storia della Provincia di Pavia. Il bene interessato è sito nel comune di Alagna Lomellina ed è stato confiscato al clan Valle con decreto del Tribunale di Pavia nell’ottobre 1992.

Il patrimonio immobiliare comprende un alloggio , un rustico ed un terreno.

 “Ieri il consiglio provinciale ha approvato una delibera importante ed unica nella storia di questo Ente alla quale siamo arrivati grazie all’impegno e alla concretezza dell’Osservatorio provinciale sulla Legalità. La nostra intenzione ora non è di gestire direttamente l’immobile ma di assegnarlo, tramite avviso pubblico ad una comunità o ad una organizzazione di volontariato che la destini ad usi sociali”, è il commento di Daniele Bosone Presidente Provincia di Pavia.

 “Ho seguito questa delibera seguito fin dall'inizio e ne sono davvero felice e orgoglioso: per la prima volta nella sua storia la Provincia di Pavia tenta concretamente di recuperare un bene confiscato alla criminalità organizzata, e penso sia un fatto di straordinario valore – aggiunge il consigliere Giacomo Galazzo -. Grazie agli uffici che ci hanno lavorato tanto. E grazie a Libera, senza la quale nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Ieri abbiamo riaffermato l'impegno delle istituzioni per il recupero dei beni confiscati: un dovere morale ma anche un' opportunità per la crescita sociale del nostro territorio. Ora contiamo nel successo della fase successiva”.

 Il D.Lgs. 159/2011, istitutivo del Codice Antimafia, all'art. 48 dispone che i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata sono trasferiti per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del Comune ove l'immobile è sito, ovvero al patrimonio della Provincia o della Regione. Il pieno utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata è un obiettivo che l’Osservatorio provinciale sulla Legalità ha ritenuto perseguire per la crescente attenzione nell'opinione pubblica del valore simbolico della restituzione alla collettività dei beni illecitamente sottratti.

 Manila Filella, avvocato, coordinatrice Osservatorio provinciale sulla Legalità: “Sono soddisfatta per il risultato raggiunto che arriva a seguito di un lavoro di  rete durato ben otto mesi tra Provincia,  Osservatorio e diverse associazioni di volontariato.  L’Osservatorio istituito due anni fa dimostra così di saper portare risultati concreti.  I lavori fino ad ora sono stati incentrati su temi quali la diffusione della cultura della legalità nelle suole e negli Enti, la confisca dei beni alle mafie, il contrasto al lavoro nero e al caporalato”.

“Un primo importante obbiettivo è stato raggiunto per andare verso il peno utilizzo dei beni confiscati in provincia di Pavia; questo caso, in particolare, riguarda un bene confiscato da 18 anni che oggi finalmente trova la strada per essere riconsegnato alla collettività e fruito come bene comune – dice Davide Salluzzo, rappresentante regionale di Libera -. Restano aperti alcuni problemi con la città di Vigevano che da anni ha beni assegnati ma non li utilizza; come Libera  auspichiamo che tale patrimonio venga presto messo a disposizione dei cittadini”.

 

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