Ponte vietato ai bus I pendolari costretti a prendere l’auto

Il ponte sul Po resterà vietato ai mezzi pesanti fino alla metà di aprile. Da lunedì 24 partiranno i lavori con un carrello sui binari: per due ore di notte non passeranno i treni. Dal 5 marzo le ore di stop lungo la ferrovia diventeranno quattro. I treni merci e gli Intercity che di notte non potranno passare sotto al ponte di Bressana saranno dirottati sulle linee di Piacenza e Alessandria.

Sarà messa in sicurezza la trave lesionata che ha causato anche il cedimento dell’asfalto.di Marianna Bruschi wPAVIA Entro venerdì i due ingressi del ponte di Bressana dovrebbero essere ristretti dai new jersey. E lunedì arriveranno probabilmente i cartelli per indicare il divieto di transito per tir e pullman. La protezione civile è presente 24 ore su 24 ma sono diversi i tir che anche ieri mattina sono arrivati fino alla rotonda di Cava Manara. Lo stop ai mezzi pesanti durerà fino alla metà di aprile, tanto serve per mettere in sicurezza la trave lesionata. E in questi due mesi a fare i conti con i disagi ci saranno gli autotrasporatori ma anche i pendolari. E ieri è stato costituito un tavolo tecnico con Regione, Provincia, Trenord e Arfea per capire come intervenire su chi dovrà aggiungere al costo dell’abbonamento al pullman anche quello per il treno. «Dal tavolo uscirà una proposta e si valuterà politicamente come intervenire», spiega l’assessore provinciale ai trasporti Paolo Gramigna. Anche il consigliere regionale Pd Villani si è unito alla richiesta «per individuare soluzioni alternative e straordinarie per non gravare con eventuali costi aggiuntivi sulle famiglie». Il settore mobilità della Provincia ieri ha iniziato con la raccolta dei dati sul numero di pendolari coinvolti, così da capire in che misura si dovrà intervenire. In particolare sulle due linee più in difficoltà. Chi viaggiava sulla Zavattarello-Casteggio-Pavia e sulla Mezzanino-Rea-Pavia a causa della chiusura del ponte ai pullman viene portato fino alla stazione ferroviaria di Bressana dove deve prendere il treno per Pavia. Da un totale di 250 viaggiatori si è passati (ieri) a 60: «Significa che tutti gli altri hanno preso l’auto e si sono organizzati diversamente – spiega l’assessore – ma noi vogliamo risolvere la situazione perché i pendolari possano viaggiare con i mezzi pubblici». Qualche dato in più. Sulla Zavattarello-Casteggio-Pavia gli abbonamenti mensili che risultano ad Arfea sono 87 e a questi vanno aggiunti 15 abbonamenti “Io viaggio” che comprendono già il treno oltre al pullman. Sulla Mezzanino-Rea-Pavia gli abbonamenti sono 125 e 23 titoli “Io viaggio”, per un totale di 148 persone. Ieri hanno viaggiato in pullman fino a Bressana 60 persone e 22 avevano l’abbonamento solo per il pullman e quindi hanno comprato il biglietto del treno Bressana-Pavia: 4 euro e 20 andata e ritorno. «Molti sono studenti e quindi se questo costo dovrà essere sostenuto per due mesi diventa un impegno gravoso per le famiglie», spiega l’assessore. @mariannabruschi

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