Polo Pavese della Ristorazione, formazione e istruzione più vicine alle imprese

Con il Polo Tecnico Professionale “POLO PAVESE DELLA RISTORAZIONE E DELLE TIPICITA’ AGROALIMENTARI” si rafforza l’offerta formativa del nostro territorio”. Emanuela Marchiafava, Assessore alla Formazione della Provincia di Pavia commenta così la nascita del nuovo polo che,  grazie alla presenza di più enti in partnership, avvicina il sistema dell’istruzione e della formazione alle imprese. Il PTP, approvato da Regione Lombardia, è la nuova rete alla quale Apolf partecipa per dare risposta ai fabbisogni formativi in termini di competenze e professionalità.

 

“Sono convinta – aggiunge Marchiafava – che questa nuova realtà, coniugandosi con le competenze e le tradizioni del territorio consentirà di specializzare l’offerta formativa creando professionalità nel settore agroalimentare più facilmente spendibili. Il Polo infatti punta a introdurre elementi di innovazione nelle filiere formative puntando ad un obiettivo ambizioso: valorizzare i punti di forza del territorio e renderli funzionali ad un incremento della competitività delle imprese e dei territori, con particolare attenzione al miglioramento della quantità e della qualità dell’occupazione giovanile”.

Il “POLO PAVESE DELLA RISTORAZIONE E DELLE TIPICITA’ AGROALIMENTARI” si candida dunque a  rispondere alla domanda di competenze professionali da parte del sistema delle imprese . “Lo sviluppo di un sistema di istruzione e formazione che si integra con la ricerca e l’innovazione scientifica è un modello innovativo che ben può rispondere alle esigenze di un sistema economico molto fluido, quale  l’attuale”, conclude l’Assessore.

“Questa e’ una nuova opportunità per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, di costruirsi una professionalità che dia loro fiducia per il futuro – commenta Milena D’Imperio, Assessore alle Politiche per la Scuola -. Sviluppare le conoscenze sui prodotti del territorio, saperli valorizzare e diventarne poi testimonial in Italia e nel Mondo, è la chiave di svolta  che coinvolgendo sia l’Istruzione che la Formazione, ci porta ad essere senza dubbio competitivi in Europa. Questo Polo ben potrà inserirsi nei capisaldi della nuova PAC, Politica Agricola Comunitaria, che sempre più punta su strategie locali e sostenibili”.

 

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