L’Oltrepò che scivola: oltre 100 frane attive e 800 censite

Più di 100 frane attive ed oltre 800 censite. Le colline dell’Oltrepò stanno lentamente scivolando. L’ultima frana è di ieri pomeriggio, a Cecima, sulla S.P. 135, ed è di poche ore fa l’ordinanza che impone senso unico alternato e divieto di transito per i mezzi oltre le 3,5t a causa di un movimento franoso a Montecalvo Versiggia . Oggi in una conferenza stampa l’accorato appello del Presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, a Stato e Regione perché facciano sinergia. “Stiamo vivendo una emergenza che ha bisogno di risorse adeguate per essere affrontate. Servono almeno 12 – 15 milioni di euro per rinforzare i versanti”.

 

La mappa dei movimenti franosi è lunghissima, tanti infatti sono i Comuni interessati; tra questi Castana, Canneto Pavese, Bosnasco, San Damiano al Colle, Cigognola, Montecalvo Versiggia, Ruino, Cecima, Montesegale, la Val di Nizza.  “Le frane non sono di nostra competenza – ha precisato Bosone – ma noi abbiamo istituito una Cabina di Regia sul dissesto idrogeologico che ha ben mappato la situazione. Chiederò a Regione Lombardia che questo strumento acquisti operatività con il trasferimento di risorse adeguate per intervenire”. Bosone porterà il tema del dissesto idrogeologico anche in occasione della prossima giunta regionale convocata a Pavia il 14 febbraio “perché – dice non possiamo più essere spettatori passivi di un territorio che crolla”.

Un appello arriva anche dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Visponetti, questa volta riguarda i Comuni e gli agricoltori: “I Comuni devono approvare il regolamento di polizia rurale e intervenire affinchè gli agricoltori facciano la loro parte con una buon manutenzione dei fossi. I dati presentati oggi sono allarmanti. Oltre al lavoro la priorità di chi governa deve essere anche la salvaguardia del territorio”.

Condividi