Anno Europeo Concilizione Famiglia Lavoro

Il Parlamento Europeo ha adottato la Dichiarazione. 32 per la desginazione del 2014 come Anno europeo per la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita familiare. "Le politiche per la conciliazione rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali e forniscono strumenti intesi a migliorare la compatibilità tra sfera lavorativa e sfera familiare. Chiamano in causa la società intera, uomini e donne, organizzazioni, e possono produrre impatti positivi sul riequilibrio dei carichi di cura all’interno della coppia, sull’organizzazione del lavoro e dei tempi delle città", dice Milena D'Imperio, Vice Presidente e Assessore alle Pari Opportunità.

L’anno europeo della conciliazione lavoro e vita familiare vuole aumentare la consapevolezza di politiche specifiche negli Stati membri; sollecitare gli sforzi e ottenere un nuovo impegno politico per rispondere ai problemi che interessano le famiglie, e in particolare quelli connessi alla crisi economica e sociale; attrarre l’attenzione e diffondere buone pratiche fra gli Stati membri; promuovere politiche family friendly.

In vista di questo appuntamento, si stanno già muovendo istituzioni, organizzazioni e, ad esempio, anche il Corriere della Sera. Con il blog La 27 esima Ora, il Corriere promuove “Il tempo delle donne”, storie, idee, azioni per partecipare al cambiamento, un palinsesto di eventi, spettacoli, incontri, performance, workshop, un percorso ampio e inclusivo che approderà a maggio2014 a un festival internazionale.

Cominciamo a pensarci anche noi, sul nostro territorio, ricordando che, come sostiene l’Europarlamento, ci sono almeno cinque buone ragioni per conciliare vita e lavoro:
1)introdurre una differenza in positivo nella qualità della vita 2) passare, nelle pari opportunità, dalla teoria alla pratica, 3) creare maggiore motivazione e produttività nel lavoro, 4) ridurre le sacche di povertà 5) migliorare il benessere dei bambini.

 

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