Ad EXPO 2015 anche la Via Francigena e la ciclovia Ven.To.

A seguito dell'incontro del 5 luglio della Commissione di coordinamento per le attività connesse all'Expo Milano 2015 (COEM) è stato deciso di definire un Master Plan complessivo contenente tutti i progetti,le azioni,gli interventi che il Governo metterà in campo per l’Esposizione Universale,denominato Agenda Italia 2015. Agenda Italia 2015, in questa prima versione, rappresenta uno strumento dinamico di monitoraggio e controllo sulle attività che il Governo svilupperà per supportare il Paese sfruttando le opportunità offerte da Expo 2015.

 

Ma cos'è Agenda Italia 2015? Agenda Italia 2015 è il Master Plan dei progetti che il Governo promuoverà nel Paese, valorizzando l'opportunità di Expo 2015.

Si rivolge a stakeholders sia interni al Governo, inserendosi nelle attività complessive di programmazione e controllo, sia esterni (es. cittadini, imprese, associazioni) per fornire azioni di comunicazione sulle iniziative strategiche per il sistema Paese collegate ad Expo 2015. Contiene e monitora le iniziative del Governo correlate ad Expo 2015 dettagliandone obiettivi, attività e ruoli e verificando progressivamente il raggiungimento dei risultati.

Il "percorso" di Agenda Italia 2015 inizia a novembre 2013 e si protrarrà fino al termine di Expo 2015, affrontando tre obiettivi strategici per il sistema Paese: “Contribuire allo sviluppo del Paese”, “Sviluppare i temi e i contenuti dell’Esposizione Universale” e “Promuovere il ruolo dell'Italia nel mondo”.

In quest’ultima voce attraverso Relazioni ed eventi internazionali, con la Promozione culturale e dell'identità italiana e con la Promozione turistica e dell’attrattività del Paese, la Provincia di Pavia ha “anticipato i tempi”, focalizzando da mesi l’attenzione su due iniziative inserite in seguito in Agenda Italia 2015: con l’Iniziativa 12 “Rilancio della Via Francigena” e la 13 “Dorsale Cicloturistica”.

La Francigenaafferma l’Assessore al Turismo della Provincia di Pavia, Emanuela Marchiafava - è oggi un tesoro dal punto di vista turistico, e questo ha portato le amministrazioni pubbliche a prendere coscienza dell'importanza del fenomeno. È inoltre cresciuta la necessità di avere strutture idonee per l'accoglienza dei pellegrini lungo l'interno tracciato. In tale senso molte parrocchie ed istituzioni religiose ospitano i pellegrini muniti di credenziale diretti verso Roma. Importante è un certo interesse mediatico dedicato alla Francigena attraverso documentari, e la pubblicazione di alcune guide, che sta avvicinando un numero di persone sempre crescente che, non solo per motivi religiosi, percorre zaino in spalla l'antico percorso. Si tratta di un progetto ambiziosoammette Marchiafava - che richiede tempo, ma molte amministrazioni provinciali e comunali scommettono sul recupero della Francigena a piedi in Italia. I presupposti ci sono tutti e le istituzioni stanno lavorando per mettere a sistema l'enorme patrimonio diffuso in Italia, ed anche nel nostro territorio pavese: le tradizioni e le feste popolari, l'enogastronomia.

Il lavoro è lungo, infatti oltre alla messa in sicurezza del tracciato, bisognerà affrontare il problema del reperimento, lungo il percorso, di strutture ricettive a buon prezzo dislocate a distanze regolari tra le tappe, così come sarà necessario stipulare accordi e convenzioni per i servizi e l'assistenza, che passa prima di tutto attraverso l'informazione delle popolazioni dei territori attraversati che saranno i principali attori di questa opportunità di sviluppo e d'incontro tra i popoli. L’ultima iniziativa a favore della Via Francigenaricorda l’Assessore al Turismo - è proprio di questi giorni, con la sottoscrizione del Protocollo di Collaborazione tra Regione, Provincia di Pavia, Provincia di Lodi e “Associazione Europea delle Vie Francigene”, finalizzato alla valorizzazione del tratto lombardo della Via Francigena”.

L’iniziativa riguardante la “Dorsale Cicloturistica” non è altro che il progetto Ven.To., al quale la Provincia di Pavia ha fin dall’inizio aderito con entusiasmo…

 “Il turismo – dichiara l’Assessore Marchiafava – soprattutto quello ecosostenibile, è un settore in costante crescita, in grado di generare opportunità, di sviluppo economico, sostenibile e occupazionale, durevoli nel tempo e in armonia con il paesaggio e l’ambiente. In un momento di crisi economica come l’attuale – ricorda - è fondamentale proporre investimenti che promuovano nuovi modelli di sviluppo armonici con l’ambiente. Il rapporto costi-benefici stimato per il progetto Ven.To. è assolutamente vantaggioso verso i benefici. Ritengo infatti che si possano generare vere e proprie opportunità di crescita economica diffusa e durevole in armonia con il paesaggio e l’ambiente che possono favorire il fiorire di varie economie locali di piccola-media impresa turistica, di agriturismo, di valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale e ambientale del Paese, lungo le sponde del Po e nelle città”.

Ma cos’è esattamente la ciclovia Ven.To.?

“E’ innanzitutto un progetto di sviluppo – precisa l’Assessore che, oltre alla delega al Turismo ha anche quella alle Politiche per lo Sviluppo Economico – ma Ven.To. è anche una concreta e stabile occasione di occupazione e rilancio economico dei territori attraversati. Andare in bicicletta non è uno sfizio di pochi, ma è uno dei modi per muoversi, viaggiare, andare a lavorare e a studiare. Le ciclovie non sono accessori di una società agiata o di una cultura che non ci appartiene, ma sono infrastrutture come le altre idonee per tutte le culture. VENTO non è un progetto locale, ma un progetto italiano: sono infatti 679 chilometri di ciclabile, ma sono anche 632 chilometri di green economy, di green jobs e potenziale crescita dell'economia. Centinaia di migliaia potrebbero essere i nuovi flussi di turisti lungo VENTO, che diverrebbero il motore per tante economie diffuse e per far ripartire la crescita. Vere green economy per le aziende agricole – 14mila sono quelle attraversate dal progetto – per le  attività ricettive e per le attività commerciali”.

In allegato la copia di Agenda Italia 2015

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