OSSERVARE, ASCOLTARE E COMPRENDERE: RUOLO E FUNZIONI DEL GARANTE DEI DIRITTI DEI DETENUTI

OSSERVARE, ASCOLTARE E COMPRENDERE: RUOLO E FUNZIONI DEL GARANTE DEI DIRITTI DEI DETENUTI è il titolo del convegno che si terrà martedì 12 novembre 2013, alle ore 17.00, presso la Sala Colonne della Provincia di Pavia - Piazza Italia 5 – Pavia.  I lavori introdotti dall' Assessore alle Politiche per la Coesione Sociale e la Sicurezza, Servizi per l'Impiego, Volontariato ed Associazionismo, Cooperazione internazionale, Sport - Francesco Brendolise saranno moderati dal giornalista e storico Giorgio Boatti.

Sono previsti gli interventi di:

Giacomo Galazzo, Consigliere provinciale - “L’Ufficio del Garante dei diritti delle persone limitate nella libertà: l’impegno della Provincia di Pavia”

Laura Cesaris, Professoressa di Diritto dell’Esecuzione Penale, Università di Pavia, Dipartimento di Giurisprudenza - "Il garante e i diritti dei detenuti : emergenza o quotidianità ?"

Maria Gabriella Lusi, Direttore della Casa Circondariale di Voghera - “La gestione dei diritti in alta Sicurezza”

Giorgio Bertazzini, Garante dei diritti delle persone limitate nella libertà della Provincia di Monza e Brianza - "Testimonianza sull'esperienza del Garante"

Fabrizia Brocchieri, Elena Galliena, autrici, presentano il volume “Carcere Trattamento in Alta Sicurezza: protagonisti a confronto”    

Mimmo Sorrentino, drammaturgo e regista - “Educarsi alla libertà: un esempio di progetto di teatro partecipato a garanzie delle persone recluse e del territorio che li ospita”

La Provincia di Pavia, attraverso l’istituzione del Garante dei Diritti dei detenuti, intende sovrintendere al delicato rapporto fra le norme che regolano la vita di tutti i cittadini e quelle che regolano la vita di coloro che, loro malgrado, sono sottoposti a un regime di limitazione della libertà personale. Il diritto alla salute, all’istruzione, i diritti fondamentali in generale, affinché trovino completa e concreta attuazione, richiedono prassi operative e procedurali complesse e onerose, ma non per questo meno necessarie o eludibili.

L’istituzione di una figura “terza”, esterna al sistema penitenziario e giudiziario, è importante e innovativa, perché, può facilitare l’emersione delle criticità che intralciano la piena attuazione dei diritti fondamentali delle persone ristrette. Pertanto essa può, mobilitando le risorse del territorio, avviare e promuovere processi di rimozione o revisione dei limiti o degli ostacoli rilevati.

Questo incontro rappresenta un’occasione importante per approfondire la conoscenza di una realtà così spesso dimenticata come quella degli istituti penitenziari e per riflettere sulle mancanze e sugli errori strutturali del il nostro sistema sociale. 

Occorre riflettere sul nostro modo di concepire non solo la detenzione e la pena, ma anche le relazioni tra i soggetti del territorio e il carcere, in quanto membri della stessa comunità.

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Allegati:
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