CONDOR, l’orientamento scolastico per i ragazzi: il progetto di Provincia, Università e scuole entra nella seconda fase

Entra nella seconda fase “operativa” il progetto CONDOR, finalizzato alla realizzazione di azioni di orientamento  per gli alunni, riferite al  momento di transizione  dalla scuola secondaria di primo grado a quella  secondaria di secondo grado. Il progetto – che vede la partecipazione di 33 scuole medie inferiori su 36 (comprese per la prima volta le 3 scuole paritarie) – è coordinato dalla Sezione Psicologia del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, diretto dalla professoressa Maria Assunta Zanetti, ha avuto la compartecipazione finanziaria dell’Assessore alle  Politiche per lo sviluppo Economico, Formazione Professionale, Turismo e Semplificazione Amministrativa, Emanuela Marchiafava.

 

Per tutto il mese di ottobre 2013 – spiega l’Assessore Marchiafava - gli operatori responsabili del progetto interverranno in prima persona all’interno di ogni singola classe dove,  in presenza dell’insegnante, proporranno ai ragazzi delle attività laboratoriali, utili per una scelta consapevole rispetto alla Scuola Secondaria di secondo grado. In base alla richiesta delle singole scuole sarà possibile organizzare uno sportello per genitori, al fine di coinvolgere questi ultimi nella comprensione del profilo del figlio e per ottenere ulteriori informazioni rispetto alla scelta futura della scuola. L’orario dello sportello per genitori sarà concordato con le insegnanti, in base alle disponibilità delle parti. Per ogni scuola è previsto uno sportello di durata variabile, in base ai partecipanti”.

“Ogni classe – prosegue l’Assessore - potrà scegliere un massimo di due attività laboratoriali, tra le cinque differenti proposte. Ogni attività laboratoriale avrà la durata di un’ora scolastica”.

Le cinque attività laboratoriali verteranno sui seguenti argomenti:

1. La motivazione alla scelta: quanto gli studenti sono sicuri e pronti per la scuola che intendono frequentare.

2. Il metodo di studio:include l’autonomia nello studio e la capacità di organizzare i tempi e i modi per un apprendimento efficace.

3. L’autoconsapevolezza di sé: quanto i ragazzi sono in grado di proiettarsi nel futuro e sono consapevoli rispetto ai futuri cambiamenti che li coinvolgeranno.

4. La gestione dello stress in situazioni nuove: rispetto all’entrata in un nuovo ambiente, con regole e tempi differenti e maggiormente dispersivi.

5. La resilienza nel cambiamento (capacità  di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e addirittura trasformato positivamente): i fattori resilienti che possono intervenire a supporto del ragazzo in un momento di difficoltà.

Nelle stesse date, gli operatori responsabili del progetto invieranno agli insegnanti referenti dell’orientamento, tramite e-mail, una Guida all’Orientamento contenente: una presentazione teorica del modello di lavoro, il profilo Con.D.Or. globale della classe e una serie di attività laboratoriali strutturate, che gli insegnanti potranno utilizzare successivamente e liberamente nelle classi.

“A partire dal 2007 la Regione Lombardia – ricorda l’Assessore Emanuela Marchiafava - ha avviato una riforma del sistema di istruzione e formazione professionale, che pone in capo alle Province la programmazione territoriale dell’offerta dei percorsi di istruzione e formazione, in coerenza con le specifiche esigenze educative e formative del territorio e con la connotazione territoriale della domanda”.

La Legge Regionale prevede che l’orientamento scolastico e professionale sia strettamente connesso ai processi educativi ai fini del successo formativo, delle transizioni tra i diversi percorsi di istruzione e formazione professionale, nonché di inserimento lavorativo.

Info: http://labtalento.unipv.it/wordpress/

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