Area Ex Neca, dove sviluppo e tutela si incrociano

“Da parte nostra nessun braccio di ferro, ma solo la volontà di collaborare per permettere a Pavia di avere una nuova opportunità di sviluppo tutelando, sempre e comunque, la salute dei cittadini e l’ambiente. Apprezzo il progetto che sta portando avanti la Fondazione Banca del Monte, ma proprio perché questo progetto va ad inserirsi in un contesto urbano ad alta intensità abitativa è fondamentale mettere al primo posto la tutela della salute pubblica. Sono certo che, lavorando in stretta sinergia anche con Arpa, saranno abbattuti tutti gli ostacoli per il bene dei cittadini”. Così Daniele Bosone, Presidente della Provincia di Pavia in merito alla questione dell’ex area Neca.

Che precisa: “L’iter tecnico amministrativo è in essere dal 2003, vi sono state molteplici criticità, in gran parte superate, che hanno generato ritardi nell’iter certamente non ascrivibili alla Provincia.

 

Obbligo della Provincia è quello di tutelare l’ambiente, in particolare è stata avviata un’attività di monitoraggio (programma 2012-2014) della falda sottostante una porzione della città di Pavia, sulla quale insiste l’area ex Neca, al fine di eseguire alcune verifiche idrochimiche delle acque sotterranee che aiuteranno, tra l’altro, a chiarire le criticità riscontrate nella falda dell’ex area industriale. Questa attività interviene parallelamente alla bonifica  posta in essere dalla ISAN ed ha una finalità di interesse pubblico. Le informazioni utili al procedimento dell’area ex Neca saranno rese disponibili dalla Provincia ai soggetti interessati durante le attività di indagine.

 

“Sono convinto che con la collaborazione di tutti si potrà arrivare celermente a concludere la bonifica e a dare inizio ad una importante attività urbanistica per la comunità pavese. Per arrivare a questo risultato serve un percorso di condivisione di intenti, di rispetto dei reciproci ruoli con la consapevolezza che l’amministrazione pubblica è il luogo della tutela del bene comune.

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