Caso Alagna, il Comitato Antifascista riunito in seduta straordinaria

Martedì 21 maggio si è riunito a Pavia, in Sala delle Colonne, il Comitato Unitario Antifascista provinciale, presieduto dal Presidente Daniele Bosone, in seduta straordinaria per il “caso” delle liste d’ispirazione nazifascista presentate e ammesse alle imminenti elezioni nel Comune di Alagna Lomellina. E’ emersa unanime la valutazione negativa sull’operato della Commissione Elettorale Circondariale e  perplessità  hanno destato le dichiarazioni della Prefettura di Pavia, che in più occasioni ha affermato di non aver riscontrato “violazioni di legge” e “nessun riferimento diretto al fascismo mussoliniano”.

 

Assai carenti sono risultati anche i riferimenti a precedenti sentenze di assoluta rilevanza che, nel rispetto della normativa costituzionale, avrebbero dovuto determinare decisioni di segno opposto. In altre circoscrizioni, alla luce della corretta interpretazione del parere del Consiglio di Stato del 1994  e della più recente sentenza del 6 marzo 2013, le Commissioni Elettorali hanno escluso tali liste dalla competizione elettorale, trovando proprio in questi giorni conferma nelle sentenze dei TAR sui ricorsi presentati.

Dunque solo la provincia di Pavia – rileva il Comitato Unitario Antifascista – si offre a negativa eccezione. Mentre in futuro occorrerà una più puntuale vigilanza sulle competenze di chi, oltre al rappresentante della Prefettura, viene nominato nelle Commissioni Elettorali circondariali, preoccupano le possibili conseguenze sull’esito elettorale nel Comune di Alagna, qualora una di tali liste ottenga consiglieri, in quanto si potrebbero avere ricorsi contro la proclamazione degli eletti, come d’altronde è già stato ipotizzato in una delle interpellanze presentate in Parlamento.

Il Comitato Unitario Antifascista Provinciale si appella perciò ai cittadini di Alagna affinché respingano la provocazione messa in atto dalle liste in questione che, come è noto, non hanno alcun radicamento nella vita civile e politica del Comune e tentano solo di procurarsi “accreditamenti” istituzionali in contrasto con il nostro ordinamento. Il Comitato e il suo Presidente si impegnano comunque a realizzare un progetto “partecipato” di valorizzazione della cultura antifascista democratica e repubblicana e per la conoscenza della nostra Costituzione, con piena condivisione dei suoi valori di cittadinanza capaci di rafforzare la coesione sociale e indirizzare, al di là di ogni forma di discriminazione e razzismo, Istituzioni, forze politiche e sociali e tutta la cittadinanza verso un’autentica etica civile.

 

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