Garante delle persone private della libertà personale, dalla Giunta il primo sì

Dopo aver ottenuto il primo via libera da parte della giunta verrà proposta all’attenzione del prossimo consiglio provinciale l’istituzione e la approvazione del regolamento che disciplina la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Promotore dell’iniziativa è l’assessore alla Coesione sociale, Volontariato ed Associazionismo  Francesco Brendolise.

“Il Garante – spiega – è una  figura che svolge la sua attività in piena libertà e indipendenza e che è già presente in diverse amministrazioni locali. Ha la funzione di attivarsi per il rispetto della dignità delle persone incarcerate, per migliorare le loro condizioni di vita e sociali favorendo ogni azione atta al recupero e alla reintegrazione sociale della persona”.

 Il Garante ha anche il compito di svolgere una attività di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani e sulla finalità rieducativa della pena, avvicinando la comunità locale alle strutture carcerarie. La carica di Garante è gratuita

 Oggi questa figura, con diverse denominazioni, funzioni e procedure di nomina, è presente in 22 paesi dell'Unione europea e nella Confederazione Elvetica. In Italia non è ancora stata istituita la figura di un garante nazionale per i diritti dei detenuti, ma esistono garanti regionali, provinciali e comunali le funzioni dei quali sono definite dai relativi atti istitutivi.

 I garanti ricevono segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolgono all’autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. I garanti possono effettuare colloqui con i detenuti e possono visitare gli istituti penitenziari senza autorizzazione, secondo quanto disposto dagli artt. 18 e 67 dell’ordinamento penitenziario (novellati dalla legge n. 14/2009).

 

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