"Salvaguardiamo il Terzo Settore"

 Francesco Brendolise, Assessore alle Politiche per la Coesione Sociale, Volontariato e Associazionismo della Provincia di Pavia sottolinea la sua forte preoccupazione per le ulteriori ricadute sulle politiche sociali che potranno derivare dalla legge di stabilità.

 

“E’ vero, siamo ancora di fronte ad una proposta modificabile, ma se il Parlamento non farà la sua parte proponendo soluzioni migliorative si assumerà una forte responsabilità di  fronte alle fasce più svantaggiate – dice Brendolise -. L’idea, assurda, di un aumento dell’aliquota Iva dal 4 all’10 per cento sui servizi socio – assistenziali resi da cooperative si tramuterebbe in un aggravio di costi per le famiglie, in particolare quelle più deboli e contestualmente in una diminuzione dei servizi. Sarebbe il colpo di grazia ai cittadini più deboli: disabili, anziani, bambini”.

Oltre all’aumento dell’Iva dal 4 al 10% per le prestazioni socio sanitarie, la scure potrebbe abbattersi anche sugli assegni di invalidità e indennità di accompagnamento che finiscono nell’imponibile Irpef. Non solo. Ad aggravare il tutto anche la previsione dell'introduzione di una franchigia di 250 euro sulle detrazioni per le donazioni agli enti di volontariato proprio in un momento in cui ce ne sarebbe maggiormente bisogno per finanziare le attività sociali colpite dalle politiche di questo Governo. Come dire, il colpo finale all’associazionismo.

 “Un nuovo attacco insensato allo Stato sociale che porterà ad un taglio dei servizi e metterà a rischio posti di lavoro. Come si fa a non capire che gli investimenti nel welfare sono anche un volano di crescita occupazionale? Come si fa a non capire  che il Terzo Settore ha in sé la capacità di incidere sulla sfera sociale, creando allo stesso tempo sviluppo e occupazione? Il Governo rifletta su queste decisioni perché la risposta all’emergere di bisogni delle persone e della società che questa crisi ha incrementato potrà arrivare solo da Terzo Settore. La sfida è sotto gli occhi di tutti. Questa fase di recessione sta generando disoccupazione e nuove forme di povertà. Come risponderemo a queste sfide sociali? Gli enti locali sono in prima linea ma la situazione ormai è insostenibile”, conclude Brendolise.

 

 

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