Teatro Besostri, la Provincia chiede di regolarizzare la Fondazione

La Corte dei Conti, durante un normale controllo periodico sui bilanci e la gestione finanziaria degli enti locali, ha rilevato che i trasferimenti del Comune di Mede a favore della Fondazione Besostri erano “irregolari”. Per la natura giuridica delle Fondazioni, esse debbono venire dotate – sin dalla loro costituzione - di un patrimonio finanziario adeguato allo scopo, ma il Comune di Mede ha sottodotato fin dalla sua nascita la Fondazione stessa (che non è mai stata registrata né riconosciuta da Regione Lombardia e Prefettura).

 

La Provincia di Pavia, presente all’interno del consiglio di amministrazione della Fondazione, intende ora rivedere e riconsiderare il proprio ruolo nell’ambito dell’organismo, riconfigurando il profilo istituzionale del centro culturale lomellino e chiarire i ruoli dei rispettivi soggetti coinvolti.

Queste “irregolarità”, che risalgono al 2004 ma che sono state evidenziate solo ora, hanno comportato le dimissioni dal consiglio di amministrazione del consigliere della Provincia di Pavia ma, come garantisce Milena D’Imperio, vicepresidente della Provincia di Pavia e Assessore alla Cultura: “…la vita e la programmazione artistica del Teatro Besostri devono proseguire. La Fondazione deve essere registrata e la Provincia continuera’ ad essere coinvolta nelle fasi decisionali del CDA : solo così – assicura Milena D’Imperio – chiederemo al rappresentante della provincia di Pavia nel consiglio di amministrazione di ritirare le proprie dimissioni”.

Un incontro avvenuto i giorni scorsi tra Milena D’Imperio e il sindaco di Mede, Lorenzo Demartini, e il Consigliere Provinciale Giorgio Guardamagna,  ha confermato l’intenzione comune di risolvere la situazione e assicurare il regolare funzionamento del Teatro.

"La Provincia di Pavia – conclude la vicepresidente – si augura una pronta e serena ripresa delle attività, regolarizzando la Fondazione, perché il Teatro Besostri possa continuare a proporre alla cittadinanza una sempre più  vasta offerta culturale di qualità e di successo, come è avvenuto in questi ultimi anni”.

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