APOLF, la Provincia contraria ai requisiti ed al metodo per la nomina del nuovo Direttore Generale

“La Provincia di Pavia constata con rammarico che il nuovo direttore generale dell’APOLF, nominato su indicazione del sindaco di Pavia, non possiede alcuna esperienza di gestione di una scuola e tanto meno di formazione professionale”.

Questo il giudizio dell’Assessore alle Politiche per lo sviluppo economico, Formazione professionale e Turismo di Piazza Italia, Emanuela Marchiafava, giudizio avvalorato anche dal verbale del Consiglio di Amministrazione di APOLF, dove proprio il membro rappresentante della Provincia si è dissociato dalla nomina del nuovo direttore generale, in quanto “… il candidato non possiede le caratteristiche richieste dallo Statuto e che la nomina è in evidente contraddizione con quanto previsto dall’art. 21 dello stesso che espressamente cita la necessità di nominare un Direttore Generale con comprovata esperienza nel settore”.

Il giudizio contrario della Provincia, oltre che sui requisiti del candidato proposto dal sindaco, è anche sul metodo: “In una fase di delicata transizione di APOLF – sottolinea l’assessore Marchiafava – abbiamo messo in sicurezza il bilancio della scuola di formazione, ed ora stiamo cercando di stabilizzare quanti più lavoratori precari possibili, cercando di farli assumere con contratti a tempo determinato”.

Ma la figura di un direttore generale non è fondamentale per il buon andamento di una scuola?

Certo – risponde l’assessore – ma in tutti questi mesi, ed in assenza di tale figura, l’incarico è stato egregiamente svolto dal vice direttore, con un grande risparmio di risorse ed a tutto vantaggio del bilancio della scuola. Se venisse assunto un nuovo direttore generale, l’esborso per il pubblico sarebbe di circa 120mila euro all’anno, che in questi momenti di grave crisi sociale, di risparmi generali e di tagli, mi sembra un affronto ed una presa in giro. Prima – chiarisce Emanuela Marchiafava – mi sembra più opportuno salvaguardare la scuola, garantire una seria formazione agli studenti e stabilizzare i lavoratori e gli insegnanti, e solo dopo penseremo ad un nuovo direttore, e che abbia davvero i requisiti richiesti.

In ultimo – conclude – non vorrei che la formazione aziendalista del candidato proposto dal sindaco di Pavia, candidato che lavora con collaborazioni a contratto, sia il preludio di una volontà politica di smantellare APOLF con un Marchionne “alla pavese”.

 

 

Condividi

Allegati:
Scarica questo file (Comunicato_APOLF.pdf)Comunicato_APOLF.pdf[ ]265 kB