Consiglio provinciale aperto sul lavoro: l'ordine del giorno

Il Consiglio Provinciale riunito in seduta aperta lo scorso 6 luglio ha approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a promuovere fin dai prossimi giorni la formalizzazione delle volontà di collaborazione che si sono espresse in Consiglio, sostenendo le azioni promosse dalle Categorie delle Imprese e dalle Organizzazioni Sindacali per un sostegno reciproco ai fini dello sviluppo economico e per il contrasto alla disoccupazione.

 

Premesso che:

- La Provincia ha tra i suoi compiti quello di monitorare e promuovere iniziative in favore dello sviluppo economico, produttivo e sociale del proprio territorio.

- Ad un anno dall’insediamento ed a fronte della drammaticità della situazione, ha predisposto ed approvato un piano Generale di Sviluppo che in questo breve periodo ha trovato qualche prima significativa applicazione, sia sul fronte dello sviluppo, risolvendo annose problematiche relative per es. all’ex zuccherificio di Casei Gerola ed  al Parco Tecnico-Scientifico e facendo decollare il Progetto del  Distretto del vino;  sia sul versante più propriamente di sostegno alle persone disoccupate, in cassa-integrazione, in mobilità e in condizioni di lavoro precario.

- Questi primi e parziali risultati, considerato le migliaia di lavoratori che restano esclusi e le centinaia di imprese che soffrono  impotenti di fronte alla crisi, rendono ancora più evidenti come occorra definire e diffondere una maggiore consapevolezza della situazione reale e fanno registrare che la qualità e la quantità delle decisioni prese da tutti gli attori, in ordine alle questioni del lavoro e del suo sviluppo, sono state quantomeno insufficienti e che è necessario ed urgente rivedere vecchie impostazioni e metodi di azione.

Ritenuto che:

Quello che occorre è una risposta collettivamente condivisa, un  patto che responsabilizzi e coordini le iniziative delle rappresentanze del mondo del lavoro (industriali-artigiani-agricoltori-commercianti-sindacati), delle Istituzioni (la Provincia in primis, Comuni, Camera di Commercio, Aziende Pubbliche) e del sistema creditizio per il  raggiungimento degli obbiettivi individuati  durante le audizioni e che in questo Consiglio aperto trovano  conferma.

Il Consiglio provinciale impegna la Giunta a:

- Promuovere fin dai prossimi giorni la formalizzazione delle volontà di collaborazione che si sono espresse in Consiglio, sostenendo le azioni promosse dalle Categorie delle Imprese e dalle Organizzazioni Sindacali per un sostegno reciproco ai fini dello sviluppo economico e per il contrasto alla disoccupazione.

- Predisporre e condividere la riorganizzazione delle azioni di coordinamento e di programmazione del Tavolo provinciale per lo sviluppo economico e per il mercato del lavoro, istituendo un LABORATORIO PROVINCIALE PER IL MERCATO DEL LAVORO e un LABORATORIO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE che diventino luoghi del fare per tutte le parti interessate e punti di riferimento a cui far pervenire le informazioni necessarie per elaborare e condividere ipotesi di soluzione delle problematiche ad iniziare dai punti di crisi più acute, nell'ambito di un accordo territoriale quadro. Azioni che permettano di trasformare da statici a dinamici i Centri per l’Impiego e della Formazione, anche agendo con la massima determinazione ai vincoli del sistema delle “doti” che la Regione impone, sia sul versante dei finanziamenti e sia su quello delle specializzazioni che oggi non rispondono più ai bisogni reali del mercato del lavoro.

- Mantenere e consolidare gli interventi già previsti di:

  • sostegno del reddito attraverso il PROGETTO DEL MICROCREDITO per l’erogazione di microcredito a favore delle famiglie in difficoltà che non riescono ad accedere al finanziamento tradizionale delle banche;
  • sostegno al reddito ai nuclei familiari in situazione di temporanea difficoltà, a causa dell’espulsione dal mondo del lavoro attraverso il FONDO DI SOLIDARIETA’;
  • promuovere il diritto al lavoro delle persone disabili attraverso la piena applicazione della Legge N.68/99.

-                   Adottare azioni per il reimpiego attraverso l’erogazione di incentivi per l’assunzione dei lavoratori in mobilità (€ 900.000) e per nuove assunzioni presso le cooperative sociali di Tipo B (€ 379.670,00) .

-                   Promuovere azioni a sostegno dell'impresa a favore di interventi di semplificazione amministrativa.

- Predisporre azioni per la formazione e l’inserimento lavorativo attraverso:

  • una programmazione provinciale delle attività di formazione degli apprendisti;
  • il sostegno all’autoimprenditorialità attraverso formazione ed incentivi anche in partenariato con la Camera di Commercio;
  • contributo al fondo del credito agricolo per i giovani imprenditori;
  • formazione di lavoratori in mobilità;
  • tirocini formativi presso imprese estere;
  • sviluppo dei Centri per l’Impiego.

- Sostenere la diffusione dei bond territoriali proposti per gli investimenti delle imprese.

- Proporre la costituzione e la gestione di un fondo bilaterale di solidarietà fra lavoratori ed impresa a favore delle persone più disagiate a causa della mancanza di lavoro.

- Impegnarsi ad accelerare ulteriormente il rilascio alle imprese delle certificazioni sui crediti verso le Pubbliche Amministrazioni.

- Verificare ai fini di estendere e potenziare il Protocollo di Intesa per il sostegno dei lavoratori delle imprese in situazioni di crisi nell’ambito del Tavolo Provinciale dell’Osservatorio sul credito istituito presso la Prefettura.

- Prevedere, fin da ora, la convocazione, tra un anno, del Consiglio provinciale aperto per la valutazione degli esiti e la programmazione degli ulteriori sviluppi delle più appropriate iniziative. 

I Capigruppo consiliari:

-                   Martina Draghi

-                   Riccardo Fiamberti

-                   Alessandro Ramponi

-                   Raffaele Sala

-                   Ezio Stella

 

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