Amianto, un Ordine del Giorno impegna la Giunta ad integrare il Piano Provinciale Rifiuti

A tre anni dalla sua approvazione il PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE RIFIUTI su alcune tematiche, quali il cemento-amianto, dimostra già la necessità di ulteriori urgenti aggiornamenti. E’ questa la considerazione che ha portato, nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale, all’ approvazione di un ordine del giorno che impegna Presidente e Giunta a predisporre, in stretta collaborazione con la commissione consiliare Ambiente, un Atto integrativo al Piano Provinciale di Gestione Rifiuti (PPGR) per meglio disciplinare la realizzazione di eventuali discariche per lo smaltimento di rifiuti.

 

“I dati acquisiti dal censimento provinciale sulla presenza di cemento-amianto, i primi risultati del Gruppo di lavoro tecnico istituito presso l’Assessorato all’Ambiente e la presenza di alcune istanze avviate da privati presso la Regione Lombardia per l’autorizzazione di discariche con capacità di ricovero altamente superiori rispetto alle esigenze acquisite a livello provinciale, hanno fatto sentire il dovere, in sinergia con la Regione, di dotarsi di linee guida per una pianificazione ragionata e finalizzata alla soluzione dei problemi nell’ottica di fornire una seria risposta a salvaguardia dei territori e delle comunità che li abitano”, commenta il Presidente della Provincia di Pavia, sen. Daniele Bosone.

Con questa proposta di integrare il Piano Rifiuti la Provincia – spiega il Presidente della Commissione Ambiente, Pierangelo Fazzini – esprime la propria volontà di farsi parte attiva nel processo di individuazione di eventuali siti adatti a ricevere discariche di cemento amianto senza più subire imposizioni o peggio ancora scelte che non tengano conto delle reali esigenze e soprattutto del contesto ambientale.”.

La Provincia di Pavia , a questo scopo, lavorerà nell’ambito dei seguenti principi:

- principio dell’autosufficienza a livello provinciale: stimata in provincia di Pavia la presenza di circa 450mila metri cubi di amianto (tra la bonifica dell’area Fibronit e le altre aree private e pubbliche diffuse sul nostro territorio) è necessario individuare siti idonei ad ospitare eventuali discariche e contemporaneamente valutare gli sviluppi tecnico scientifici sull’utilizzo di trattamenti alternativi per lo smaltimento dell’amianto presente in provincia di Pavia;

- principio di sorveglianza pubblica: da tre mesi è attivo un gruppo di lavoro che sta elaborando i criteri di identificazione delle eventuali aree maggiormente idonee. Ne fanno parte, accanto a due professionalità esterne (un geologo ed un ingegnere ambientale) i responsabili dei settori Ambiente, Territorio e Rifiuti della Provincia.  La sorveglianza la si potrà ottenere mediante un importante ruolo dei soggetti a partecipazione pubblica nel percorso di smaltimento dei rifiuti contenenti cemento amianto;

- principio di condivisione: i risultati del lavoro svolto dal gruppo di professionisti e dai responsabili dei settori Ambiente, Territorio e Rifiuti saranno condivisi con Regione Lombardia e i sindaci della Provincia di Pavia;

- principio della partecipazione: la scelta degli eventuali siti sarà concertata con gli amministratori locali, i cittadini, le associazioni;

- principio della sostenibilità ambientale: le eventuali proposte dovranno avere dimensioni contenute, quindi minimo impatto, e garantire la salute pubblica.

L’ordine del giorno approvato a larga maggioranza dal Consiglio Provinciale porta la firma dei Consiglieri provinciali: Pierangelo Fazzini, Martina Draghi, Ezio Stella, Riccardo Fiamberti e Raffaele Sala.

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