La Provincia concede alla Caritas Diocesana di Pavia un’autovettura in comodato d’uso gratuito

“La Caritas Diocesana di Pavia – dichiara Francesco Brendolise, assessore alle Politiche per la Coesione Sociale e la Sicurezza, Servizi per l'Impiego, Volontariato, Associazionismo e Cooperazione internazionale - si è rivolta alla Provincia per poter avere in assegnazione un autoveicolo per l’espletamento delle attività caritative, quali la raccolta e la distribuzione di derrate alimentari e beni di conforto agli assistiti sul territorio diocesano pavese, nonché per la mobilità dei volontari o dei bisognosi”.

 

La Caritas Diocesana di Pavia, nella persona del responsabile Don Dario Crotti,  assumerà a proprio carico i seguenti impegni: utilizzo dell’autoveicolo unicamente per lo svolgimento della propria attività istituzionale caritativa; sostegno, senza riserva alcuna, di tutti i costi di funzionamento dell’autoveicolo nonché cura dello stesso secondo ordinaria diligenza; restituzione al comodante concedente l’autoveicolo allo scadere del termine stabilito nell’accordo di concessione in comodato d’uso gratuito; mantenimento sull’autoveicolo (oltre alle insegne di Caritas) delle insegne dell’Ente comodante concedente, ovvero autorizzazione allo stesso di dare ampio risalto mediatico alla concessione nonché ad affiancamento di eventi pubblici promossi da Caritas  Diocesana di Pavia.

“Ritengo – prosegue Brendolise – che nell’attuale contesto di emergenza economica e sociale, le attività di sostegno alle persone in difficoltà svolte dalla Caritas rivestano un ruolo determinante in tempi di crisi economica come questi, dove la povertà sta cambiando volto e vede in aumento il numero di persone a rischio. La collaborazione, che può nascere tra l’ambito pubblico e quello di altri soggetti che operano sul territorio provinciale, contribuisce al miglioramento della qualità  della vita delle persone che si trovano in difficoltà. Tale iniziativa – conclude l’assessore - viene realizzata nell’interesse della collettività, rappresentando di fatto un sevizio ai cittadini in difficoltà, senza un intervento diretto della Provincia, nella migliore forma di sussidiarietà orizzontale”.

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