Linee guida per la regolamentazione di spandimento fanghi in agricoltura per minimizzare gli effetti molesti

La Commissione Ambiente della Provincia di Pavia ha approvato le linee guida per l’attività di spandimento fanghi in agricoltura. Il documento approderà lunedì prossimo in consiglio provinciale. Con la pubblicazione di queste linee guida la Provincia di Pavia intende offrire agli operatori di settore e ai Comuni alcune norme tecniche che, se osservate, possono rendere possibile il contenimento delle emissioni odorigene che derivano dal recupero dei fanghi in agricoltura.

 

Vengono infatti definite le modalità di gestione dei rifiuti trattati e destinati alla distribuzione in campo, prima dell’uscita degli stessi dall’impianto di trattamento , durante il trasporto e nel corso dello spargimento sui suoli agricoli.

“Alla elaborazione del documento hanno lavorato , oltre ai tecnici della Provincia, anche associazioni agricole e produttori di fanghi, sono altresì pervenute importanti osservazioni anche dalle associazioni operanti nella tutela ambientale. Si tratta dunque di un documento ampiamente condiviso che potrà trovare immediata applicazione - spiega l’Assessore all’Ambiente, Alberto Lasagna -. La Provincia di Pavia, con 390.000 tonnellate di fanghi sparsi su circa 14mila ettari di terreno in 100 comuni rappresenta nel contesto lombardo il territorio dove l’attività di spargimento si svolge in maggior misura. Questi numeri ci hanno imposto di regolamentare questo tipo di attività”.

I criteri da seguire suggeriti dalla Provincia di Pavia e condivisi con associazioni e produttori – illustra Pierangelo Fazzini, presidente Commissione Ambiente -  propongono innanzitutto di favorire il più possibile l’ingresso in impianto di fanghi che abbiano già subito un processo di stabilizzazione e che questi vengano trasportati con mezzi idonei ad evitare ogni dispersione durante il trasferimento garantendo la massima sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario ed evitando quanto più possibile il passaggio attraverso centri abitati”.

Inoltre, i fanghi scaricati sul campo non potranno essere lasciati incustoditi, ogni cumulo dovrà essere immediatamente distribuito ed interrato. Entro il tramonto non potranno essere lasciati cumuli sul suolo agricolo e le operazioni di interramento dovranno essere terminate. La persistenza di eventuali cumuli residui, dovuta esclusivamente a cause di forza maggiore (es. grave guasto mezzi, infortuni significativi…) dovrà essere comunicata entro la giornata a Provincia di Pavia, ARPA e Comune interessato.

E’ auspicabile siano attivati fra i Comuni e le ditte che svolgono attività di recupero fanghi in agricoltura  appositi accordi che prevedano, oltre a quanto previsto dalla normativa regionale, ulteriori periodi dell’anno in cui limitare l’attività;che le operazioni di spandimento fanghi sul terreno  siano evitate in concomitanza delle ore più calde dei periodi estivi , e che ci sia l’ampliamento, anche temporaneo,  della zona di rispetto dalle abitazioni più esterne del centro abitato (fissata per legge a 100 metri) in cui non svolgere operazioni di spandimento.

Al fine di avviare una campagna di controllo, in aggiunta alle attività già istituzionalmente svolte dall’Amministrazione Provinciale di Pavia, le Ditte che provvedono allo spandimento dei fanghi, si impegnano a contribuire con € 0,15 per ogni tonnellata di prodotto distribuito ad un apposito fondo, costituito presso l’Amministrazione Provinciale di Pavia- Settore Tutela Ambientale (U.O. Rifiuti) , che sarà utilizzato esclusivamente  per una attività straordinaria di controlli che indagheranno la composizione dei prodotti distribuiti sui terreni, la matrice terreno e la situazione odorigena, dando luogo ad una documentazione che sarà inviata ai Comuni interessati e presentata a scopo di informazione pubblica.

Tale attività di controlli straordinari sarà coordinata direttamente dalla Amministrazione Provinciale.

 

Condividi