La Provincia approva all'unanimità la nascita di una Consulta Ambientale

“La Centrale di Casei Gerola sarà alimentata solo con biomasse di origine vegetale”. Con voto unanime il Consiglio provinciale, nella seduta di ieri, ha ribadito l’impegno a far sì che l’impianto di Casei Gerola non si trasformi in un inceneritore e ad evitare che possano essere utilizzati anche rifiuti.

 

A riportare in aula l’attenzione sul progetto di riconversione dello zuccherificio di Casei Gerola è stato un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord  poi integrato, in sede di discussione, con l’impegno alla costituzione di una consulta ambientale che vigilerà sulla costruzione e sull’esercizio dell’impianto.

Alla consulta parteciperanno: Provincia di Pavia, Comune di Casei Gerola, Arpa Lombardia, Arpa Piemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Alessandria, Associazioni Agricole e Associazione Ambientaliste della Provincia di Pavia.

“L’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno – commenta il Presidente della Provincia di Pavia, sen. Daniele Bosone – conferma che siamo di fronte ad un’opera di interesse pubblico e provinciale che richiede comunque tutte le cautele del caso, essendo per noi un progetto pilota. Il piano di riconversione  rappresenta per il territorio una grande opportunità  che dovrà riconvertire l’agricoltura del territorio,  creare nuovi posti di lavoro e trasformarsi, quindi, in una importante occasione di sviluppo”.

"E’ nato un modo nuovo di condividere con i territori le scelte e vigilare sull’operato”, aggiunge l’Assessore alle Politiche Ambientali, Alberto Lasagna

Il progetto di riconversione prevede la costituzione di una filiera corta per la produzione di energia da fonti rinnovabili, basata sullo sviluppo di coltivazioni utili alla produzione di biomasse e la realizzazione e gestione di una Centrale della potenza di 49,95 MWt, costituita da una caldaia ad alte prestazioni e da un ciclo termico avanzato. La Centrale sarà alimentata con biomasse di origine vegetale (costituite prevalentemente da sorgo da fibra) per una quantità pari a circa 90.000 tonnellate di sostanza secca all’anno. L’investimento industriale stimato in circa 75 milioni di Euro consentirà l’occupazione diretta di circa 25 persone, attinte prioritariamente tra i dipendenti dell’ex stabilimento saccarifero di Casei Gerola, con possibilità di ulteriori potenzialità nel comparto dell’indotto

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