Fibronit, il processo bis fissato per il 14 maggio

24-03-12 - di Linda Lucini wBRONI Per centinaia di vittime e malati , il processo contro i dirigenti della Fibronit si aprirà il 16 aprile, mentre per altre 64 persone morte per amianto l’udienza si terrà il 14 maggio. Il gip ha infatti fissato per quella data il procedimento Fibronit bis che vede sempre sotto accusa i 10 dirigenti e consiglieri di amministrazione dell’ex azienda di Broni.

In questo secondo processo sono accusati di omicidio colposo plurimo, mentre in quello principale le imputazioni sono più pesanti: disastro doloso, omissione dolosa delle norme antinfortunistiche, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. «Questo secondo troncone riguarda fatti risalenti nel tempo – spiega l’avvocato Andrea Costa, legale di Legambienete e di alcune delle vittime – ma comunque verificatisi successivamente al 31/12/1997, mentre gli altri decessi precedenti, che, se contestati, sarebbero prescritti, cancellando di fatto e in definitiva le gravi responsabilità degli imputati, vengono tutelati dalla imputazione di disastro doloso contestata nel primo procedimento, che si aprirà in data 14 aprile. Verosimilmente i due distinti procedimenti verranno riuniti, una volta definita la costituzione delle parti e risolte le eventuali eccezioni preliminari sollevate dalle difese degli imputati». «Spetterà poi al presidente della sezione gip la decisione sulla riunificazione dei due procedimenti. Per farlo è necessario che entrambi i procedimenti siano nello stesso stato e grado», aggiunge Marco Casali, avvocato di alcune delle vittime. In pratica se i due procedimenti si troveranno ancora nella fase di udienza preliminare, si potranno unificare. E con ogni probabilità nell’udienza del 16 aprile e in quelle successive (è già stato abbozzato un calendario che prevede udienze ai primi di maggio, il 9/10 maggio, il 14/15 maggio) non si riuscirà a far altro che definire la costituzione delle parti e le formalità procedurali. Nell’udienza del 25 maggio, quindi, i due procedimenti potrebbero diventare un unico processo. «Alla prima udienza si riuscirà appena a fare l’appello e a dare il via alle formalità di apertura del processo – spiega Graziano Lissandrin, difensore dell’amministratore delegato Augusto Stringa – E’ possibile quindi che i due processi vengano unificati. Come difesa stiamo ancora esplorando la possibilità di richiedere il giudizio abbreviato condizionato alla presentazione di alcune importanti prove, per il resto metteremo in luce le responsabilità effettive di chi non ha messo al bando l’amianto più che le responsabilità personali dei nostri assistiti».

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