BIT 2020: le prospettive future della Via Francigena in Lombardia

Presente all’appuntamento annuale della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, presso lo stand di Regione Lombardia, con l’Associazione Europea delle Vie Francigene, la nostra Provincia di Pavia che insieme alla Provincia di Lodi, ha presentato le prospettive e gli ulteriori sviluppi della Via Francigena nel tratto lombardo

 

L’Associazione e le Province hanno da poco concluso il progetto “La Via Francigena in Lombardia. Verso la candidatura UNESCO” i cui risultati sono stati presentati a Palazzo Pirelli il 19 dicembre scorso.

Infatti “La Via Francigena in Lombardia. Verso la candidatura UNESCO” è stato uno dei progetti selezionati dal bando di Regione Lombardia per la promozione dei siti UNESCO lombardi e gli Itinerari culturali.

A tal proposito AEVF ha presentato una proposta - Réseau Porteur abilitato dal Consiglio d’Europa  per la salvaguardia, tutela, promozione, sviluppo della Via Francigena – che ha messo in campo una serie di azioni, concertate con il territorio e anche con la Provincia di Pavia in quanto membro del Consiglio, per la valorizzazione e la promozione turistico culturale della Via sul tratto lombardo, tra queste la redazione dello studio di inquadramento finalizzato alla candidatura UNESCO della Francigena europea, ma in modo particolare il restyling del sito web dedicato alla Francigena in Lombardia e la realizzazione di uno speciale editoriale legato al territorio lombardo e le cartine ufficiali delle due Province. Per l’intera Via Francigena, che in Lombardia si snoda per oltre 120 km da Palestro a Corte Sant’Andrea, è stato avviato il lungo e complesso iter per il riconoscimento da parte di UNESCO, un obiettivo che può senz’altro dare valore aggiunto alla notorietà e all'attrattività dei luoghi attraversati caratterizzati da un alto profilo storico-culturale, naturalistico, paesaggistico ed enogastronomico.

Una grande occasione, come ha sottolineato la Vice Presidente Daniela Bio, anche per i nostri territori molto caratteristici dal punto di vista naturalistico e di attrazione verso le aree archeologiche e i numerosi monumenti storici di stile romanico-gotico. Ha parlato del percorso in bicicletta della Provincia di Pavia suddiviso in tre tappe, alternative e complementari alla Francigena che in alcuni tratti sono particolarmente interessanti e suggestivi e che si differenziano dal percorso pedonale, con uno sviluppo complessivo di 126 km circa.

Le tre tappe del percorso in bicicletta sono:

• Palestro-Tromello (42,0 km)

• Tromello-Pavia  (32,0 km)

• Pavia- frazione Lambrinia di Chignolo Po (51,4 km)

 

L'itinerario percorre la provincia lungo l'asse nord ovest/sud est: nella prima parte da Palestro attraversa la zona centrale della Lomellina, fortemente caratterizzata dalla campagna coltivata a riso, dai pioppeti e dai numerosi canali d'irrigazione; quindi da Mortara e poi Tromello si avvicina a Pavia lungo l'argine del Ticino e si allontana dal capoluogo fino a Belgioioso, attraversando territori leggermente ondulati per la presenza degli antichi alvei del Po; nella parte finale, da San Zenone fino a Lambrinia (frazione di Chignolo Po) percorre gli argini del Po e del Lambro.

Il lavoro che AEVF, Regioni, Province e Comuni, in collaborazione con gli altri Paesi interessati dal percorso (UK, Francia e Svizzera) stanno svolgendo è rilevante e costituisce un’opportunità che tutte le autorità e le comunità locali possono e debbono saper cogliere per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Regione Lombardia ha dimostrato di esserne consapevole ed è stata la prima Regione ad aderire ad AEVF, oggi in prima fila per portare avanti la certificazione UNESCO.

La Provincia di Pavia è tra i soci fondatori dell’Associazione Europea delle Vie Francigene nel 2007 ed ha sempre creduto nell’importanza storica e culturale della Via Francigena;  proprio per questo, nonostante le difficoltà, ha partecipato e sostenuto nel tempo lo strumento associativo. La Vice Presidente Daniela Bio sottolinea che in tal senso la Provincia si fa promotrice anche presso i comuni del proprio territorio per attività sinergiche che evidenzino la bellezza e le tradizioni dei nostri luoghi e da veicolo per albergatori e ristoratori ad un percorso alternativo di offerta per le proprie attività.

AEVF ha dimostrato la grande capacità di concretizzare obiettivi e di intraprendere percorsi strategici in collaborazione con le Province e i territori. E’ per questo che anche la Provincia di Pavia ci crede.

Nell’attesa di conoscere se in futuro la Via Francigena diventerà Patrimonio dell’Umanità, è importante lavorare intensamente, con l’ obiettivo e con la consapevolezza che ogni attività svolta avrà già una ricaduta positiva in termini di crescita culturale del territorio e delle sue potenzialità ed il miglioramento formativo per le generazioni a venire.

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