Via Francigena e sviluppo territoriale: incontro in Provincia per la presentazione al territorio del progetto “La Via Francigena in Lombardia. Verso la candidatura UNESCO” finanziato dall’assessorato alla Cultura di Regione Lombardia

Mercoledì 25 settembre 2019 si è tenuto un incontro dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e della Provincia con Sindaci e operatori sulla Via Francigena. Molti i progetti conclusi e i traguardi raggiunti, uno per tutti il riconoscimento della Francigena come Itinerario Culturale Europeo da parte del Consiglio d’Europa. Ma ora la posta in gioco è ancora più alta e la sfida molto complessa: la candidatura della Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO.

 

 

Presenti gli amministratori e/o i tecnici di Pavia, Linarolo, Nicorvo, Gropello, Garlasco, Belgioioso, Tromello, Cergnago, Olevano, Mortara, Robbio e una buona rappresentanza di operatori della ricettività, il Presidente della Provincia, Vittorio Poma e la Vice Presidente, Daniela Bio hanno sottolineato l’importanza, per il territorio, di accogliere con favore le opportunità espresse dall’Associazione che dal 2001 opera a favore dello sviluppo della Francigena e collabora con la Provincia, tra i soci fondatori, Regione Lombardia, le altre Regioni e Comuni italiani e gli altri Paesi interessati dall’attraversamento dell’antica via: Regno Unito, Francia, Svizzera francese e Italia.

In Lombardia la V.F. attraversa da Ovest a Est le province di Pavia e Lodi; Pavia, con i suoi 126 km ha una scommessa da accogliere e vincere: fare dell’itinerario  culturale uno dei maggiori fattori di sviluppo dell’economia locale.

Come ha ben spiegato Sami Tawfik, Responsabile Progetti dell’associazione, sono proprio le comunità più piccole a beneficiare del passaggio dei  pellegrini, il cui profilo è caratterizzato da un livello culturale medio/alto, da una buona capacità di spesa e dall’obiettivo di  approfondire la conoscenza dei territori esplorati con lentezza, con occhio attento e sensibilità acuta tesi a fare tesoro dell’esperienza vissuta.

Prima di illustrare il progetto “La Via Francigena in Lombardia. Verso la candidatura UNESCO”, Sami Tawfik ha illustrato, tra gli altri,  anche i progetti “I love Francigena”, “Sosta e gusta” e “Terre della Via Francigena” che presenta per tutti territori non direttamente attraversati l’opportunità di connettersi da punto di vista tematico al percorso, proponendo la propria offerta turistico/culturale.

Gli strumenti di comunicazione  di AEVF per diffondere e dare visibilità alle attività intraprese sono molteplici, primo fra tutti il portale VisitViaFrancigena,  contenente i servizi di accoglienza e altri servizi lungo la via, sottosito legato a regione Lombardia e a www.viefrancigene.org.

Sul progetto “La Via Francigena in Lombardia. Verso la candidatura UNESCO”, che ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento dell’Assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, si è tenuto il focus analitico da parte dei presenti all’incontro, in quanto lo stesso consentirà di definire lo studio e  sviluppare la strategia di candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Umanità, partendo dal risultato già conseguito nel gennaio scorso, dell’inserimento ufficiale della Via Francigena nella tentative list.

Il progetto prevede anche la realizzazione di uno speciale staccabile dedicato ai territori di Pavia e Lodi, all’interno della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena and the european Cultural Routes”, nonché la realizzazione di una cartina ufficiale in 3.500 copie della Via Francigena in provincia di Pavia.

La parola passa ora a operatori e amministratori, un importante connubio pubblico privato in cui crede molto il Settore provinciale Tutela Ambientale Promozione del Territorio e Sostenibilità che sta lavorando al progetto: il territorio vorrà e saprà accettare la sfida?

Ne sono certe Provincia e AEVF, pronte ad accompagnare e a facilitare il percorso!

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