Interventi di trasformazione del bosco

Per gli interventi di trasformazione del bosco è necessario richiedere specifiche autorizzazioni.
La richiesta di autorizzazione deve essere presentata all'ente locale competente, ossia:

  • agli Enti gestori di parchi e riserve regionali nel caso i terreni siano in aree protette;
  • alle Comunità montane, per il territorio di competenza esterno a parchi e riserve;
  • alle Province per il restante territorio.

L'eventuale autorizzazione è subordinata all'esecuzione di specifici interventi compensativi, a spese dei richiedenti, diversi fra zone di pianura e di montagna. I Piani di indirizzo forestale delimitano le aree dove la trasformazione può essere autorizzata; definiscono modalità e limiti, anche quantitativi, per le autorizzazioni alla trasformazione del bosco; stabiliscono tipologie, caratteristiche qualitative e quantitative e localizzazione dei relativi interventi compensativi. In assenza di piani di indirizzo forestale è vietata la trasformazione dei boschi d'alto fusto, salvo autorizzazione della Giunta regionale.

Cosa bisogna fare: la domanda di trasformazione deve essere presentata alla Provincia in cinque copie, di cui una originale in bollo.

La Provincia rilascia il  provvedimento di autorizzazione  o di diniego, nel termine di 60 giorni dalla richiesta. Tali termini possono essere interrotti nel caso venga richiesta della documentazione integrativa.
Il provvedimento viene esposto all'Albo Pretorio della Provincia per 15 giorni consecutivi e contestualmente viene notificato all'interessato e spedito al Comune di competenza, al Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di PAVIA.

Documentazione da allegare:

  1. autocertificazione del richiedente (redatta secondo quanto previsto dal D.P.R. 445 del 28/12/2000, artt. 46 e 47), relativa a:
    • titolo di possesso dei terreni per i quali si chiede la trasformazione (non necessario in caso di lavori pubblici);
    • scopo per il quale viene richiesta la trasformazione.
  2. assenso del proprietario, qualora non coincida col richiedente, ad eseguire il disboscamento (non necessario in caso di lavori pubblici);
  3. corografia su Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000, riportante l'area per la quale si chiede la trasformazione;
  4. planimetrica catastale con indicazione precisa delle particelle e delle superfici interessate dall'intervento, prodotta – se tecnicamente possibile - in un'unica tavola;
  5. dichiarazione di conformità allo strumento urbanistico vigente;
  6. descrizioni sintetica del bosco da trasformare e valutazione di possibili alternative di minore impatto ambientale;
  7. in caso di obbligo di interventi compensativi, il "progetto di compensazione proposta",  ossia un progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato proponente gli interventi compensativi e costituito da:
    • relazione tecnica dettagliata degli interventi compensativi proposti;
    • corografia su Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000, riportante l'area oggetto degli interventi compensativi proposti;
    • computo metrico estimativo degli interventi compensativi proposti, in caso di trasformazione in aree con elevato coefficiente di boscosità;
    • computo metrico degli interventi compensativi proposti, in caso di trasformazione in aree con insufficiente coefficiente di boscosità;
    • piano di manutenzione dei rimboschimenti/imboschimenti.
  8. assenso del proprietario e del conduttore dei terreni oggetto di interventi compensativi all'esecuzione degli interventi compensativi e, in caso di inadempimento parziale o totale nell'esecuzione degli stessi, all'intervento sostitutivo dell'ente pubblico;
  9. eventuali altre autorizzazioni già rilasciate (autorizzazione paesaggistica per il disboscamento).

Il computo metrico estimativo deve essere redatto in conformità ai prezziari regionali, ove esistenti. In assenza, per le attività selvicolturali possono costituire validi riferimenti analoghi prezziari approvati dalle Regioni limitrofe alla Lombardia, eventualmente adattati alla realtà locale a cura degli enti competenti in materia forestale.
La documentazione di cui ai precedenti punti 7) e 8) non è necessaria qualora si proceda alla "monetizzazione" degli interventi compensativi oppure quando questi ultimi non sono dovuti.
La Provincia, può richiedere documentazione integrativa rispetto a quella elencata nel presente paragrafo oppure, in caso di interventi semplici e di scarso impatto ambientale, esonerare il richiedente dalla presentazione di documentazione che ritiene superflua.

Condividi