Centri Impiego della Provincia di Pavia: nuovo orario apertura al pubblico nella giornata di venerdì dal 20/10/2017

Si informa che dal 20 ottobre 2017 l'orario di apertura al pubblico dei Centri per l'Impiego della Provincia di Pavia, tuttii venerdì, sarà il seguente: dalle ore 8.30 alle ore 11.30

Indagine di mercato per la ricerca di operatori economici per lavori di manutenzione ordinaria degli edifici provinciali istituzionali e scolastici

LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA DEGLI EDIFICI PROVINCIALI ISTITUZIONALI E SCOLASTICI

INDAGINE DI MERCATO PER LA RICERCA DI OPERATORI ECONOMICI DA INVITARE A PROCEDURE NEGOZIATE

 

IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE E' IL 31 MAGGIO ALLE ORE 11,00

Allegati:
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Procedura negoziata per affidamento servizio sfalcio erba sulle strade provinciali ANNO 2018

Indagine di mercato relativo al Servizio di sfalcio dell’erba e di manutenzione del verde lungo le strade provinciali nelle sotto-reti “Lomellina-Oltrepo’ 1” e “Pavese-Oltrepo’ 2 – Anno 2018

 

Termine di scadenza per la presentazione delle candidature il 16 maggio 2018 alle ore 12

 

 

 

Documentazione da scaricare allegata

Risaie della Lomellina

 Con una superficie pari a 30.940 ha, la ZPS IT2080501 Risaie della Lomellina si pone come una delle più estese aree destinate a rete Natura 2000 a livello italiano. Il sito si denota di importanza assoluta per la qualità e la dimensione delle garzaie contenute (le più grandi della Lombardia), che ospitano una parte rilevante dell’intero contingente nazionale per alcune specie di Ardeidi. Oltre agli Ardeidi, molte altre specie di interesse comunitario utilizzano la zona per la nidificazione o come area di sosta. La presenza di habitat idro-igrofili relitti e di fontanili costituisce un ulteriore elemento di importanza per il sito. In Lomellina sono presenti biotopi di grande rilevanza per la conservazione di specie rare e minacciate a livello europeo; in particolare, la Lomellina è una delle poche zone in cui si incontrano tutte e nove le specie europee di Ardeidi.

Il sito ospita globalmente 147 specie di uccelli, fra le quali è importante citarne alcune incluse nella lista di 51 specie considerate prioritarie per l’Unione Europea, redatta dal comitato Ornis (creato nel 1997 per l’applicazione della Direttiva 79/409): il tarabuso (Botaurus stellaris), l’aquila anatraia maggiore (Aquila clanga) e il falco cuculo (Falco vespertinus).

Fra i vertebrati terrestri si segnala la presenza di due anuri caratteristici degli ambienti planiziali e in particolare della pianura padana: la rana di Lataste (Rana latastei), entità endemica del bacino padano-veneto, e il pelobate fosco (Pelobates fuscus); fra i pesci la rara lampreda padana (Lethenteron zanandreai) e fra gli invertebrati la libellula Ophiogomphus cecilia e la farfalla Lycaena dispar.

Nel sito è presente anche un habitat di interesse comunitario prioritario: le foreste ad Alnus glutinosa (91E0*). Si tratta di boschi ripari che si presentano fisionomicamente come ontanete a ontano nero (Alnus glutinosa), con o senza frassino maggiore (Fraxinus excelsior); ontanete a ontano bianco (Alnus incana) e saliceti arborei o arbustivi a salice bianco (Salix alba) e/o S. triandra. Data la rarità sul territorio, queste formazioni presentano pregio dal punto di vista vegetazionale, ma anche dal punto di vista naturalistico, in quanto facenti parte di aree umide dalle importanti funzioni di equilibrio idrologico delle aree in esame.

 

Il sito racchiude al suo interno altri 9 siti Natura 2000 di modeste dimensioni, ma di fondamentale importanza per la sosta e la riproduzione degli Ardeidi: le garzaie. Le garzaie della Lomellina costituiscono, allo stato attuale, una rete di aree protette, (Riserve e Monumenti naturali) che vanno a coprire circa il 4% dell’intera estensione della ZPS designata.

L’aspetto socio-economico riveste altrettanta importanza di quello ecologico:

·         la Lomellina, e quindi anche l’area della ZPS, è una zona completamente artificiale, così conformatasi nel corso dei secoli, in particolare negli ultimi, a causa dell’intervento modellante dell’uomo. La realizzazione e il mantenimento di canali adacquatori e colatori e il livellamento del suolo sono i fattori che hanno generato l’ambiente che ha consentito l’insediamento e la riproduzione delle molte specie animali e vegetali oggi presenti. Il principale fattore, quindi, che consente e consentirà la permanenza della fauna e alla flora attuali è inscindibile dall’azione dell’uomo: solo la garanzia di un ottimo governo del territorio garantirà le condizioni di vita delle diverse specie;

·         la ZPS coinvolge 22 comuni, per una popolazione residente di circa 26000 abitanti (Istat, 2014), che si concentrano principalmente negli abitati di Mede, Lomello, Valle Lomellina. Il territorio urbanizzato costituisce il 4% del territorio della ZPS, mentre la rete viaria si sviluppa per circa 425 km.

 

Comune

Superficie del sito (ha)

Percentuale del sito

Breme

1894,3

6,1

Candia Lomellina

2740,1

8,9

Castello D’Agogna

154,2

0,5

Castelnovetto

707,5

2,3

Ceretto Lomellina

10,4

0,04

Cozzo

1686,7

5,5

Frascarolo

2406,5

7,8

Gambarana

783,6

2,5

Langosco

1631,6

5,3

Lomello

986,1

3,2

Mede

3187,7

10,3

Pieve del Cairo

1000,9

3,2

Rosasco

1185,4

3,8

Sant’Angelo Lomellina

738,3

2,4

Sartirana Lomellina

2920,9

9,4

Semiana

970,2

3,1

Suardi

531,9

1,7

Torre Beretti e Castellaro

1771,3

5,7

Valle Lomellina

2807,9

9,1

Velezzo Lomellina

561,1

1,8

Villa Biscossi

469,1

1,5

Zeme

1792,2

5,8

·         la Lomellina occidentale, dove si situa la ZPS, concentra il più vasto sistema agricolo provinciale; con quasi 50 mila ettari di superficie agricola copre oltre il 90% dell’intera superficie territoriale e si caratterizza per l’estesa presenza di risaie, pari a più di due terzi dell’intera superficie agricola, che costituiscono l’elemento essenziale e tipico del paesaggio agrario congiuntamente alla fitta rete del sistema di approvvigionamento idrico. È opportuno sottolineare inoltre che, nell’ambito dei cereali, in provincia si concentra oltre l’82% della produzione regionale di riso, quasi interamente prodotto in Lomellina occidentale;

·         dal punto di vista economico in Lomellina l’agricoltura presenta un elevato livello di sviluppo con una redditività per unità di lavoro quasi doppia rispetto alla media provinciale e comparabile con quella delle aree agricole più ricche della regione, inoltre le caratteristiche strutturali delle aziende agricole sono decisamente buone: il 40% delle aziende raggiunge la soglia di vitalità, in cui la struttura fondiaria è molto accorpata;

·         il ruolo dell’agricoltura nella ZPS è talmente centrale che il nome stesso della ZPS, “Risaie della Lomellina”, ne testimonia l’importanza. Senza risaie non ci sarebbe stata una ZPS “Risaie della Lomellina”, e pertanto un Piano di Gestione coerente con questo assunto deve trovare le forme per garantire nel futuro la presenza della coltivazione del riso in questo angolo di Lombardia. Per usare un paradosso, si dovrebbe trovare il modo di far si che, quand’anche per motivi economici o agronomici, la coltivazione del riso dovesse contrarsi o sparire nel resto d’Italia, in questa zona si possa e si debba continuare a produrre riso e a mantenere le risaie. A tal fine si dovrebbero utilizzare specifiche misure del PSR destinate agli incentivi in Aree Natura 2000 non ancora attivate dalla Regione Lombardia.

Aree protette e biodiversità

Sul territorio della Provincia di Pavia è presente una rete di aree protette nate per tutelare gli ecosistemi più importanti per la conservazione della biodiversità e per la protezione dell’ambiente.

Le prime riserve naturali furono costituite nel corso degli anni ’80 del secolo scorso con l’obiettivo di salvaguardare le popolazioni di aironi nidificanti sul territorio provinciale nei loro siti di riproduzione: le garzaie. Nacquero così le Riserve e i Monumenti naturali della Lomellina e del Pavese che, con il trascorrere del tempo, sono diventati un elemento riconosciuto ed irrinunciabile del territorio della pianura padana.

Nel 1992 la Commissione Europea ha varato la Direttiva 92/43/CEE (conosciuta come direttiva Habitat) la quale ha letteralmente rivoluzionato la gestione delle aree protette e della biodiversità su scala continentale, mediante la creazione di una rete di siti di valore conservazionistico riconosciuti a livello europeo: la Rete Natura 2000. Questi siti, istituiti sui territori nei quali vengano rintracciate le specie e gli habitat considerati di primario interesse conservazionistico, godono di particolari regimi gestionali ai quali sono legati specifici finanziamenti comunitari tra cui, per esempio, i progetti Life Natura.

Tra le aree di Rete Natura 2000 rientrano attualmente tredici delle quindici garzaie storiche gestite dalla Provincia di Pavia (classificate oggi come Zone speciali di conservazione - ZSC) e quattro Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite per tutelare gli uccelli europei ai sensi della Direttiva Uccelli (approvata nel 1979 e aggiornata nel 2009).

Dal 2017 fanno parte della Rete anche i nuovissimi siti Le Torraie-Monte Lesima e Sassi Neri-Pietra Corva nati per tutelare lo straordinario patrimonio di biodiversità dell’Oltrepò pavese. Nel cuore del sito dei Sassi Neri opera lo storico Giardino botanico di Pietra Corva, oggi Centro studi dell’Appennino Settentrionale.

Tutti i siti sono stati dotati di un piano di gestione che riporta gli obiettivi gestionali, le norme di attuazione e le regole di fruibilità.

L’accesso alle aree protette per fini didattici, per l’osservazione e la ricerca scientifica è di norma consentito previo assenso dell’Ente gestore e deve avvenire esclusivamente lungo i sentieri e le strutture appositamente predisposte.

 

Contatti e informazioni:

Settore Tutela ambientale, promozione del territorio e sostenibilità - Pavia, Piazza Italia 5

 

Anna Betto: Dirigente del Settore  tel. 0382/597577 mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                      

Paolo Losio: (Parchi e Riserve naturali) tel. 0382/597788  mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                         

Emanuela Piaggi: (Giardino di Pietra Corva) tel. 0382/597865 mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

 

 

Valutazioni di incidenza e pareri su piani e progetti: 

Simona Galuppi: 0382/597724 mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Barbara Bonfoco: 0382/597725 mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

             

Studi di Consulenza Automobilistica (Agenzie Pratiche Auto)

L'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (Agenzie Pratiche Auto) è soggetta ad autorizzazione e vigilanza da parte delle Province, ai sensi della legge 8/08/1991 n. 264, come modificata dalla legge 4/01/1994 n. 11 e può essere esercitata da società o da imprese individuali.

Per attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si intende lo svolgimento di compiti di consulenza e di assistenza nonché di adempimenti, come previsti dalla legge 8 agosto 1991 n. 264 e comunque ad essi connessi, relativi alla circolazione di veicoli e di natanti a motore, effettuato a titolo oneroso per incarico di qualunque soggetto interessato.

Tale attività è soggetta a programmazione numerica provinciale e, attualmente, è possibile ottenere nuove autorizzazioni per l’apertura di agenzie con sede nel territorio della provincia di Pavia.

La Provincia si occupa inoltre dell'organizzazione e dell'espletamento degli esami per l'abilitazione dei titolari degli Studi medesimi.

Rilascio nuove autorizzazioni

Chi vuole ottenere l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di Agenzia Pratiche Auto deve inoltrare apposita istanza alla Provincia.

La ditta, costituita nella forma dell’impresa individuale o della società di persone o di capitali, deve disporre di locali idonei e di adeguata capacità finanziaria, secondo quanto previsto dal D.M. 9 novembre 1992.

Il titolare dell'impresa individuale o, in caso di Società, almeno uno dei soci per le società di persone, almeno uno dei soci accomandatari per le società in accomandita semplice o in accomandita per azioni, o almeno un amministratore per ogni altro tipo di società deve essere in possesso dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio dell’attività (art. 5, legge 264/1991).

Variazioni, cessazione attività

Chi è già titolare di Agenzia deve comunicare alla Provincia ogni  variazione o modifica dei presupposti e delle condizioni in base ai quali l’autorizzazione è stata rilasciata (variazioni di personale, trasferimenti di sede, modifiche societarie, comprovati o gravi motivi che ingenerano nel titolare o legale rappresentante l’impossibilità a proseguire anche temporaneamente l’attività), producendo la necessaria documentazione.

Qualora le imprese intendano ristrutturare e/o ampliare la sede dell'Agenzia, devono inoltrare apposita istanza alla Provincia, allegando il Mod. M3 "Asseverazione locali". 

Infine, il titolare che rinuncia all'esercizio dell'attività deve comunicarlo alla Provincia, che provvede a disporre con apposito provvedimento la decadenza dell'autorizzazione precedentemente concessa.

Po di Pieve Porto Morone

Con una superficie pari a 33,327 ha, la ZPS IT2080703 Po di Pieve Porto Morone, che ricade interamente nell’omonimo comune, si colloca lungo l’alveo del fiume Po, in Provincia di Pavia. Il Sito è stato istituito con lo scopo di proteggere gli ambienti maggiormente legati alle dinamiche fluviali, in particolare le sponde, i sabbioni, le foreste igrofile spondali.

Nell’area sono presenti gli ambienti fluviali tipici dei corsi d’acqua planiziali; il Sito comprende alcune isole e diversi depositi alluvionali, sulle sponde e nella aree golenali si rilevano zone umide lentiche, boschi igrofili e fasce arbustive riparali. Molte specie di uccelli (tra cui diverse di interesse comunitario) popolano la zona sia in periodo di nidificazione sia durante le migrazioni. Importante risorsa trofica per gli uccelli nel Sito è la presenza di una ricca e diversificata fauna ittica. 

Nel Sito è presente anche un habitat di interesse comunitario prioritario: le foreste ad Alnus glutinosa (91E0*). Si tratta di boschi ripari che si presentano fisionomicamente come ontanete a ontano nero (Alnus glutinosa), con o senza frassino maggiore (Fraxinus excelsior); ontanete a ontano bianco (Alnus incana) e saliceti arborei o arbustivi a salice bianco (Salix alba) e/o S. triandra. Data la rarità sul territorio, queste formazioni presentano pregio dal punto di vista vegetazionale, ma anche dal punto di vista naturalistico, in quanto facenti parte di aree umide dalle importanti funzioni di equilibrio idrologico delle aree in esame.

Allegati:
Scarica questo file (Carta_habitat_IT2080703.pdf)carta habitat[cartografia]1687 kB
Scarica questo file (Carta_inquadramento_territoriale_IT2080703.pdf)carta territorio[cartografia]1812 kB
Scarica questo file (PDG_Pieve_Porto_Morone_febbraio_2012.pdf)Piano di gestione[documento]2947 kB

Po di Monticelli Pavese e Chignolo Po

Con una superficie pari a 291 ha, la ZPS IT2080702 Po di Monticelli Pavese e Chignolo Po si colloca lungo l’alveo del fiume Po, interamente inserita nella Provincia di Pavia. Il Sito è stato istituito con lo scopo di proteggere gli ambienti maggiormente legati alle dinamiche fluviali, in particolare le sponde, i sabbioni, le foreste igrofile spondali.

Nell’area sono presenti gli ambienti fluviali tipici dei corsi d’acqua planiziali; il Sito comprende alcune isole e diversi depositi alluvionali. Sule sulle sponde e nella aree golenali si rilevano zone umide lentiche, boschi igrofili e fasce arbustive riparali. Molte specie di uccelli (tra cui diverse di interesse comunitario) popolano la zona sia in periodo di nidificazione sia durante le migrazioni. Importante risorsa trofica per gli uccelli nel Sito è la presenza di una ricca e diversificata fauna ittica.

Nel Sito è presente anche un habitat di interesse comunitario prioritario: le foreste ad Alnus glutinosa (91E0*). Si tratta di boschi ripari che si presentano fisionomicamente come ontanete a ontano nero (Alnus glutinosa), con o senza frassino maggiore (Fraxinus excelsior); ontanete a ontano bianco (Alnus incana) e saliceti arborei o arbustivi a salice bianco (Salix alba) e/o S. triandra.

La ZPS coinvolge 2 comuni: Chignolo Po e Monticelli Pavese

Allegati:
Scarica questo file (Carta_habitat_IT2080702.pdf)carta habitat[cartografia]1765 kB
Scarica questo file (Carta_inquadramento_territoriale_IT2080701.pdf)carta territorio[cartografia]8331 kB
Scarica questo file (PDG_Monticelli_Pavese_febbraio_2012.pdf)Piano di gestione[documento]3277 kB

Po da Albaredo Arnaboldi ad Arena Po

Con una superficie pari a 907 ettari, la ZPS IT2080701 Po da Albaredo Arnaboldi ad Arena Po si colloca lungo l’alveo del fiume Po, interamente inserita nella Provincia di Pavia. Il Sito è stato istituito con lo scopo di proteggere gli ambienti maggiormente legati alle dinamiche fluviali, in particolare le sponde, i sabbioni, le foreste igrofile spondali.

Nell’area sono presenti gli ambienti fluviali tipici dei corsi d’acqua planiziali; il Sito comprende alcune isole e diversi depositi alluvionali, sulle sponde e nella aree golenali si rilevano zone umide lentiche, boschi igrofili e fasce arbustive ripariali. Molte specie di uccelli (tra cui diverse di interesse comunitario) popolano la zona sia in periodo di nidificazione sia durante le migrazioni. Importante risorsa trofica per gli uccelli nel Sito è la presenza di una ricca e diversificata fauna ittica.

Nel Sito è presente anche un habitat di interesse comunitario prioritario: le foreste ad Alnus glutinosa (91E0*). Si tratta di boschi ripari che si presentano fisionomicamente come ontanete a ontano nero (Alnus glutinosa), con o senza frassino maggiore (Fraxinus excelsior); ontanete a ontano bianco (Alnus incana) e saliceti arborei o arbustivi a salice bianco (Salix alba) e/o S. triandra. Data la rarità sul territorio, queste formazioni presentano pregio dal punto di vista vegetazionale, ma anche dal punto di vista naturalistico, in quanto facenti parte di aree umide dalle importanti funzioni di equilibrio idrologico delle aree in esame.

La ZPS coinvolge 8 comuni: San Cipriano Po, San Zenone al Po, Spessa, Zerbo, Portalbera, Albaredo Arnaboldi, Arena Po, Belgioioso. 

Allegati:
Scarica questo file (Carta_habitat_IT2080701.pdf)carta habitat[cartografia]7668 kB
Scarica questo file (Carta_inquadramento_territoriale_IT2080701.pdf)carta territorio[cartografia]8331 kB
Scarica questo file (PDG_Arena_Po_febbraio_2012.pdf)Piano di gestione[documentto]3781 kB

Sassi Neri - Pietra Corva

Il SIC (sito di importanza comunitaria) Sassi Neri – Pietra Corva si estende per 667 ettari nel comune di Romagnese, sulla sponda orografica destra del torrente Tidone, dal corso del fiume fino agli oltre 1000 metri dei monti Pietra di Corvo, Pan Perduto e dei Sassi Neri. Si tratta di affioramenti rocciosi ofiolitici di natura serpentinica, derivati da magmi nati nel mantello terrestre e solidificatisi sul fondo di un antichissimo oceano circa 150 milioni di anni fa. Nel territorio del SIC si riscontra anche la presenza di formazioni sedimentarie dovute a flysh calcarei marnoso-argillosi.

Alle basse quote dominano i boschi di carpino nero e talvolta querceti a roverella, mentre dagli 850 metri si trova la faggeta pura o mista con il cerro. Ad alta quota si trovano prati aridi sommitali ricchi di  rose e orchidee spontanee e le specie tipiche delle ofioliti (tra cui alisso, armeria, fritillaria).

Lungo i torrenti si trovano muschi calcarizzanti. Nelle zone umide e acquitrinose del sito sono presenti il tritone crestato e la salamadrina, mentre nei cieli volteggiano l’aquila reale e il biancone.

Allegati:
Scarica questo file (Pcorva.pptx)Presentazione SIC[brochure]6630 kB
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