Risarcimento danni per transito su strade provinciali

Risultati immagini per risarcimento danni cerchioneA partire dalle ore 24.00 del 31/12/2018 è attiva la nuova polizza RCT/O la cui copertura è assicurata dalla Società Cattolica di Assicurazione, con sede legale in Verona, Via L. Cangrande 16, P.IVA 00320160327.

In caso di incidente avvenuto su strada provinciale, l'infortunato o il proprietario/conducente del veicolo danneggiato (o incaricato con regolare procura), tempestivamente, può richiedere alla Provincia di Pavia il risarcimento del danno subito, nel caso ritenga quest' ultima responsabile. La dimostrazione del danno e del nesso causale è onere della parte che richiede il risarcimento.

È necessario inviare all'Ufficio Economato della Provincia di Pavia - Piazza Italia, 2, 27100 Pavia, il modulo allegato in calce, debitamente compilato, in cui si dichiarano i danni subiti dalla/e persona/e e dal mezzo e si descrivono le modalità del sinistro.

E' necessario allegare la documentazione fotografica con i riferimenti del luogo per identificare al meglio e con certezza il punto esatto del sinistro e qualsiasi documento e/o notizia utile (es. denuncia a forze dell'ordine) unitamente al preventivo per le spese di riparazione e/o richiesta di risarcimento danni.

La documentazione, che deve pervenire in formato PDF e, per gli eventuali allegati fotografici, a colori, deve essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’ Ufficio Economato trasmetterà le denunce direttamente a Cattolica, informando il danneggiato e indicando, nel contempo, il centro di liquidazione incaricato della gestione e al quale fare esclusivo riferimento per ogni informazione sul sinistro in vista di un eventuale rimborso, previo sopralluogo da parte dei tecnici del Settore Viabilità.

La Società Cattolica di Assicurazione comunicherà al danneggiato il numero del sinistro e i recapiti dell’ufficio liquidazione competente e l’informativa privacy.

Per ulteriori informazioni: Malinverni Maria Luigia 0382/597603 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Risultati immagini per collisione fauna selvatica Si ricorda che per le collisioni con fauna selvatica, la competenza è regionale. Per la corretta presentazione delle domande di risarcimento, si indicano i contatti dell’Ufficio territoriale regionale e si allega la modulistica predisposta da Regione Lombardia.

 

 

Ufficio Territoriale Regionale di Pavia – V.le Cesare Battisti, 150 – tel. 0382 594341   - 0382 594305

Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il Giardino botanico di Pietra Corva

PresentazioneIl Giardino di Pietra Corva, compreso amministrativamente nel comune di Romagnese in provincia di Pavia, è ubicato nel cuore del Sito di importanza comunitaria Sassi Neri-Pietra Corva, sul versante orografico destro della Val Tidone, a 950 m di altitudine, sulle pendici del Monte Pietra di Corvo, suggestivo e dirupato affioramento di scura roccia vulcanica che si erge sino a 1070 m.

Lasciato il centro abitato di Romagnese, si procede in direzione della frazione Grazzi, superata la quale si raggiunge, in auto o in pullman, l’ampio piazzale adibito a parcheggio, ove sorge un confortevole "punto di ristoro". Infine, salendo un breve sentiero, si giunge di fronte alla rustica e caratteristica cancellata che immette al giardino.

Al di là, tra conifere e faggi, si snoda un dedalo di piccoli sentieri tra aiuole e roccere, percorrendo i quali si possono ammirare innumerevoli piante che trovano dimora negli anfratti e nelle nicchie delle rocce.

Sotto il profilo didattico educativo il Giardino Alpino di Pietra Corva si presta a diventare meta ottimale per gruppi con interessi naturalistici. La bellezza del luogo, l’impatto estetico, la ricchezza di forme e di colori lo rendono meta consigliabile per escursioni e gite; il visitatore potrà pertanto unire al piacere di una passeggiata nel verde dei boschi la possibilità di osservare piante rare o provenienti da luoghi lontani.

E’ possibile, su prenotazione, la visita guidata per gruppi e comitive.

Per informazioni:
Emanuela Piaggi (0382 597865 oppure 335 7600084)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


APERTURA AL PUBBLICO: dal 1 aprile al 30 settembre. 
dalle ore 10:00 alle 18:00
Giorno di chiusura: lunedì

Ingresso al Giardino Alpino di Pietra Corva:

Biglietto intero (adulti)                                             Euro 4,00

Biglietto ridotto (bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni)  Euro 2,00

Biglietto ridotto (scolaresche e gruppi estivi)            Euro 1,00

Gratuità per bambini al di sotto dei 6 anni, over 65, disabili e loro accompagnatori.

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Monte Lesima e Pietra Corva: la biodiversità dell'Oltrepò Pavese è ora patrimonio europeo

Con la Decisione 2019/18 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della UE n.7 il 9 gennaio scorso, la Commissione europea ha ufficialmente riconosciuto i Siti di Importanza Comunitaria “Sassi Neri – Pietra Corva” (667 ettari in comune di Romagnese) e “Le Torraie – Monte Lesima” (598 ettari in comune di Brallo di Pregola, corrispondente al territorio della omonima Riserva Naturale).

Tulipa australis Lesima edited

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Periodo ad alto rischio di incendio boschivo

Come da comunicazione trasmessa da Regione Lombardia si segnala che a partire dal 02/01/2019 è ATTIVO il «PERIODO AD ALTO RISCHIO DI INCENDIO BOSCHIVO» con decorrenza immediata fino a revoca.

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Studi di Consulenza Automobilistica (Agenzie Pratiche Auto)

L'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (Agenzie Pratiche Auto) è soggetta ad autorizzazione e vigilanza da parte delle Province, ai sensi della legge 8/08/1991 n. 264, come modificata dalla legge 4/01/1994 n. 11 e può essere esercitata da società o da imprese individuali.

Per attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si intende lo svolgimento di compiti di consulenza e di assistenza nonché di adempimenti, come previsti dalla legge 8 agosto 1991 n. 264 e comunque ad essi connessi, relativi alla circolazione di veicoli e di natanti a motore, effettuato a titolo oneroso per incarico di qualunque soggetto interessato.

Tale attività è soggetta a programmazione numerica provinciale e, attualmente, è possibile ottenere nuove autorizzazioni per l’apertura di agenzie con sede nel territorio della provincia di Pavia.

Scarica la programmazione numerica delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività di studio di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto aggiornata al 1/1/2019.

Scarica l'elenco degli Studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto attivi in provincia di Pavia.

La Provincia si occupa inoltre dell'organizzazione e dell'espletamento degli esami per l'abilitazione dei titolari degli Studi medesimi.

Rilascio nuove autorizzazioni

Chi vuole ottenere l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di Agenzia Pratiche Auto deve inoltrare apposita istanza alla Provincia.

La ditta, costituita nella forma dell’impresa individuale o della società di persone o di capitali, deve disporre di locali idonei e di adeguata capacità finanziaria, secondo quanto previsto dal D.M. 9 novembre 1992.

Il titolare dell'impresa individuale o, in caso di Società, almeno uno dei soci per le società di persone, almeno uno dei soci accomandatari per le società in accomandita semplice o in accomandita per azioni, o almeno un amministratore per ogni altro tipo di società deve essere in possesso dell’attestato di idoneità professionale all’esercizio dell’attività (art. 5, legge 264/1991).

Variazioni, cessazione attività

Chi è già titolare di Agenzia deve comunicare alla Provincia ogni  variazione o modifica dei presupposti e delle condizioni in base ai quali l’autorizzazione è stata rilasciata (variazioni di personale, trasferimenti di sede, modifiche societarie, comprovati o gravi motivi che ingenerano nel titolare o legale rappresentante l’impossibilità a proseguire anche temporaneamente l’attività), producendo la necessaria documentazione.

Qualora le imprese intendano ristrutturare e/o ampliare la sede dell'Agenzia, devono inoltrare apposita istanza alla Provincia, allegando il Mod. M3 "Asseverazione locali". 

Infine, il titolare che rinuncia all'esercizio dell'attività deve comunicarlo alla Provincia, che provvede a disporre con apposito provvedimento la decadenza dell'autorizzazione precedentemente concessa.

AUTOMOBILE CLUB E DELEGAZIONI DIRETTE E INDIRETTE

L’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto può essere esercitata anche dall’Automobile Club d’Italia, dall’Automobile Club provinciale e dalle rispettive delegazioni dirette e indirette.

Per potere esercitare l’attività, le delegazioni dirette e indirette di nuova istituzione devono conseguire l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia.

La domanda per il rilascio dell’autorizzazione deve essere presentata dal Direttore pro tempore dall’Automobile Club provinciale e, per la delegazione diretta, può essere presentata anche dal suo Direttore pro tempore.

L’Automobile Club provinciale e le rispettive delegazioni dirette ed indirette sono soggetti alle disposizioni previste dalla legge 8 agosto 1991 n. 264 ”Disciplina dell’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto” e dal “Regolamento per la disciplina dell’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto” approvato dal Consiglio Provinciale con Deliberazione n. 61/40802 del 22/12/2004.

 

 ASSOLVIMENTO IMPOSTA DI BOLLO: LEGGI LE NOVITA’

Si ricorda che, dal 1° settembre 2018, l’imposta di bollo sulle istanze e sui provvedimenti finali può essere assolta solo in modo virtuale.

Pertanto le istanze con marca da bollo cartacea non saranno più accettate e dal 1° ottobre p.v. saranno automaticamente bloccate dall’Ufficio Protocollo.

Scarica la modulistica aggiornata con l’indicazione degli importi e delle modalità di pagamento.

 Istanze e comunicazioni: invio tramite posta elettronica certificata

Si avvisa l’utenza che, nell’ambito del processo di digitalizzazione di atti e provvedimenti che l’Ente sta portando a compimento, dal 1° ottobre 2018 le istanze e le comunicazioni da parte di Istituzioni, Imprese, Associazioni dovranno pervenire tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si invitano anche i privati cittadini ad utilizzare preferibilmente la medesima modalità.

Contributi e patrocini

Al fine di incrementare la fruizione turistica del territorio, la Provincia di Pavia sostiene le iniziative e manifestazioni che promuovono le tradizioni locali del nostro territorio e che spesso sono in grado di richiamare un notevole flusso di turisti e visitatori.

Pertanto coloro che organizzano manifestazioni sul nostro territorio, siano essi Comuni, pro loco o associazioni, possono sottoporre alla Provincia di Pavia, una richiesta al fine di ottenerne il patrocinio.

Per formulare le richieste di patrocinio è possibile consultare gli specifici Regolamenti ed utilizzare l'apposita modulistica sottoriportata.

- Regolamento per  la concessione di sovvenzioni, contributi e sussidi finanziari

- Compartecipazione e patrocini

- Modulo per la richiesta di patrocinio

- Criteri e modalità per la concessione del patrocinio

- Modulo finale contributi

 

Bando promozione turistica piccoli borghi: Viaggio #inLombardia

Regione Lombardia ha approvato il Bando “Viaggio #inLombardia” per promuovere i piccoli borghi. Il Bando sostiene lo sviluppo da parte degli enti locali lombardi di attività di destination marketing ovvero di definizione, promozione e comunicazione di prodotti turistici espressi dai territori al fine di generare flussi turistici sul territorio. Le domande potranno essere presentate dal 4 al 25 febbraio 2019.

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Conclusione dei procedimenti amministrativi e cessazione degli effetti finanziari dei decreti emanati da Regione Lombardia riferiti agli ammortizzatori in deroga anni 2014-15-16

La DGR di Regione Lombardia n. 1103 del 19/12/2018 ha previsto la tempistica per la cessazione degli effetti finanziari dei propri decreti inerenti gli ammortizzatori sociali in deroga per gli anni 2014-2015-2016. Pertanto le imprese interessate possono inviare all’INPS le rendicontazioni mancanti entro il 1 febbraio 2019; gli SR41 inviati entro tale temine saranno lavorati dall’Istituto che disporrà i singoli pagamenti ai lavoratori coinvolti.

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La Via del Mare

Progetto turistico integrato interprovinciale

Rete Verde Via del Mare

La Via del Mare è una rete di percorsi o vie verdi, (ciclopedonali e/o per il turismo equestre), connessi geograficamente, che attraversano territori accomunati da una storia che affonda le sue radici in un passato secolare.
I territori attraversati si estendono dalla pianura di Milano, Pavia, Alessandria e Piacenza fino al magnifico promontorio di Portofino, passando per i colli dell'Oltrepò Pavese, tortonesi, piacentini e i monti e i crinali delle Valli Staffora, Tidone, Curone, Borbera, Trebbia, Scrivia e Fontanabuona.
Quello della Via Del Mare è un progetto Turistico Integrato all'interno di un territorio di straordinaria bellezza, un progetto unico nel panorama turistico italiano ed europeo, rivolto a varie tipologie di utenza turistica e quindi capace di offrire altrettante varie possibilità di fruizione. Gli enti coinvolti in questo progetto turistico sono la Provincia di Pavia, la Provincia di Genova, il Parco del Ticino, il Parco Antola e il Parco di Portofino.
Graficamente la Via del Mare va rappresentata come un ampio "corridoio" territoriale e turistico all'interno del quale è possibile scoprire un mondo variegato di natura, cultura e tradizioni locali.

 

L'asse centrale della Via del Mare (avente uno sviluppo di circa 170 Km) è rappresentato dal percorso che parte da Milano e tocca Pavia, Voghera, Varzi, il Monte Chiappo, Capanne di Cosola, Capanne di Carrega, il Monte Antola, Torriglia, il Monte Lavagnola, Uscio, Ruta, Pietre Strette per terminare a Portofino.
Su quest'asse centrale si innestano vari raccordi con le vallate appenniniche Curone, Borbera, Tidone, Trebbia, Scrivia e Fontanabuona e da esso si articolano varianti con caratteristiche adatte ad una fruizione mirata ai ciclo escursionisti.
L'asse centrale e i raccordi definiscono così più Vie del Mare, ognuna identificabile con un'aggettivazione provinciale: Via del Mare milanese-pavese, Via del Mare piacentina, Via del Mare alessandrina, Via del Mare genovese.
I percorsi della Via del Mare racchiudono risorse storiche e culturali. Basti pensare alle numerose località dall'immenso valore storico, monumentale ed artistico: dalle città di medie e grandi dimensioni, protagoniste di una storia millenaria e ricchissima, ai piccoli borghi che custodiscono tesori artistici e tradizioni culturali tramandate nei secoli. Magici paesaggi e affascinanti percorsi in cui ci si trova a diretto contatto con la storia e gli avvenimenti del passato che hanno caratterizzato questa parte d'Italia.

La Via del Mare ingloba diverse tipologie ambientali:

- la pianura (le diverse Vie del Mare hanno come punto di partenza una città della pianura Padana),
- la collina (soprattutto la fascia collinare dell'Oltrepò pavese, ma anche la collina tortonese e piacentina)
- la montagna, dai 700 m in su (nelle province di Pavia, Alessandria, Piacenza e Genova)
- la costa marina (Portofino e la Riviera Ligure di Levante)

La Via del Mare promuove la pratica di una mobilità responsabile alternativa a quella dei veicoli a motore, attraverso l'uso della bicicletta o l'uso combinato di bici e treno (intermodalità), costituendo così un possibile modello per lo sviluppo di un turismo ecologicamente sostenibile.

 
Il Progetto Turistico Integrato prevede la costituzione dell'Associazione Via del Mare che avrà la funzione di promuovere iniziative quali escursioni guidate, visite a monumenti e località storiche, visite a laboratori artigianali dove è possibile veder nascere i prodotti tipici locali (vino, salumi, formaggi, cereali, ecc.), didattica per le scuole, manifestazioni, mostre, conferenze, provvedere alla manutenzione dei percorsi e alla loro segnaletica, coordinare progetti e lavori che riguardano la Rete Verde, promuovere il nostro territorio in Italia e all'estero.

Visita il sito della Via del Mare   

Le tappe dell'asse centrale della Via del Mare:

Attività in deroga

 

 

Il rilascio e il rinnovo delle autorizzazioni a carattere generale per attività in deroga sono rilasciati dalla Provincia ai sensi dell’art. 272, comma 2, D.lgs. 152/2006 e smi. I rilasci e i rinnovi vengono attuati attraverso l’adesione del gestore dello stabilimento all’autorizzazione di carattere generale della Provincia n. 26/09ii prot. n. 56973 del 2009.

 

Le adesioni all’autorizzazione generale devono essere inoltrate alla Provincia attraverso il SUAP del Comune territorialmente competente.

 

Regione Lombardia, per garantire un esercizio uniforme e coordinato su tutto il territorio regionale, ha pubblicato i seguenti provvedimenti normativi:

 

·         DGR n. 8832 in data 30/12/08“Linee guida alle Province per l'autorizzazione generale di impianti ed attività a ridotto impatto ambientale” (BURL nº 2 del 12/01/2009 - Serie ordinaria - Pag. 197)

 

·         Decreto Dirigente Struttura nº 532 in data 26/01/09 - “Approvazione degli Allegati Tecnici relativi alle autorizzazioni in via generale per attività in deroga ex art. 272 comma 2 del D.Lgs 152/06, in attuazione della DGR 8832/08” (BURL del 06/02/2009 - 3º Supplemento Straordinario)

 

·         DGR nº 9201 in data 30/03/09- “Tariffario per il rilascio degli atti autorizzativi relativi ad attività con emissioni in atmosfera”

 

·         Decreto Dirigente Struttura nº 8213 in data 06/08/2009 - “Modificazioni del d.d.s. nº 532 del 26/01/09 ed approvazione dell'Allegato Tecnico relativo all'elettroerosione” pubblicato sul BURL del 03/09/2009 - 2º Supplemento Straordinario - che ha sostituito il Decreto Dirigente Struttura nº 532 in data 26/01/09 “Approvazione degli Allegati Tecnici relativi alle autorizzazioni in via generale per attività

 

·         D.d.s. 17 dicembre 2010 - n. 13228, avente ad oggetto: “D.d.s. n. 532 del 26 gennaio 2009 concernente l’approvazione dell’allegato tecnico relativo all’autorizzazione in via generale ex art. 272 comma 2 del d.lgs. 152/2006 per l’attività in deroga di saldatura: modificazioni ed integrazioni”.

 

·         D.d.u.o. 23 dicembre 2011 - n. 12772 Approvazione dell’allegato tecnico relativo all’autorizzazione in via generale ex art.272 comma 2 del d.lgs. 152/06 per l’attività in deroga di lavorazioni meccaniche in genere e/o pulizia meccanica/asportazione di materiale effettuate su metalli e/o leghe metalliche – Sostituzione dell’allegato n.32 del d.d.s. n.532 del 26 gennaio 2009

 

·         D.g.r. 18 luglio 2012 - n. IX/3792 Attività in deroga ai sensi dell’art. 272, commi 2 e 3 del d.lgs. n.152/06 e smi «Norme in materia ambientale» : aggiornamento della d.g.r. 8832/2008 e approvazione dell’autorizzazione in via generale per le attività zootecniche

 

·         D.G. Ambiente, Energia D.d.s. 23 luglio 2012 - n. 6576 Approvazione degli allegati tecnici relativi all’autorizzazione in via generale ex art. 272 comma 2 del d.lgs. 152/06 e s.m.i. per le attività “Impianti termici civili aventi potenza termica nominale non inferiore a 3 mw e inferiore a 10 MW” e “Gruppi elettrogeni e motori di emergenza”

 

·         D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile D.d.s. 28 giugno 2013 - n. 5624 Approvazione dell’allegato tecnico relativo all’autorizzazione in via generale ex art. 272 comma 2 del d.lgs. 152/06 e s.m.i. per le attività di “Essiccazione di materiali vegetali presso aziende agricole”

 

·         D.d.s. 13 maggio 2016 - n. 4212 Approvazione dell’allegato tecnico relativo all’autorizzazione in via generale ex art.272 comma 2 del d.lgs. 152/06 e smi per le «Linee di trattamento fanghi»

 

Regione Lombardia ha pubblicato in merito anche le seguenti circolari esplicative:

 

·         n°7864 del 14/04/09, avente come oggetto”nuovi indirizzi e disposizioni regionali in tema di autorizzazioni in via generale per impianti in deroga ex art. 272, comma 2, del D.Lgs. 152/06;

 

·         n°7866 del 14/04/09, avente come oggetto ; “Circolare esplicativa sull'applicazione della DGR n°VII/9201 del 30/03/09 “tariffario per il rilascio degli atti autorizzativi relativi ad attività con emissioni in atmosfera (D.Lgs. 152/06). Modalità per la determinazione degli oneri a carico dei richiedenti da corrispondere alle Province Lombarde - revoca della DGR n°21204/2005”

 

·         n°10329 del 22/05/09, avente per oggetto: “Circolare relativa all'interpretazione della DGR n°8832 del 30/125/08 de del DDS n°532 del 26/01/09”.

 

·         n°25812 del 10/12/2009, avente ad oggetto: “Comunicazione riguardante l’allegato n. 9 del d.d.s. n. 8213 del 6 agosto 2009” (attività di panificazione)

 

·         n°5975 del 08/04/2010, avente ad oggetto: Trasmissione documento: “attività in deroga – articolo 272 comma 2 D.Lgs. 152/06. Note esplicative”

 

·         n°8561 del 11/05/2010, avente ad oggetto “CIRCOLARE ESPLICATIVA – Operazioni di produzione manufatti in gomma ed altri elastomeri con utilizzo massimo complessivo di materie prime non superiore a 180 tonnellate annue – attività in deroga ex art. 272 c.2 del D.Lgs. 152/06”

 

·         chiarimenti in merito alle modalità di applicazione della normativa nazionale e regionale in materia di emissioni in atmosfera relativamente alle seguenti attività: impianti di combustione – cantieri di grandi opere – silos per materiali da costruzione - pulitintolavanderie.

 

·         n°15030 del 20/07/2012, avente ad oggetto disposizioni applicative in materia di emissioni in atmosfera in materia di procedure ex art. 281 c. 3 , linee fanghi, lavorazioni metalliche e attività ad inquinamento scarsamente rilevante ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 272 del D.lgs. 152/2006 e smi.

 

A seguito della pubblicazione della documentazione suddetta la Provincia di Pavia ha pubblicato in data 1 ottobre 2009 con Determinazione n°26/09 Protocollo n°56973 del 30/09/2009, l'autorizzazione generale per attività in deroga ai sensi dell'art. 272 c. 2, D.lgs. 152/06.

 

Tale autorizzazione generale prevede, rispetto alle domande in ordinaria presentate ai sensi dell'art. 269 D.Lgs. 152/06, una procedura amministrativa semplificata.

 

A far data dal 01/10/2009, perciò, i gestori delle attività sotto elencate, che vogliono aderire all'autorizzazione generale in procedura semplificata, relativamente alla costruzione di un nuovo impianto, la modifica o il trasferimento di un impianto autorizzato devono presentare la relativa istanza completa in ogni sua parte e corredata dalla specifica relazione tecnica secondo quanto previsto dalla procedura descritta nell'Allegato A all'autorizzazione generale della Provincia.

 

Nell'elenco sottostante si possono trovare per ogni attività il rispettivo allegato tecnico contenente le prescrizioni da rispettare per aderire all'autorizzazione e la relazione tecnica specifica da compilare e allegare alla domanda.

 

 

LAVANDERIE

 

 

Con il D.D.U.O n. 12779 del 1 dicembre 2016 è stato approvato l'allegato riportante i criteri per l'adesione all'autorizzazione generale per gli impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami.

 

Il provvedimento ha trovato attuazione a partire dal 1 APRILE 2017, pertanto da tale data tutti i gestori che intendono avviare una nuova attività in deroga di “pulitintolavanderia” a secco, o modificare devono presentare istanza di adesione a tale specifica autorizzazione ai sensi dell’art. 272 c.3 del D.Lgs. 152/2006 e smi.

 

La presentazione della domanda  può avvenire esclusivamente tramite il SUAP del Comune territorialmente competente o sul portale MUTA di Regione Lombardia.

 

I documenti firmati digitalmente dal Gestore o dal Procuratore, da allegare alla domanda, sono:

 

-          Relazione tecnica semplificata (modulo A o B)

 

-          Fotocopia documento identità del gestore

 

-          Eventuale atto attributivo dei poteri di rappresentanza e fotocopia doc. del delegato: nel caso in cui la domanda non sia presentata dal Gestore, ma da un diverso soggetto delegato dal Gestore (Procuratore)

 

-          Attestazione versamento spese istruttoria (150,00 €): obbligatorio ad eccezione della casistica di rinnovo di attività esistenti autorizzate in data successiva al 1 gennaio 2016

 

-          Planimetria dell’azienda indicante i punti di emissione (eventuali) e la disposizione dei macchinari/impianti: obbligatorio ad eccezione dei casi di attività di “pulitintolavanderia” esistenti con capacità di trattamento inferiore o uguale a 30 kg di capi asciutti

 

 

Possono inoltre presentare domanda di adesione all'autorizzazione generale:

 

·         il gestore di un impianto o di un'attività già autorizzato/a in via ordinaria ai sensi dell’art. 269 D.Lgs. 152/2006, qualora le attività svolte rispondano ai requisiti previsti dall'art. 272, comma 2 del D. Lgs. 152/2006;

 

·         il gestore, in possesso di autorizzazione in via ordinaria che intende esercire, nello stesso luogo, impianti e/o attività assoggettati ad autorizzazione ordinaria e l'attività di saldatura di oggetti e superfici metalliche di cui all'allegato tecnico n. 30.

 

Per quanto riguarda le disposizioni generali relative agli adeguamenti degli impianti esistenti, comunicazioni, controllo delle emissioni, caratteristiche degli impianti di abbattimento e prescrizioni e considerazioni di carattere generale, si rimanda all'Allegato B all'Autorizzazione generale della Provincia di Pavia n°26/09 Protocollo 56973 del 30/09/2009.

 

 

Spese istruttorie

 

Si ricorda che per la presentazione delle istanze relative ai rinnovi, nuovo impianto, trasferimento di impianto esistente autorizzato e adesione di un impianto autorizzato in regime ordinario è previsto dalla DGR nº 9201 del 30/03/09, il versamento delle spesi istruttorie pari ad €150,00, da versare secondo le modalità di pagamento più avanti indicate.

 

 

Normativa statale e regionale di riferimento e modulistica:

 

Elenco attività in deroga art. 272 c. 2 D.Lgs. 152/2006 e smi

 

Allegati: Allegati tecnici • Relazioni tecniche