Progetto Life 2004-2006: gli ontaneti della Lomellina

Nel triennio 2004-2006 8 SIC della Lomellina sono stati oggetto del progetto LIFE “Conservazione dei boschi di Alnus glutinosa in Lomellina” (LIFE 03 NAT/IT/000109).

Scopo principale del LIFE è stato quello di attuare importanti misure di gestione indirizzate alla conservazione dei lembi di alneti planiziali (habitat 91E0*) delle aree umide ad essi associate e la tutela delle specie faunistiche legate a questi ambienti.

Queste le azioni realizzate nell'ambito del progetto.

AZIONE A.1: Elaborazione di un progetto esecutivo

Le azioni da svolgere nel corso del progetto ha richiesto la redazione di progetti particolareggiati dettagliati. Le opere da eseguire come gestione saltuaria o gestione periodica sono state eseguite in seguito a progetti esecutivi dettagliati. La progettazione ha tenuto conto delle condizioni di allagamento dei suoli e della necessità di non interferire con alcuni processi ecologici; in particolare si è evitata ogni forma di disturbo della nidificazione degli aironi coloniali.

AZIONE A.2: Ricerche catastali

Sono state effettuate ricerche catastali per individuare le proprietà di terreni molto frazionati. 

AZIONE A.3: Formazione di un SIT

E' stato realizzato un Sistema Informativo territoriale nel quale vengano sintetizzate e rappresentate le caratteristiche ambientali (di cui alle specifiche "Corine") ed amministrative delle 8 aree sia per i dati già noti, sia per i relativi aggiornamenti. Nel SIT sono stati in particolare riportati i riferimenti relativi alla "Direttiva Habitat", al Sito di Importanza Comunitaria proposto (pSCI) e agli habitat e alle specie di interesse comunitario ivi presenti. E' inoltre stilata una Carta della Vegetazione reale (riportante anche dati fitosociologici) e sono state inserite le informazioni relative agli aspetti geomorfologici rilevanti, al sistema irriguo, alla collocazione dei pozzi piezometrici, alla serie storica della distribuzione dei nidi degli Ardeidi.

AZIONE B.1: Acquisizione dei terreni nella Palude Loja

E' stato siglato il rogito relativo all’acquisto del mappale 100 del Foglio 14 del Comune di Zeme Lomellina 
Per quanto riguarda il mappale 101 del Foglio 14 del Comune di Zeme Lomellina di ettari 0,32, si è preso atto del fatto che la proprietà non poteva addivenire alla cessione con vendita dei terreni in quanto condizionata dal vincolo di integrità aziendale che costituiva il presupposto di accesso al mutuo fondiario per la “Piccola proprietà contadina” di durata venticinquennale. Stante tale impossibilità sono stati definiti gli accordi con i proprietari per la cessione ventennale dell'uso dei terreni.

AZIONE B.2: Acquisizione dei terreni nella Garzaia della Rinalda.

E'stato siglato il rogito relativo all’acquisto del mappale 55 e di parte del mappale 68 del Foglio 20 del Comune di Candia Lomellina

AZIONE B.3: Acquisizione dei terreni nella Garzaia della Verminesca

In riferimento all’acquisizione di terreni alla Garzaia della Verminesca si precisa che, a causa del mancato raggiungimento di un accordo di compravendita con la proprietà ricadente sul terreno inizialmente individuato, si è provveduto, previa approvazione della Commissione Europea ad acquistare un lotto di terreno adiacente. L’acquisto da parte della Provincia di Pavia dell'appezzamento incolto, la cui superficie complessiva ammonta a Ha 2,5 ha permesso di intervenire mediante piantumazione e accrescere il valore naturalistico del Sic, garantendo il raggiungimento dell'obiettivo. In data 18 dicembre 2006 è stato siglato il rogito relativo all’acquisto dei mappale 53, 70 e 37 (parte) del Foglio 6 del Comune di Sant'Angelo Lomellina.

AZIONE B.4: Acquisizione di terreni nella Garzaia del Bosco Basso

In riferimento all’acquisizione di terreni alla Garzaia del Bosco, l’obiettivo dell’acquisto non è stato necessario in quanto lo scopo generale di conservazione della natura nel SIC Garzaia del Bosco Basso è stato egualmente conseguito poiché la proprietà ha volontariamente aderito alle misure contenute nel Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia previste per gli imboschimenti con ottica naturalistica e impegno permanente.

Per quanto concerne l’incolto insistente sull’area nella quale effettuare i lavori di spurgo e di allargamento della testa del fontanile, si precisa che anche in questo caso i risultati attesi sono stati conseguiti per mezzo dell’accordo raggiunto con la proprietà in merito alle operazioni da svolgersi e alla gestione complessiva che ne rende inutile l’acquisto.

AZIONE C.1: Ripristino delle teste dei fontanili e realizzazione di escavazioni superficiali per la creazione di zone allagate

Le teste dei fontanili, se sottoposte a manutenzione e spurghi periodici, garantiscono un afflusso dalle falde superficiali di acque di buona qualità. Opportunamente estesi, modellati e regimentati, i laghetti rappresentano una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle biodiversità amimali.

AZIONE C.2: Creazione di soglie in legno

La predisposizione, utilizzando tecniche tradizionali, di piccoli sbarramenti in legno chiamati localmente "chiusini" (in numero di sette), che consentano di regolare localmente il deflusso delle acque lungo canali interni e depressioni del terreno. 

AZIONE C.3: Realizzazione di chiuse in cemento per la regimazione idraulica

Lungo alcuni canali irrigui sono state realizzate delle chiuse a stramazzo (approssimativamente evidenziati in arancio nelle tavole allegate), con tecniche d'ingenieria naturalistica, per consentire l'ingresso e la regolazione dell'acqua in terreni posti a livelli inferiori rispetto ai canali stessi. 

AZIONE C.4: Ripristino di derivazioni idriche e di canali di irrigazione e scolo

Riattivazione degli apporti idrici con interventi di ripristino delle opere di derivazione già esistenti ma non funzionanti e relativa risagomatura delle sezioni dei canali di irrigazione e scolo da esse derivanti 

AZIONE C.5: Allestimento di una rete di piezometri

In ciascuna delle 8 aree sono stati posizionati 3 piezometri, situati, secondo il flusso di falda nei pressi delle formazioni ad Alnus glutinosa. L' intervento è stato attuato attraverso la predisposizione di pozzi piezometrici in PVC (diametro mm114) a una provondità prevedibilmente non superiore a 10 metri sul piano campagna, su cui sono state installate le apparecchiature di monitoraggio a sistema elettronico DL64 (per la registrazione dei livelli). 

AZIONE C.6: Rimozione di esemplari arborei e arbustivi non autoctoni

in alcune realtà è stato riscontrato che esemplari arborei adulti (pioppo ibrido euroamericano, robinia) e arbusti (Solidago gigantea) non autoctoni interferivano pesantemente con la prima fase di crescita dell’Alnus glutinosa e impedivano anche lo sviluppo di altra vegetazione accompagnatrice tipica dell'alneto. 

AZIONE C.7: Taglio controllato di alberi ad alto fusto evitando possibili danneggiamenti provocati da schianti al suolo

Taglio selettivo di vecchi esemplari di specie arboree a rapido accrescimento: interventi di tipo puntiforme del tipo a macchia di leopardo.

AZIONE C.8: Nuovi impianti con messa a dimora di esemplari di Alnus glutinosa e di altre specie legnose provenienti da semi o talee

Ricostituzione di boschi igrofili (costituiti da Ontani provenienti da seme, avvicendati da Salici e Pioppi bianchi provenienti da talee) in tratti in cui la vegetazione era stata distrutta o dove sia da effettuarsi un nuovo imboschimento. 

AZIONE C.9: Allestimento strutture per la didattica e l’osservazione naturalistica

Predisposizione di sentieri e/o punti di osservazione  sulla base di uno studio specifico ai fini della compatibilizzazione della didattica con l’ecosistema preservato. La rete dei sentieri sulle garzaie assomma a non meno di 13.000 metri. 

AZIONE D.1: Tagli fitosanitari e sfalcio dei canneti

Esecuzione di tagli di sottobosco ed eliminazione di esemplari arborei secchi o deperienti, nonché sfalciature a rotazione programmata dei canneti. Lo sfalcio dei canneti è stato previsto a rotazione per un periodo triennale (durante la stagione invernale) su lotti corrispondenti a 1/3 delle superfici a canneto. La rimozione degli esemplari arborei secchi ha rappresentato invece un intervento di carattere puntuale (o solo sporadicamente localizzato) sui 24 ettari dove è prevista l’azione. Detto intervento ha avuto il solo scopo di mantenere una continuità di chioma che crei ostacolo allo sviluppo della flora infestante. E' stata conservata una piccola percentuale di secco al duplice scopo di di mantenere la popolazione degli insetti xilofagi oltre che riservare un sufficiente quantitativo di materiale per la costruzione dei nidi degli aironi. 

AZIONE D.2: Sostituzione fallanze

Messa a dimora di essenze arboree ed arbustive autoctone nei terreni interessati da nuovi impianti già realizzati precedentemente al 2001, sui quali si siano riscontrate fallanze. Gli interventi di sostituzione fallanze sono stati condotti e completati secondo le modalità e i tempi previsti dal piano di svolgimento dei lavori.

I cantieri, aperti presso la Garzaia dell'Abbazia Acqualunga e Garzaia di S. Alessandro, hanno garantito il ripristino di una buona copertura arborea su 25 ettari di superficie boscata sulla quale si riscontravano fallanze diffuse.

AZIONE E.1: Realizzazione di un pieghevole illustrato sul progetto

Sono state stampate 10.000 copie di una brossura, contenente testi descrittivi degli alneti e degli aironi che vi nidificano, illustrata con foto e/o disegni. 

AZIONE E.2: Corso di formazione per gli insegnanti delle scuole locali

Sono state tenute 5 lezioni nel corso delle quali sono stati illustrati agli insegnanti delle scuole della provincia gli aspetti naturalistici principali e i contenuti del progetto LIFE. Il corso di formazione per gli insegnanti delle Scuole Elementari e Scuole Medie Inferiori, si è regolarmente svolto attraverso una serie di incontri.Durante gli incontri in aula sono stati descritti gli aspetti geomorfologici, vegetazionali e faunistici dei Siti interessati dal Progetto ed illustrate le Azioni di gestione, monitoraggio ambientale e comunicazione adottate.Alle lezioni frontali hanno fatto seguito uscite di campo in cui si sono visitati tre Siti di Interesse Comunitario, con lo scopo di mostrare i risultati ottenuti e fornire spunti per lo svolgimento di attività didattiche con gli alunni.

AZIONE E.3: Realizzazione di un documentario

Sono state realizzate 500 copie di un documentario (prodotto in qualità Betacam SP o superiore) sulle aree oggetto del progetto LIFE. Tale documentario è stato poi diffuso sottoforma di videocassette VHS alle scuole della provincia e,alle televisioni nazionali e locali. Il documentario, realizzato dal Dott. Eugenio Manghi è stato proiettato al pubblico in occasione del convegno conclusivo del 19 settembre 2006. 

AZIONE E4: Realizzazione di un sito web sulle riserve naturali della provincia di Pavia e sul progetto LIFE

E'stato realizzato un sito nel quale sia possibile accedere ad informazioni generali sul territorio e di dettaglio su ogni singola riserva naturale. Per ciascuna riserva sono state fornite informazioni sulla geologia, l'idrologia, la vegetazione, la fauna e sulle azioni previste dal progetto LIFE, insieme a mappe generali e di dettaglio e fotografie illustranti i principali aspetti di ciascun'area. 

AZIONE E.5: Realizzazione di un convegno sul progetto LIFE

Il convegno è stato realizzato nel settembre 2006 ed è stato rivolto soprattutto agli amministratori, ai naturalisti, agli operatori scolastici e a tutte le categorie interessate alla conservazione e alla divulgazione delle informazioni. 

AZIONE E.6: Rapporto scritto e in formato elettronico del progetto

Al termine del progetto è statorealizzato un rapporto della lunghezza di 5-10 pagine, nelle lingue Italiana, Francese e Inglese. 

AZIONE E.7:Organizzazione di visite guidate per le scuole e per il pubblico

Nelle aree nelle quali si prevede di svolgere attività di visita del pubblico sono stati organizzati un massimo di 15 eventi nei quali delle guide addestrate hanno accompagnato scolaresche, durante la settimana, e gruppi organizzati, in gioni festivi, illustrando gli aspetti naturalistici e le realizzazioni del progetto LIFE. 

Durante il periodo primaverile sono state svolte le visite guidate lungo i sentieri delle seguenti garzaie: Abbazia Acqualunga, Bosco Basso, Celpenchio, Palude Loja e Sant’Alessandro. Le uscite sono state diversificate e rivolte a differenti tipologie di utenti, variabili dalla scuola materna al gruppo di appassionati “birdwatchers”, all’approfondimento di carattere universitario. Le adesioni all’iniziativa sono state numerose e soddisfacenti, in particolar modo per le uscite domenicali che hanno attirato amatori provenienti da località fuori provincia. I gruppi, accompagnati da esperti naturalisti hanno potuto osservare e fotografare da vicino le colonie di aironi utilizzando i capanni allestiti senza creare troppo disturbo. L’iniziativa verrà ripetuta anche negli anni a venire attraverso una programmazione di dettaglio da parte della Provincia di Pavia.

AZIONE F.1: Gestione del Progetto

Il coordinamento generale del progetto è stato assunto dalla Provincia di Pavia con conferimento di incarico ad un professionista di qualificata esperienza affiancato, per il supporto tecnico scientifico, da personale temporaneo (con Borse di studio o con Collaborazioni coordinate continuative).  Gli aspetti organizzativi ed amministrativi hanno fatto capo al personale della Provincia di Pavia, in particolare per quanto concerne l’acquisizione delle aree e l’affidamento delle opere previste. 

Le progettazioni esecutive, le indagini scientifiche ed i monitoraggi sono stati assegnati con specifico conferimento di incarico. Gli aspetti divulgativi sono stati in buona misura curati dal coordinatore e dal collaboratore borsista, fatti salvi gli aspetti di specifica professionalità in campo informatico e cine-fotografico. 

Dotazioni strumentali e supporto logistico sono stati forniti dalla Provincia di Pavia. 

AZIONE F.2: Revisione contabile

Redazione di un rendiconto finanziaro del progetto da parte di un revisore esterno iscritto all’albo. 

AZIONE F.3: Monitoraggio degli effetti degli interventi sulla vegetazione

Uno degli scopi principali di questo progetto è stato il mantenimento o il ristabilimento delle condizioni idonee per l'esistenza di formazioni ad Alnus glutinosa. 

AZIONE F.4: Monitoraggio degli effetti degli interventi sulla fauna

Le formazioni ad Alnus glutinosa ospitano un'avifauna nidificante di rilevante interesse conservazionistico. La descrizione accurata dei popolamenti faunistici si rende indispensabile per valutare gli effetti delle azioni intraprese nell'ambito del progetto. In particolare, sugli aironi nidificanti, il controllo dell'andamento della nidificazione potrà verificare l'esistenza eventuale di controindicazioni e suggerire modifiche ai protocolli d'intervento, in modo da non interferire con la nidificazione

AZIONE F.5: Monitoraggio dei dati piezometrici

Acquisizione dati piezometrici e loro elaborazione. E' fondamentale l’acquisizione e l’elaborazione dei dati relativi ai valori di falda idrica sotterranea onde consentire la programmazione corretta degli interventi sul regime idrico

 

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Allegati:
Scarica questo file (Laymans_LIFE03_IT000109.pdf)Laymans report[report]685 kB
Scarica questo file (Opere_di_salvaguardia_dei_canneti.pdf)Opere di salvaguardia dei canneti[documento tecnico]39 kB
Scarica questo file (Relazione_tecnica_allestimento_rete_di_sentieri_didattici_e_punti_di_osservazione.pdf)Sentieri e punti di osservazione[documento tecnico]74 kB
Scarica questo file (Relazione_tecnica_opere_forestali.pdf)Opere forestali[documento tecnico]69 kB
Scarica questo file (Relazione_tecnica_opere_idrauliche.pdf)Opere idrauliche[documento tecnico]64 kB
Scarica questo file (Relazione_tecnica_ripristino_fontanili.pdf)Ripristino fontanili[documento tecnico]1938 kB